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Abitudini Alimentari e Attività per tutta la Famiglia

Vivere Sano: Buone Abitudini per Tutta la Famiglia

Abitudini Alimentari e Attività per tutta la Famiglia

Noi di Metodo 3EMME ve l’abbiamo detto più e più volte: il vostro benessere passa da uno stile di vita sano e – quindi – dall’abbandono di tutte le abitudini dannose per l’organismo.

“Certo,” penserete voi “Facile a dirsi, un po’ meno a farsi”. Effettivamente, non è così facile cambiare le proprie abitudini, specie se radicate da diversi anni.

Una soluzione è quella di coinvolgere la propria famiglia: lo stile di vita 3EMME – non ci stancheremo mai di dirlo – è adatto a tutti: adulti, bambini e anziani. Quindi perché non proporlo anche ai propri cari? In questo modo potrete condividere con loro i risultati di questo straordinario cambiamento.

Vediamo come coinvolgere tutta la famiglia a tavola, e non.

 

L’importanza delle abitudini alimentari corrette

La salute di un individuo parte sempre da ciò che mangia. Per questo i nostri primi consigli riguardano l’educazione alimentare. Eccoli:

  • Fare SEMPRE la prima colazione, perché assicura il pieno di energia necessario ad affrontare la giornata.
  • Anche la merenda pomeridiana non dovrebbe mancare mai, soprattutto per quanto riguarda i bambini.
  • Equilibrare i pasti durante la giornata, evitando sovraccarichi di cibo a pranzo o a cena.
  • Consumare il maggior numero possibile di pasti insieme, in famiglia, per rinforzare il senso di unità.
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura. In particolare: verdura durante i pasti principali, frutta come spuntino, per un totale di 5 volte al giorno.
  • Bere sempre acqua durante i pasti, in grande quantità.
  • Dite no al cibo spazzatura, come caramelle, merendine, bibite gasate. Può essere difficile farlo capire ai bambini. Quindi cominciate con una riduzione graduale (ad esempio, consentendoli una volta a settimana) per poi arrivare ad eliminarli.
  • Evitare l’uso di succhi di frutta. Molto meglio il frutto al naturale oppure una spremuta o un frullato fatti in casa.
  • Utilizzare piatti di piccole dimensioni, per far sembrare più grandi le porzioni.
  • Tenere la TV spenta durante i pasti: distrae i bambini (ma anche gli adulti) e li porta a mangiare anche se non hanno più fame.

È importante ricordare che, in famiglia, sono sempre i grandi a dare l’esempio. Quindi deve essere tutto il nucleo familiare (genitori in primis) ad assumere queste sane abitudini, e non solo i bambini.

 

Attività per tutta la famiglia

Dedicare un po’ del nostro tempo all’esercizio fisico è fondamentale. Farlo insieme alla propria famiglia è un bel modo per trovare compagnia e, allo stesso tempo, far muovere anche i propri cari, schiodandoli dal divano.

I nostri semplici consigli sono:

  • Decidere tutti assieme. Far sì che la decisione su che attività svolgere sia condivisa da tutta la famiglia renderà tutti più contenti: per cui sedetevi attorno a un tavolo e chiedete ai vostri bambini cosa vogliono fare, incoraggiandoli a pensare ad attività divertenti. È molto importante che siano assecondate le diverse passioni di ogni membro della famiglia. Quindi l’attività da svolgere non deve essere sempre la stessa.
  • Stare all’aperto. Con l’arrivo del caldo, trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta è l’ideale: andare a passeggio (magari col cane), giocare con la palla o col frisbee e un giretto in bici sono tutte alternative valide.
  • Organizzare giochi. Un modo valido per coinvolgere i bambini è stimolare la loro competitività: calcio, pallavolo, ma anche giochi più semplici come nascondino o caccia al tesoro faranno muovere tutta la famiglia.
  • Rendere divertenti i lavori domestici. Sebbene non piacciano a nessuno, le faccende di casa possono tornare utili in questo caso: ad esempio, se dobbiamo pulire la cucina, basterà assegnare ad ogni membro un compito specifico (come riordinare gli oggetti, spolverare le mensole, spazzare il pavimento e così via), mettere un po’ di musica e poi cominciare a muoversi tutti assieme, lavorando ma anche divertendosi.

Allora, siete pronti a coinvolgere la vostra famiglia? Il divertimento è assicurato.

Per altri consigli di benessere, continuate a seguirci!

Durante i mesi estivi è importante bere molta acqua

Combattere il Caldo Con i Rimedi Naturali

Durante i mesi estivi è importante bere molta acqua

Dopo mesi di piogge e freddo, ci stiamo preparando ad affrontare i colpi di calore e l’innalzamento delle temperature dovuti all’inizio dell’estate.

Le fasce più interessate da queste problematiche sono i bambini e gli anziani, ma è importante che chiunque sia a conoscenza di alcuni semplici rimedi naturali che possono alleviare la spossatezza e la pressione bassa, tipiche di questo periodo dell’anno. Eccone alcuni.

 

Combattere il caldo con la giusta alimentazione

Per prima cosa bisogna fare attenzione all’alimentazione. Queste sono alcune regole di comportamento da seguire, se vogliamo evitare di soffrire i disturbi legati alla calura estiva.

  • Si deve evitare di consumare alcuni cibi che fanno aumentare la temperatura corporea, come gli spinaci, il radicchio, la barbabietola rossa, le cipolle e l’aglio. Da questo punto di vista sono sconsigliati anche la frutta secca e i cibi fritti.
  • Consumare tanta frutta e verdura. In particolare le pesche che forniscono al nostro organismo minerali ricostituenti, come il potassio e il calcio. Le susine sono adatte a chi vuole depurare il corpo, oltre ad essere dei frutti molto energetici. Bene anche le ciliegie, che sono disintossicanti e remineralizzanti. Il melone è dissetante e quindi potrebbe essere incluso benissimo nella nostra alimentazione quotidiana.
  • L’idratazione è fondamentale. Bere molta acqua non è difficile. Basta tenere una borraccia sempre a portata di mano. Farlo vi permetterà di mantenere l’acqua fresca e dissetarvi con piccoli sorsi frequenti. Un comportamento più corretto rispetto a quello di chi beve grosse quantità di acqua in poco tempo. Ci sono anche delle tisane che possono fare al caso nostro: come quelle a base di betulla, carciofo o tarassaco (che aiutano, tra l’altro, a depurare e drenare l’organismo dalle sostanze tossiche).
  • Evitare le bevande di produzione industriale, con un alto contenuto di zucchero e preparare a casa tisane, da bere anche fredde, che dissetano in modo più efficace. Preparare un infuso con erbe miste è davvero semplice: vi basta aggiungere un rametto di menta e conservare il tutto in frigorifero.

 

Combattere il caldo prendendosi cura del corpo

L’ abbigliamento è un altro punto fondamentale per il benessere psicofisico durante i mesi estivi. Ecco qualche consiglio per voi.

  • Non servono vestiti eccessivamente scollati: soprattutto se aderenti o in nylon e materiali acrilici, potrebbero ottenere l’effetto opposto.
  • Prediligere cotone e lino: le fibre naturali, come la canapa, aiutano a mantenere la pelle fresca.
  • Ricordatevi di scegliere colori chiari, dal bianco all’azzurro polvere.

Cosa fare, invece, per dare sollievo alle gambe gonfie?

  • A fine giornata immergete i piedi in una bacinella di acquatiepida, dove gettare due pugni di sale grosso o bicarbonato. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale di menta, lavanda o arancio amaro.
  • In alternativa, massaggiate le gambe dal basso verso l’alto con un olio profumato e regalatevi un quarto d’ora di relax sul divano, tenendo le gambe sollevate rispetto all’asse del corpo. Potete anche mescolare gli oli essenziali e una base (per esempio, olio al karité o di avocado) creando la vostra formula personalizzata.
  • Di nottedormi con un cuscino sotto le gambe per aiutarti a tenerle alzate.

Idee per rinfrescarsi

  • Se siete alla ricerca dell’effetto ghiaccio sul vostro corpo, ricavate uno spazio per i vasetti di crema all’interno del frigorifero. E aggiungete a queste alcune gocce di mentolo, eucalipto o olio essenziale di lavanda per rinforzarne il risultato.
  • Massaggiate le tempie con qualche goccia di olio essenziale di menta.
  • Tenete in borsa uno spray di acqua termale. Vaporizzarla su viso e gambe contribuirà ad abbassare la temperatura corporea, oltre a regalarvi una pelle più liscia e fresca.

 

La casa in estate: come ridurre il caldo?

Per preservare l’ambiente domestico dall’afa vi consigliamo di chiudere le tapparelle, prima di uscire di casa al mattino, per poi riaprirle con il fresco della sera. Scegliete tende di tessuto chiaro da appendere alle finestre e cercate di tenere spenti gli elettrodomestici, evitando di utilizzarli nelle ore più calde. Aumentate la quantità dl verde fuori e dentro casa: alberi e piante hanno effetti benefici contro il caldo.

Prima di dormire spalancate le finestre e fate arieggiare la stanza, a luci spente. Lasciate cadere qualche goccia di olio essenziale di lavandasul cuscino: terrà lontane le zanzare, oltre a conciliare con dolcezza le ore dedicate al sonno.

E voi, conoscete altri rimedi naturali per contrastare le ondate di calore? Visitate la nostra pagina Facebook per ulteriori informazioni e consigli!

Alimentazione Sana e Stile di Vita equilibrato per essere in forma

Metodo 3EMME e Benessere Psicofisico

Alimentazione Sana e Stile di Vita equilibrato  per essere in forma

Gli ultimi dati statistici affermano che in Italia ci sono 3 adulti su 10 (32%) in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. Quindi, il 42% della popolazione dai 18 ai 69 anni è in eccesso ponderale. L’obesità colpisce in prevalenza gli uomini e cresce con l’invecchiamento. Infatti, tra gli over 50 la metà dei soggetti è in eccesso di peso.

 

Il regime alimentare è fondamentale per il nostro Benessere

Sempre più spesso si pensa, erroneamente, che mangiare bene significhi solo saziarsi. Consumare cibi buoni e di qualità in un ambiente amichevole, mangiare un po’ di tutto ma in quantità adeguate, è però altrettanto importante. Ed è per questo che è fondamentale saper distinguere tra i cosiddetti cibi funzionali e i cibi spazzatura:

  • I cibi funzionali sono quelli che, oltre ad avere un corretto contenuto nutrizionale, sono riconosciuti come elementi benefici per una o più funzionalità sull’organismo e portano a un miglioramento dello stato di salute, di benessere e a una riduzione del rischio di malattia.
  • I cibi spazzatura sono gli alimenti ultra-raffinati, talvolta inutilmente arricchiti di grassi idrogenati, zucchero e sale, con contenuto calorico molto alto in relazione al valore nutrizionale che può risultare sbilanciato.

A questo proposito, quindi, la dieta dovrebbe riguardare cibi e bevande che per qualità e quantità devono essere assunti quotidianamente, in modo equilibrato per soddisfare il fabbisogno energetico, plastico e regolatore dell’organismo. Metodo 3EMME, in questo senso, è un percorso alimentare che propone un nuovo stile di vita caratterizzato da una strategia NUTRICENTRICA, cioè una dieta volta a massimizzare i cibi ricchi di elementi positivi per il nostro organismo, possibilmente biologici ed equilibrati per assicurare al nostro organismo ciò di cui ha bisogno

Una giusta alimentazione è dunque determinante per uno sviluppo fisico sano a partire dalla fase prenatale e lungo tutta la nostra vita. Una nutrizione equilibrata è direttamente legata a una buona salute materno-infantile e facilita i bambini nell’apprendimento, aiutando gli adulti a essere più produttivi.

 

Lo stile di vita e la Salute: un binomio indissolubile

Un regime alimentare corretto è essenziale per il benessere psicofisico della persona, ma non sufficiente. Infatti, è importante abbinare a una dieta bilanciata uno stile di vita attivo, che preveda la pratica quotidiana di attività fisica. Farlo aiuta a mantenere un peso corporeo adeguato, permettendo una crescita più armoniosa dal punto di vista fisico e più serena da quello psicologico.

Spesso, infatti, le persone in sovrappeso o obese tendono a essere emarginate. In particolare, i bambini sono portati a sviluppare un rapporto difficile con il proprio corpo e con i coetanei. Di conseguenza, tendono a isolarsi ancora di più causando un invitabile aumento delle abitudini sedentarie.

 

Metodo 3EMME e Benessere Psicofisico: la nostra Soluzione

Il Metodo 3EMME è un regime alimentare fondato sul legame tra corretta alimentazione e stile di vita sano che, oltre a dare benefici psicofisici nel breve periodo, aiuta anche nella prevenzione e nella cura di molte malattie croniche. Tra queste ricordiamo l’obesità, il sovrappeso, l’ipertensione arteriosa, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, le malattie metaboliche, il diabete tipo 2 e alcune forme di tumori.

Le motivazioni per adottare uno stile di vita sano a 360 gradi sono veramente infinite, ma non sempre è così semplice adeguarvisi completamente. Ecco perché abbiamo creato un percorso per accompagnare le persone verso l’apprendimento di un insieme di buone regole che le aiutano a stare meglio. Un Metodo, il nostro, che prevede il supporto diretto – durante le prime 6 settimane – di un Professionista della Nutrizione: un Erborista che, con i suoi consigli, è in grado di prendersi cura dei pazienti, dando consigli personalizzati.

 

Quali sono le maggiori difficoltà che vi fanno desistere dal seguire uno stile di vita sano? Condivideteli sul nostro blog o sulla pagina Facebook Ufficiale!

Mare o Montagna non importa: bisogna rimanere attivi

Vacanze: Relax a Tutto Benessere

Mare o Montagna non importa: bisogna rimanere attivi

Sta arrivando l’estate e con lei il periodo dell’anno che tutti noi preferiamo: quello delle vacanze. Il motivo è semplice: in vacanza ci si rilassa, si “stacca la spina” dalla solita routine quotidiana e si fa il pieno di energia.

Relax dunque, ma non solo. Riposarsi e basta, senza fare nient’altro, può essere controproducente: per questo noi di 3EMME vi consigliamo di dedicarvi anche ad altre attività. Quali? Continuate a leggere e lo scoprirete!

 

Attività da fare al mare

Il popolo dei vacanzieri è, storicamente, diviso in due: chi va al mare e chi va in montagna. Secondo questa suddivisione i primi sono pigri e poltroni, mentre i secondi attivi e pronti all’avventura.

Ebbene, questo non deve essere per forza vero: ci sono tantissime attività che si possono svolgere in spiaggia, basta averne voglia. Eccone alcune:

  • Corsa o camminata. Fare moto su una superficie come la sabbia è fonte di molti benefici a livello muscolare: in particolare i glutei e i muscoli posteriori della coscia lavorano di più rispetto al normale, perché devono riuscire a spingere verso l’alto i piedi che tendono ad affondare. Inoltre la morbidezza stessa della sabbia riduce il rischio di infiammazioni a muscoli e tendini. Occorre ricordare che, rispetto alla corsa su strada, quella in spiaggia comporta un dispendio energetico maggiore. Quindi, è consigliabile non esagerare e alternare momenti di corsa ad altri di camminata veloce
  • Acqua running. Consiste nell’immergersi in acqua fino alla vita e muovere le gambe su e giù, come se si stesse correndo. I vantaggi: si rassodano i glutei e l’interno coscia (grazie alla resistenza dell’acqua), rimanendo al fresco.
  • Nuoto. Un classico del mare, i benefici a livello di consumo di calorie sono noti a tutti. Comunque è sempre meglio non esagerare, non avventurarsi troppo al largo e avvertire sempre qualcuno prima di partire.
  • Sport vari. Una volta riemersi, se non avete voglia di restarvene sdraiati a non far niente, avete l’imbarazzo della scelta: beach volley, racchettoni e beach soccer sono le attività più comuni (ma non le uniche) per divertirsi e rimanere in forma.

 

Attività per la montagna

Inverno montagna, estate mare. Questo è quello che pensa (e fa) la maggior parte degli italiani. In realtà, trascorrere le vacanze estive in montagna può rivelarsi un’ottima scelta: tra prati verdi immensi e silenziosi, i boschi e i ruscelli, si respira aria buona, si evita il grande caldo delle città e – ciò che più conta – ci si stacca dal mondo, ci si rilassa e si ritrova la propria armonia interiore.

Anche in questo caso, i benefici maggiori si hanno se – alla sensazione di relax e tranquillità che deriva dall’ambiente circostante – si affianca una buona dose di movimento.

Le attività a cui dedicarsi sono diverse:

  • Camminata. Sicuramente la più comune e la più pratica, perché abbina un costo basso a una serie di benefici molto lunga. Maggior consumo di grassi (camminando in salita si bruciano il 40% di grassi in più rispetto alla pianura), migliora l’efficienza dell’apparato cardiovascolare, tonifica i glutei e le gambe (in più, se si utilizzano i bastoncini da trekking, anche le braccia), il tutto muovendosi in scenari naturali bellissimi.
  • Arrampicata
  • Mountain bike
  • Rafting, cioè la discesa di fiumi o torrenti su gommone.
  • Canyoning (o torrentismo): a differenza del rafting, si segue il percorso di un torrente a piedi.

 

La chiave per il benessere: essere attivi

Come avrete capito, il benessere del nostro organismo passa anche dall’attività fisica. Dopo tutto, fare esercizio è uno dei punti cardine del Nostro Metodo.

Se volete scoprire di più sul mondo di 3EMME seguiteci qui sul nostro blog e sulla pagina Facebook. E, se avete domande, non esitate: i nostri esperti sono sempre pronti a darvi una mano!

 

Alimentazione e abbronzatura perfetta: i nostri consigli dietetici

Un’abbronzatura perfetta con i consigli alimentari giusti

L’estate è alle porte e la voglia di prendere il sole, rilassandosi, inizia a farsi sentire. Come vi diciamo spesso, però, è importante rispettare il nostro corpo. Se volete scoprire come garantirvi un’abbronzatura intensa, senza rischiare di incappare nelle spiacevoli complicazioni causate dai raggi UV, questo articolo è per voi.

Alimentazione e abbronzatura perfetta: i nostri consigli dietetici

Non solo vi daremo qualche consiglio utile per l’esposizione, ma vi presenteremo gli alimenti che vi permettono di abbronzarvi, mantenendo la linea. Si comincia!

 

Perché un’alimentazione sana aiuta l’abbronzatura?

Prima di vedere quali alimenti aiutano la nostra pelle a dorarsi nel modo giusto, affrontiamo le questioni legate all’alimentazione. Qual è il suo ruolo rispetto all’abbronzatura?

La risposta è semplice: attraverso i cibi ingeriti, diamo al nostro corpo ciò di cui ha bisogno secondo i principi della nutraceutica. Questo vale per qualsiasi circostanza ed esigenza. Anche per intensificare l’abbronzatura.

Infatti, grazie ad alcuni ingredienti diamo al nostro corpo un plus di betacarotene: una sostanza fondamentale, insieme alla melanina, per chiunque voglia una colorazione della pelle sana e ambrata.

Gli alimenti che contengono questa sostanza, come molti sanno, sono frutta e verdura di colore rossastro. Esempi sono le carote, le albicocche e i pomodori. 3 cibi che garantiscono al nostro corpo il giusto apporto di betacarotene.

Questa sostanza, infatti, conferisce alla pelle la tipica colorazione arancione. La melanina, invece, è più tendente al bruno. Una miscela esplosiva che, insieme, fa apparire la pelle ambrata e intensa. La tipica abbronzatura d’estate, per intenderci.

 

Quali sono gli alimenti che ci fanno abbronzare?

Come abbiamo detto frutta e verdura sono i nostri alleati migliori. Non solo perché contengono poche calorie – rispettando la linea – ma anche per l’elevato apporto di sostanze nutritive.

Con questi cibi sani noi:

  • Diamo al nostro corpo ciò di cui ha bisogno
  • Idratiamo e depuriamo l’organismo
  • Reintegriamo le sostanze di cui siamo carenti

3 ragioni che da sole sono sufficienti per inserire nella nostra dieta quotidiana porzioni di frutta e verdura di stagione. 3 ragioni che unite alle proprietà stimolanti dell’abbronzatura di alcuni alimenti, ci portano a definire una tabella alimentare estiva da fare invidia ai lampadati!

Ecco un elenco di cibi utili per intensificare l’abbronzatura

  • Fragole
  • Carote
  • Pomodori
  • Zucca
  • Albicocche
  • Peperoni
  • Cicoria
  • Lattuga
  • Ciliegie
  • Cocomero
  • Melone

 

Abbronzarsi senza rischi: alcuni consigli

Come abbiamo visto, consumare frutta e verdura ci aiuta a intensificare l’abbronzatura. Ma non finisce qui, perché questi alimenti svolgono un’importante funzione regolatrice dell’intestino. Fattore cruciale, specialmente nei mesi estivi quando l’elevata sudorazione – con conseguente diminuzione dei Sali minerali – tende a rallentare il nostro apparato digerente.

Alimentarsi in modo sano, però, non basta. Prendere il sole in totale sicurezza significa curarsi della salute del proprio corpo. Ecco qualche accorgimento da seguire:

  1. Scegliere una crema protettiva della giusta intensità, meglio se biologica e senza profumi artificiali
  2. Esporsi al sole in modo progressivo, evitando sempre le ore più calde
  3. Ripetere le applicazioni di creme solari protettive più volte durante l’arco della giornata
  4. Ricordarsi di integrare l’acqua persa con la sudorazione, bevendo liquidi e mangiando frutta e verdura
  5. Per prolungare l’abbronzatura e renderla ancora più intensa, fate ricorso a sostanze ricche di Omega 3 e 6 (contenuti, per esempio, in semi di lino, verdura a foglia verde, alghe, noci, soia e legumi)

 

Prendere il sole e nutrirsi: la ricetta per l’abbronzatura perfetta!

Ora sapete come prendervi cura del vostro corpo in estate, garantendovi un’abbronzatura intensa e duratura. Nel dubbio, fate sempre riferimento al vostro erborista di fiducia per la scelta della migliore crema solare e del relativo fattore di protezione. E non dimenticate: noi siamo qui per voi!

Se avete dubbi o domande non esitate a chiedere!

Dieta vegetariana: benefici, ricette e consigli per il benessere

Dieta Vegetariana: benefici, rischi per la salute e ricette

Ormai è risaputo: un regime alimentare vegetariano aiuta a depurare l’organismo, eliminare le tossine, sgonfiare e disintossicare. Oggi sta quasi diventando una moda, anche grazie ai tanti personaggi famosi che la seguono e diffondono i suoi principi. Non solo star, ma anche tanti medici e ricercatori ne sostengono le proprietà consigliandola a chiunque voglia seguire uno stile di vita sano.

Dieta vegetariana: benefici, ricette e consigli per il benessere

E siccome noi vogliamo essere certi che sappiate prendervi cura del vostro corpo al meglio, vi proponiamo un articolo che analizza pro e contro della dieta vegetariana. Per un’informazione responsabile e attenta.

 

Dieta Vegetariana: sfatiamo un mito

Tante persone sono convinte che quella vegetariana sia una vera e propria dieta dimagrante. Questa convinzione è errata e genera confusione attorno al tema.

È bene sappiate, infatti, che quando parliamo di dieta vegetariana facciamo riferimento a un regime alimentare sano. Uno schema di nutrizione che mira a fornire al corpo i nutrimenti di cui ha bisogno, evitando l’assunzione di carne, pesce e derivati.

Se decidete di passare da un’alimentazione onnivora ad una vegetariana, potete farlo seguendo un approccio progressivo, inserendo ricette e limitando il consumo di alimenti animali nel tempo.

Prima di prendere questa decisione, però, è bene conoscere tutti gli aspetti legati a un’alimentazione vegetariana. Scopriamoli insieme!

 

Dieta vegetariana: pro e contro

L’alimentazione priva di sostanze animali rappresenta un regime dietetico profittevole per chiunque voglia mantenere un corpo sano e reattivo. Per questo trova il consenso di medici e specialisti. Come il Professore Umberto Veronesi – noto oncologo – che ne è un fervente sostenitore. Un elemento da valutare, insieme ai benefici che apporta al nostro organismo.

I punti di forza della dieta vegetariana

Quali sono i pro di questo regime alimentare? Vediamoli, ad uno ad uno.

  1. Aiuta a prevenire la cosiddetta sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari, il diabete, l’osteoporosi e il cancro
  2. Si tratta di una scelta responsabile, con importanti connotati etici perché rispetta ambiente e animali
  3. È utile per abbassare il colesterolo
  4. Supporta i reni nel loro funzionamento
  5. Fa bene alla pelle, riequilibrandola

A fronte di tanti benefici, però, non dobbiamo lasciarci prendere dall’entusiasmo. Anche i possibili effetti negativi sono da tenere in considerazione, prima di prendere una decisione.

I contro dell’alimentazione vegetariana

Un regime dietetico carente o assente di carni e derivati ci obbliga a prestare attenzione alle risposte offerte dal nostro organismo. Ascoltarsi, quindi, diventa fondamentale e ci permette di comprendere se è necessario integrare la nostra dieta per non incorrere nei rischi seguenti:

  1. Possibile carenza vitaminica (soprattutto B12)
  2. Diminuzione degli acidi grassi essenziali (come gli Omega 3 e 6)
  3. Eventuale perdita del tono muscolare dovuta alla diminuzione di proteine assunte
  4. Abbassamento dei livelli di Vitamina D nell’organismo
  5. Indebolimento dei capelli

 

Dieta Vegetariana: come scegliere il giusto menu?

Ora sapete quali sono vantaggi e svantaggi di un’alimentazione priva di sostanze animali. Ma come facciamo a seguirla conservando il giusto equilibrio delle sostanze nutritive?

Semplice! Il segreto sta nel variare ingredienti e ricette, per non rischiare di limitare l’assunzione di sostanze benefiche. Ecco, quindi, un esempio di menu per un’alimentazione vegetariana sana e bilanciata.

Colazione

  • Tè verde
  • Frutta fresca di stagione con fiocchi di mais e yogurt (meglio se di soya)

Spuntino di metà mattina

  • Frutta fresca di stagione

Pranzo

  • Couscous freddo con pomodori, cipolla e peperoncino

Spuntino di metà pomeriggio

  • 2 gallette di mais
  • Tisana, eventualmente dolcificata con un cucchiaino di miele d’acacia

Cena

  • Vellutata di zucchini
  • Rotolini di melanzane, pomodoro e basilico (crudi)

Anche voi siete vegetariani? Diteci quale menu scegliete!

Ecco com'è cambiata la dieta negli anni. Scopriamo l'alimentazione sana!

Com’è cambiato il concetto di dieta da ieri a oggi

Il modo di nutrirsi degli esseri umani è cambiato nel tempo. Con il passare dei secoli, infatti, le abitudini alimentari hanno subito forti variazioni. Questo ha comportato conseguenze non solo nel nostro modo di vivere la tavola, ma anche negli stili di vita con un impatto notevole sulla salute delle persone. Come sapete, infatti, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sul benessere psico-fisico e, spesso, diventa causa di patologie e complicazioni.

Ecco com'è cambiata la dieta negli anni. Scopriamo l'alimentazione sana!

Vi raccontiamo come si sono evolute negli anni le abitudini alimentari della popolazione mondiale e perché – oggi – è fondamentale preoccuparsi della nutraceutica. Impariamo a nutrirci in modo sano, partendo dal cibo!

 

Storia della dieta: come sono cambiati gli stili alimentari?

Un tempo le persone seguivano diete semplici e povere. Due aggettivi che indicavano piatti cucinati in modo poco elaborato, evitando condimenti e aggiunte allora non disponibili. La povertà degli alimenti messi in tavola dipendeva dal tipo di cibi che le famiglie potevano procurarsi facilmente. Carni, latte, salse e dolci erano prelibatezze dei giorni di festa. Si consumavano prevalentemente i prodotti della terra: frutta e verdura, disponendo di poche risorse economiche.

Con lo sviluppo delle città e dei poli industriali, invece, l’esigenza di inserire cibi ricchi di grassi – capaci di conferire energia velocemente all’organismo – si fece sentire. I cibi considerati da ricchi arrivarono sulle tavole della medio borghesia, portando con sé tutti i contro di un’alimentazione sbilanciata.

Patologie croniche e vascolari – che, spesso, dipendono proprio dalla nostra dieta – iniziarono a farsi conoscere dalla popolazione. Stitichezza, diabete, osteoporosi e infarto. Queste le malattie più comuni, causate da uno stile di vita non attento e bilanciato.

Abitudini alimentari che nel secolo scorso hanno toccato l’apice, diventando per molti di noi modelli da cui allontanarsi è difficile.

Le cattive abitudini alimentari e la dieta

Quali sono le brutte abitudini in tavola?

Innanzitutto l’eccessivo consumo di cibi animali, raffinati e sintetici. Sostanze grasse e zuccherate, che spesso non esistono nemmeno in natura. Ne sono un esempio tanti ingredienti contenuti all’interno delle margarine. Alimenti il cui consumo è oggi quotidiano – come il latte – che, un tempo, venivano assunti con frequenza occasionale.

Mangiare male nuoce alla salute

Lo sappiamo. E la nostra dieta, oggi, è causa di tante – troppe – malattie. Come la sindrome metabolica: nemico sconosciuto dell’uomo moderno. Una situazione causata da una dieta complessa e varia, ricca per così dire. Uno stile di vita che non premia certo il benessere e va a discapito della salute.

 

Dieta Mediterranea: com’è cambiata nel tempo?

“La tavola è uno dei piaceri fondamentali dell’uomo civilizzato moderno. La specie umana è fatta per godersi questi piaceri, ma noi vogliamo farlo in un modo più salutare”.

–          Jeremiah Stamler (cardiologo)

Come sostiene questo medico famoso, anche lo stile di vita tipico dei paesi mediterranei ha subito importanti variazioni negli ultimi decenni. Da dieta considerata bilanciata si è trasformata, allineandosi ai criteri salutistici odierni.

Fino a qualche anno fa, infatti, la dieta mediterranea faceva ampio ricorso a sale ed olio. Inoltre, non prestava la dovuta attenzione alle proteine di origine vegetale, favorendo quelle animali (certamente più dannose, se assunte con frequenza elevata).

Ecco perché medici e specialisti hanno rivisto questo modello proponendo la cosiddetta Dieta Mediterranea del XXI Secolo. Un regime alimentare che abolisce sale, olio e alcol, lasciando ampio spazio alle farine integrali (utili per il corretto funzionamento dell’intestino), alla frutta e alla verdura (ricche di vitamina e Sali minerali).

 

Un’alimentazione ricca non deve essere nociva

Questa è la verità. L’importante, quindi, è rispettare alcuni accorgimenti che ci permettono di nutrirci, senza rinunciare al gusto. Ve ne ricordiamo qualcuno:

  1. Variare la tipologia di alimenti previsti nel menu settimanale
  2. Rispettare la regola dei 5 pasti al giorno
  3. Abbondare con frutta e verdura
  4. Bere molta acqua (meglio se lontano dai pasti), evitando bevande gassate, zuccherate e alcoliche
  5. Unire a una dieta bilanciata una costante attività fisica, anche leggera

5 punti che ci aiutano a stare bene, rispettando il nostro corpo.

Quali di questi consigli applicate nella vostra dieta? E quali vorreste aggiungere all’elenco? Parliamone!

Erbe aromatiche: usi e benefici in cucina, per una dieta light e sana

Le Erbe Aromatiche: Proprietà e Usi nell’Alimentazione

Erbe aromatiche: usi e benefici in cucina, per una dieta light e sanaLe erbe aromatiche sono elementi di base per il nostro benessere. Utili per insaporire i cibi al posto dei condimenti più grassi (come olii, salse e sale), svolgono importanti funzioni sull’organismo. Oggi abbiamo deciso di condividere con te un vademecum: una guida alle erbe aromatiche fondamentali da tenere in dispensa per ritrovare il benessere.

 

Basilico

Pianta con origini lontane (pensate che proviene dall’Asia), il basilico fiorisce nei mesi compresi fra giugno e agosto. Si tratta di una pianta erbacea annuale, di cui esistono numerose varietà. Se si decide di coltivarla, bisogna sapere che il basilico cresce in pieno sole con una temperatura ottimale di circa 25°. È possibile tenerla sia a terra, che in vaso. Ecco perché gli appassionati di Orto in Casa o nel Balcone riescono a far crescere il basilico senza difficoltà.

Questa pianta contiene un olio essenziale che le conferisce la sua tipica profumazione. Un odore intenso, che si trasforma in un sapore coinvolgente e deciso. Da consumare fresco o congelato, evitando il basilico essiccato (perché privo del suo aroma).

Usi e Proprietà del Basilico

Vediamo, quindi, perché e come usare il basilico per dare una mano al nostro organismo.

Le proprietà principali del basilico sono:

  • Stimolanti
  • Disinfettanti
  • Eccitanti
  • Digestive
  • Antispasmodiche

Inoltre, questa pianta ci aiuta a combattere emicrania, stanchezza e alito cattivo.

Come usarla?

Ottima per insaporire i cibi (insalate, sughi a base di pomodoro, carni bianche), si presta anche alla preparazione di creme, sughi e vellutate.

 

Erba Cipollina

Usata sia come erba aromatica che come ornamentale, l’erba cipollina è una pianta perenne. Tipica delle aree fredde di Europa, Nord America e Asia. La troviamo sempre più spesso nelle nostre tavole, anche come abbellimento per i nostri piatti.

Sono tanti gli chef, infatti, che la usano per confezionare involtini di verdure e guarnire risotti. Vista la sua forma particolare si presta benissimo a questi scopi, garantendo una resa estetica senza pari.

Proprietà e Usi dell’Erba Cipollina

Questa pianta contiene numerosi sali minerali, fibre, proteine e vitamine. Ed è proprio in virtù della sua composizione che l’erba cipollina svolge importanti funzioni benefiche sul nostro organismo. Le sue proprietà fondamentali sono:

  • Battericide
  • Antisettiche
  • Antiossidanti
  • Diuretiche
  • Espettoranti
  • Vasodilatatrici
  • Digestive
  • Lassative
  • Emollienti
  • Cicatrizzanti

Per queste ragioni, viene spesso impiegata come rimedio contro punture di insetti, acne, screpolature e scottature della pelle.

I suoi benefici, però, non riguardano solo la cosmesi. L’uso dell’erba cipollina, infatti, è consigliato per tutti coloro i quali vogliono mantenersi in salute, con gusto.

Usare l’Erba Cipollina per ritrovare il benessere

In cucina possiamo usare sia le foglie che i bulbi della pianta. Visto il suo aroma delicato, l’erba cipollina è ottima per arricchire insalate, minestre, carni bianche e pesci magri. L’importante è di aggiungerla sempre a fine cottura, per evitare che l’aroma si disperda.

 

Origano

Pianta erbacea perenne, tipica dei paesi del Bacino Mediterraneo, l’origano assume forma di cespuglio. Anche di questa ne esistono varie specie. Il suo uso in cucina si è diffuso in tutto il mondo, grazie a una delle specialità tipiche italiane: la pizza, che spesso viene condita con pomodoro e origano.

Usi e Proprietà dell’Origano

Sono moltissime le proprietà di questa pianta. Noi vi presentiamo le più importanti:

  • Vermifughe
  • Antisettiche
  • Antispasmodiche
  • Toniche
  • Espettoranti
  • Digestive

Effetti benefici che il rosmarino produce grazie alla buona dose di vitamine e Sali minerali che contiene, che la rendono perfetta anche come rimedio naturale contro il meteorismo.

L’origano viene usato in cucina come spezia per dare sapore a verdure, insalate, pesci magri e carni bianche. È possibile consumarlo anche essiccato, perché mantiene inalterato il suo aroma che – così – risulta essere ancor più intenso.

Quali sono le vostre erbe aromatiche preferite? Parliamone!
Ritrova il benessere con la Vitamina D!

Tutto sulla Vitamina D

Ecco un nuovo appuntamento con l’informazione. Oggi ci occupiamo di Vitamina D: una sostanza fondamentale per il nostro organismo, che possiamo produrre anche con una sana esposizione al sole. Vedremo, quindi, quali sono gli alimenti che la contengono e che conseguenze ci aspettano in caso si verifichi una carenza.

Ritrova il benessere con la Vitamina D!

Perché la salute passa anche dalla conoscenza. E noi ci impegniamo ogni giorno per stare a fianco di chi, come voi, sceglie di prendersi cura del proprio corpo.

 

La Vitamina D: caratteristiche e funzioni principali

Esistono ben 5 tipi di Vitamina D (D1, D2, D3, D4 e D5), tutti necessari per un corretto funzionamento del nostro organismo. Tra queste, però, ce ne sono 2 che dobbiamo tenere monitorate (perché fondamentali): la Vitamina D3 e quella D5.

Questa sostanza è stata scoperta in tempi abbastanza recenti – agli inizi del secolo scorso – in occasione di studi per la cura del rachitismo. All’epoca si conosceva nulla a riguardo della Vitamina D: una sostanza liposolubile, prodotta dal nostro corpo. Ma proprio grazie alle ricerche si giunse a scoprirla. Con essa vennero alla luce le sue funzioni fondamentali e si comprese come favorirne la creazione senza ricorrere a integratori esterni.

Perché la Vitamina D è importante?

Vi rispondiamo presentandovi la funzione principale svolta da questa sostanza.

La Vitamina D è cruciale per gli esseri umani, in quanto aiuta il processo di omeostasi (ovvero, quella particolare capacità degli organismi viventi di autoregolarsi, mantenendo un sano equilibrio interno). E riesce in questo perché ci permette di assorbire correttamente calcio e fosforo. Inutile dire che si tratta di una sostanza essenziale per il nostro benessere. Soprattutto in particolari momenti della vita.

Vitamina D: quando ne serve di più?

L’aumento del bisogno di Vitamina D si verifica nelle donne, durante gravidanza e allattamento. Ecco perché i medici consigliano di integrarla in caso di carenza.

È bene sapere, però, che circa l’80% della popolazione soffre di carenza di Vitamina D. Uno stato che colpisce soprattutto i giovani, durante i mesi più freddi dell’anno. Il rischio di carenza, poi, aumenta con l’avanzare dell’età, acutizzandosi durante la vecchiaia.

I rischi causati da una carenza di Vitamina D

Sono notevoli e possono portare a conseguenze gravi per il nostro benessere. Vediamo insieme i principali:

  1. Rachitismo (nei bambini)
  2. Debolezza muscolare
  3. Dolori e fragilità ossea
  4. Abbassamento del livello di calcio e fosforo e, quindi, possibile iperparatiroidismo (malfunzionamento della tiroide)
  5. Deformazioni ossee, nei casi più gravi

Questi 5 punti sono sufficienti per tenere monitorati i livelli di Vitamina D. Ma attenzione: mai sottovalutare il nostro corpo!

Dopo tutto, siamo una macchina perfetta, progettata per rispondere ai suoi bisogni. Se, infatti, la Vitamina D viene prodotta autonomamente dalla nostra pelle, non è detto che questa riesca a farlo nel modo giusto. Prima di assumere integratori, però, è bene supportare l’organismo con metodi meno invasivi.

Infatti, non tutti sanno che basta un’esposizione al sole di circa 15/20 minuti al giorno per stimolare la produzione di Vitamina D in quantità sufficiente al corretto funzionamento del processo di omeostasi.

Sovraddosaggio di Vitamina D: quali conseguenze

Come detto poco sopra, i rischi causati da un’assunzione eccessiva di Vitamina D sono notevoli. Infatti, i casi di tossicità acuta e/o cronica si manifestano spesso e possono portare:

  • Nausea
  • Diarrea
  • Valori anomali di calcio nel sangue

Questa è dovuta principalmente ad un’errata e/o elevata assunzione di integratori alimentari a base di Vitamina D. Ecco perché, come sempre, vi suggeriamo di rivolgervi al medico prima di assumere qualsiasi rimedio per lasciare invariato e tutelare il vostro benessere.

Alimenti che contengono la Vitamina D

La sostanza è contenuta in alcuni alimenti. Tra questi troviamo:

  • Olio di fegato di merluzzo
  • Pesci grassi (come salmone e aringhe)
  • Latte e derivati
  • Uova
  • Fegato
  • Verdure verdi

Inutile sottolineare che non si tratta proprio di alimenti ottimali per mantenere il peso forma. Ecco perché il consiglio migliore da seguire è quello di stare quanto più possibile all’aria aperta, esposti ai raggi solari, monitorando i livelli del sangue e – se necessario – integrando la nostra dieta con formulati specifici, dietro prescrizione del medico.

Conoscevate l’importanza della Vitamina D?

Parliamone nei commenti o sui social network!

Mai saltare i pasti: i consigli di benessere di Metodo 3 Emme

Metodo 3 Emme Consiglia: Mai Saltare i Pasti!

Saltare i pasti non solo fa male, ma fa pure ingrassare. Questa frase può sembrare una provocazione, ma non è così. Non mangiare, infatti, significa privare l’organismo di importanti nutrienti e, quindi, di energia.

Mai saltare i pasti: i consigli di benessere di Metodo 3 Emme

La conseguenza è che si può avere una perdita di peso, ma non una perdita di massa grassa. E questa è una bella differenza.

 

Massa grassa vs massa magra

Partiamo con un esempio: se prendete l’influenza, vi può capitare di stare per un certo periodo a digiuno e quindi, una volta guariti, vi accorgete di aver perso 2-3 kg. La domanda è: una volta ristabiliti, quanto ci mettete a riprenderli? Ve lo diciamo noi: veramente poco.

Il perché è presto detto: durante il periodo di digiuno, l’organismo prende l’energia che gli serve prima dalle riserve di liquidi, poi dai muscoli, e infine dai grassi.

Insomma, gran parte del peso che si perde appartiene alla cosiddetta massa magra (acqua, muscoli, zuccheri, minerali), mentre la massa grassa viene “colpita” solo in un secondo momento, quando, per giunta, il soggetto del digiuno è già fortemente debilitato dalla carenza di sostanze importanti. Quindi il dimagrimento, successivo a un periodo di digiuno, non è reale.

È provato che la riduzione della massa magra, a vantaggio di quella grassa, rallenti il metabolismo. Per questo dicevamo che appena si ritorna a mangiare si riprendono subito i chili persi. Metabolismo lento, infatti, significa che l’organismo brucia meno grassi e ne incamera di più.

 

Saltare i pasti: le conseguenze

Vediamo ora gli effetti che comporta l’astensione dal cibo in un individuo. I primi sintomi che si verificano sono quelli dovuti al calo della glicemia (cioè del livello di glucosio nel sangue), nel dettaglio: debolezza, astenia, mancanza di concentrazione, capogiri e, talvolta, svenimenti.

Trascorso un po’ di tempo, l’organismo comincia a rispondere alla carenza di nutrienti e lo fa rilasciando un particolare ormone, che si chiama cortisolo, anche detto “ormone dello stress”, in quanto causa un innalzamento del livello di nervosismo.

A tutto ciò va aggiunto che la già citata carenza di glucosio sembra faccia aumentare il desiderio di alimenti ricchi di carboidrati e calorici, per cui il pasto successivo al digiuno rischia di essere una vera e propria abbuffata.

Volendo guardare la questione da un punto di vista biologico, possiamo considerare i singoli principi nutritivi e le conseguenze che derivano da una loro carenza. Per cui:

  • Non mangiare carboidrati, che sono la principale fonte di energia per l’organismo, provoca debolezza e affaticamento, accompagnati da sbalzi di umore, irritabilità e – molto importante – dal rallentamento del metabolismo. Per questo motivo, quando si ricomincia a mangiare, si riprendono i chili persi.
  • Non mangiare proteine porta alla perdita della massa magra, perché le principali riserve di proteine dell’organismo umano si trovano nei muscoli ed è proprio lì che il nostro corpo le va a prendere (se non le introduciamo con l’alimentazione, ovviamente). Inoltre può verificarsi l’insorgere di edemi e l’indebolimento di capelli e unghie.
  • Non mangiare grassi impedisce l’assorbimento di molte vitamine e di altre sostanze utili. Quindi, non vanno mai eliminati del tutto dalla dieta.

 

Come si dimagrisce?

A questo punto dovrebbe essere chiaro che digiunare non è una soluzione se si vuole perdere peso in maniera permanente. Allora come fare? La prima risposta è ovvia: bisogna mangiare bene e in maniera regolare.

La regolarità, infatti, permette di stimolare il metabolismo (che, pertanto, rimane sempre attivo e non rallenta mai) e di evitare i temutissimi e incontrollabili attacchi di fame che spingono a mangiare di più e male.

Mangiare poco e spesso, questa è la chiave. Non bisogna digiunare per più di 3-4 ore, per questo diventano fondamentali i cosiddetti spuntini: i piccoli pasti di metà mattina e metà pomeriggio che ci permettono di non arrivare troppo affamati a pranzo e cena.

I pasti giornalieri, quindi, devono essere sempre 5 o più, con spuntini a base di frutta o yogurt bianco a separare un’abbondante colazione dal pranzo e il pranzo dalla cena.

Con Metodo 3EMME imparerete a organizzare al meglio la vostra giornata, a gestire gli orari in base alle vostre esigenze e mangiare sempre in maniera varia e nutriente.

Cosa aspettate? I nostri esperti sono a vostra disposizione!