Organizzazione Mondiale della Sanità

Grazie a frutta e verdura, uno stile di vita attivo, alcol limitato e niente sigarette, si aggiungono anni alla vita.

Secondo la leggenda la ”fonte dell’eterna giovinezza” è una sorgente simbolo d’immortalità e di eterna gioventù che appare nella mitologia di molte culture: “L’acqua di questa fonte guarisce dalla malattia e ringiovanisce chi ci si bagna”. E’ stato dimostrato che l’uomo biologicamente potrebbe vivere come il condor: oltre i 130 anni. Ancora oggi ciò non accade. Ogni giorno approssimativamente 6.000 persone celebrano il loro 65° compleanno, quanto tempo sopravvivranno dopo questa soglia? La fonte di giovinezza? un sano Life-Style. L’Università di Zurigo per la prima volta ha condotto uno studio basato sugli effetti di un sano Life-Style

Per lo studio i ricercatori hanno utilizzato i dati del National Cohort Svizzera (SNC). Lo studio completo è durato 30 anni e si è basato sulle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui fattori di rischio comportamentali per le quattro cause di malattia più diffuse: malattie cardiache, cancro, diabete e disturbi respiratori cronici. I ricercatori, guidati da Brian Martin, hanno confrontato il consumo di frutta, di tabacco e di alcool, e l’attività fisica svolta da 16.721 persone di età compresa tra 16 e 90 anni. I ricercatori hanno studiato l’impatto dello stile di vita effettuato dai partecipanti tra il 1977 e il 1993 sui tassi di mortalità fino al 2008. Sorprende il fatto che, di gran lunga, le sigarette hanno un importante effetto negativo sui tassi di mortalità, il fumatore ha un rischio del 57 per cento maggiore di morire prematuramente. Mentre una dieta inadeguata, lo scarso movimento, l’abuso di alcol risultano dare singolarmente un rischio di mortalità di circa il 15 per cento in più.

Quando tutti e quattro i fattori di rischio sono combinati, la prospettiva di una rapida morte aumenta drammaticamente. Ad esempio, la probabilità che un uomo di 75 anni con tutti i fattori di rischio rimanga in vita per i seguenti 10 anni è del 35 per cento, uno su tre; senza i fattori di rischio, c’è una probabilità del 67 per cento, due su tre. Per le donne, queste percentuali sono 47 e 74 per cento rispettivamente.
Secondo Martin uno stile di vita malsano ha un impatto duraturo: ”È come se caricassimo di polvere da sparo una carabina che poi nel tempo va a esplodere”. Gli eccessi riguardo consumo di vino, sigarette, un’alimentazione non sana e l’inattività fisica ha relativi effetti sulla mortalità tra i 45-55 anni di età, ma diventano evidenti solo dopo i 65 anni di età.