Zafferano: L’oro rosso, un concentrato di benessere

Il Crocus sativus è una pianta della famiglia delle Iridaceae, originaria del Medio Oriente ed introdotta in Italia da un frate domenicano intorno al 1300. La coltivazione si diffuse in Abruzzo ed in molte altre zone della penisola con rapidità ma, per varie cause, nei secoli successivi decadde gradatamente e si restrinse nel solo Abruzzo aquilano, in particolare nella Piana di Navelli, unica zona italiana dove vive in perfetta salute ancora oggi. Lo zafferano abruzzese dal 2005 è marchio DOP. Dallo stimma trifido del fiore del Crocus sativus, dal caratteristico colore rosso e dall’aroma inebriante, si ricava la spezia denominata “zafferano”, sicuramente una delle più preziose, utilizzata in cucina e in alcuni preparati medicinali.
Il nome di “oro rosso” è dato dal fatto che per produrre un solo chilo di stimmi ci vogliono circa 36 mila fiori. Numerosi studi scientifici dimostrano che lo zafferano rappresenta una fonte interessante di molecole bioattive ad attività antiossidante in diversi sistemi di stress ossidativo in vitro. Inoltre, questa spezia è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi (Zeaxantina, Licopene e molti alfa-beta caroteni), tra i quali si identificano tre composti chiave, ciascuno dei quali è associato ad una caratteristica sensoriale: le crocine (colore), il safranale (aroma) e la picrocrocina (gusto). Lo zafferano contiene anche le vitamine A, B1 e B2, che, lavorando sinergicamente con gli altri fattori bioattivi, permettono a questa spezia di avere anche attività antiradicalica, antifungina e modulante dello stato di umore. Bello da guardare.. Buono da annusare… Salutare da mangiare!
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