I benefici del tè verde durante i pasti

Tè verde durante i pasti

Già nel 1191 il monaco zen Eisai elogiava le qualità medicinali del tè verde; è stata poi la medicina tradizionale cinese, giapponese e thailandese a farne largo uso: controllo della temperatura corporea, delle emorragie e della glicemia, miglioramento della digestione e della guarigione delle ferite.

Finalmente è l’Occidente a consacrare la bevanda ricavata dalla Camellia sinensis. Quasi mille anni dopo ci pensa la Food and Drug Administration, quando nel 2005 in un rapporto conclude che esistono ”piccole prove del beneficio del tè verde sul cancro mammario e prostatico”.

Altri benefici ascrivibili al tè verde, in particolare alla sua molecola più attiva l’EGCG, sono la sua natura antiossidante, termogenica e lipolitica. Quest’ultimo effetto molto interessante ed in voga negli studi nutrizionistici, sfrutta la capacità del tè verde di aumentare l’ossidazione dei grassi e al contempo ne rallenta l’assorbimento inibendo la lipasi pancreatica.

Un tè verde prima, durante o dopo i pasti si ritrova in molte prescrizioni di diete che mirano a ridurre il grasso superfluo.

In particolare una meta-analisi del 2009 (una revisione di più studi che affrontano l’argomento) descrive come una miscela di EGCG e caffeina hanno dato un effetto positivo sulla perdita del peso e successivo mantenimento.

Un ulteriore studio del 2006 mostra come una tazza al giorno di tè verde almeno per 6 mesi riduceva del 27% il rischio di calcoli biliari soprattutto nelle donne.

Tè verde a pranzo anche per la sua straordinaria e rinomata capacità antiossidante, in particolare i polifenoli e l’acido clorogenico, oltre che ridurre i danni ossidativi dei radicali liberi, permettono di neutralizzare un pasto ricco di proteine animali (carne rossa, insaccati) che altrimenti acidificano l’organismo.           

Qual è il modo corretto di preparare il tè verde?                                                                                     

Attenzione però alla corretta preparazione per sfruttare al massimo le proprietà della pianta: il procedimento seguito comunemente, ovvero mettere 2 o 3 cucchiaini di foglie in una tazza di acqua bollente è sbagliato, i principi attivi si disperdono e perdono di efficacia.

Per operare correttamente bisogna mettere le foglie di tè verde direttamente nel colino e versarvi sopra l’acqua bollente. In questo modo si arriva a una temperatura dell’acqua intorno agli 80 gradi, che garantisce l’efficacia dei principi attivi.

Insomma via libera al tè verde per mille e più motivi, rigorosamente senza zucchero per non far rabbrividire i nostri amici giapponesi… e il vostro nutrizionista.