Articoli

i rimedi per la stitichezza

I rimedi per la stitichezza

La stitichezza è una condizione molto comune caratterizzata da un rallentamento del transito intestinale delle feci , causando problemi di evacuazione. La frequenza normale può variare da una volta al giorno per l’uomo a quattro volte a settimana per la donna.

Come riconoscere la Stitichezza?

La stitichezza è il rallentamento del transito intestinale e comunemente si riferisce a evacuazioni poco frequenti, ma può anche riferirsi ad una diminuzione del volume o del peso delle feci, la necessità di sforzarsi per poter evacuare, un senso di evacuazione incompleta, o la necessità dell’utilizzo di clisteri, supposte o lassativi al fine di mantenere la regolarità intestinale.

Meno di due evacuazioni a settimana oppure almeno due dei sopracitati disturbi in almeno il 25% delle evacuazioni: sono chiari segnali che possono definire anche clinicamente la stipsi.

Prevalentemente affare dei paesi occidentali, frequente nel genere femminile (rapporto M:F pari a 1:4) e nella popolazione sopra i 65 anni di età, le abitudini intestinali sono influenzate dalla dieta. Nei paesi industrializzati la dieta in media include da 12 a 15 grammi di fibre al giorno, nonostante siano dai 25 ai 30 grammi al giorno di fibre le dosi raccomandate per una corretta funzione intestinale. Mangiare cibi ad alto contenuto di fibre, tra cui la crusca, grano macinato, pane integrale e alcuni tipi di frutta e verdura, contribuisce a fornire la giusta quantità di fibre.

 

Anche l’esercizio fisico influisce positivamente sul funzionamento del colon.

 

Perché succede? Quali sono le cause della stitichezza?

Tra le diverse cause della stitichezza, talvolta simultanee, compreso l’inadeguato apporto giornaliero di fibre e liquidi, uno stile di vita sedentario, e cambiamenti ambientali. Il transito intestinale può essere rallentato dai viaggi, dalla gravidanza o dai cambiamenti nella dieta. Dallo stress in generale e in alcune persone inoltre può derivare dal reiterato comportamento di ignorare lo stimolo ad andare di corpo.

 

Cause più gravi di stitichezza invece includono patologie espansive che possono restringere il lume del colon. E’ pertanto consigliabile chiedere il parere di un chirurgo colo-rettale quando la stitichezza persiste.

Inoltre molti farmaci tra cui antidolorifici, antidepressivi, tranquillanti e altri farmaci psichiatrici, i farmaci per il controllo della pressione sanguigna, i diuretici e l’alluminio contenuto negli antiacidi, possono rallentare il movimento del colon e peggiorare la stipsi.

Il comune denominatore di tutte le cause di stitichezza è la disbiosi intestinale: ovvero l’alterazione della normale flora batterica concausa e conseguenza stessa del fenomeno della stitichezza.

Un intestino sano è sinonimo di un transito regolare e di una vita sana.

I rischi della stitichezza

La stitichezza conclamata può essere un fattore di rischio importante per diverse patologie. Ma è bene prestare attenzione anche alla stitichezza occasionale perché potrebbe essere il primo campanello d’allarme.

Uno studio coordinato tra Giappone e Stati Uniti ha rilevato come i pazienti con costipazione avevano una mortalità per tutte le cause più alta del 12% rispetto ai pazienti senza costipazione, questa relazione è apparsa analoga anche nei pazienti che facevano uso di lassativi.

Le due parti anatomiche che soffrono maggiormente le conseguenze della stitichezza sono il colon e il cuore.

 

La stitichezza infatti è tra i primi fattori di rischio per il tumore al colon ed aumenta statisticamente il rischio cardiovascolare.

Poiché molti fattori che predispongono alla costipazione sono anche fattori di rischio per le malattie cardiovascolari uno studio pubblicato su The American journal of Medicine ha indagato su questa associazione osservando quasi 94.000 donne e concludendo come, in caso di stitichezza grave, il rischio cardiovascolare aumenti del 23% 

 

Cosa fare per sbloccarsi? I rimedi per la stitichezza

Esistono diverse strategie per sbloccare una situazione di stipsi occasionale: in primis, avere un intestino in salute scegliendo un probiotico adatto e arricchendo la dieta di prebiotici, ovvero quelle fibre indigeribili per l’uomo, ma digeribili per la flora batterica, in questo modo verrà stimolata la crescita selettiva dei batteri buoni.

Un probiotico molto utile in questa occasione può essere  a base di estratto di finocchio in grado di favorire il transito intestinale e lactobacillus acidophilus che colonizza la prima parte dell’intestino.

All’occorrenza, per situazioni più difficili, si può ricorrere a piante capaci di stimolare l’evacuazione. Un ottimo rimedio naturale è rappresentato dalla Cassia angustifolia, una pianta dalle proprietà lassative, già largamente utilizzata in passato. La Cassia è  in grado di regolarizzare il transito intestinale determinando  grazie alla presenza di glucosidi antrachinonici che agiscono a livello del tratto gastrointestinale irritando debolmente la mucosa e consentendo, così, l’evacuazione.

Proprio perché tutti i lassativi hanno blanda (o forte) attività irritante vale il loro utilizzo ‘’all’occorrenza’’, infatti la strategia d’elezione per la stitichezza deve essere una alimentazione consapevole e un intestino in perfetta eubiosi.

Cosa mangiare per combattere la stitichezza?

 

La stipsi si combatte, o si previene, a tavola nutrendosi di cibi contenenti il corretto apporto di fibre per l’organismo. Gli alimenti di origine vegetale ne sono ricchi e l’assunzione regolare permette feci voluminose e della consistenza corretta, riequilibrando la flora intestinale. Questa dieta a base di fibre deve essere introdotta in modo graduale per evitare altri disturbi come coliti e meteorismo. È buona norma bere sempre almeno due litri di acqua al giorno.

Gli alimenti consigliati da avere sempre disponibili in casa sono dunque i prebiotici come: cicoria, carciofo, cipolla, porri, aglio, asparagi, grano, banane, avena, consumarli direttamente o utilizzarli per la preparazione di altri piatti, ma anche semi come semi di lino, papavero, girasole e sesamo.

Tre/quattro volte a settimana è importante consumare anche cibi probiotici come yogurt, kefir, formaggi fermentati.

la spesa di agosto

La spesa di Agosto

Il mese di Agosto ha un solo nome: vacanze! Vacanze che ci permettono di staccare la spina e ricaricare le batterie, anche se, come spesso capita, il caldo, le spiagge affollate e le abitudini alimentari che in vacanza cambiano, possono disturbare i nostri momenti di relax.

Vediamo allora come una spesa leggera e pronta alle partenze ci possa aiutare a goderci questi momenti sotto l’ombrellone, dove vorremmo occuparci solo di una buona e sana abbronzatura.

La spesa di Agosto, leggera e mineralizzante: goditi dei pasti di sola verdura!

Il carrello della spesa di Agosto va gestito con particolare attenzione in quanto è meglio non lasciare il frigorifero pieno in caso di partenza per una vacanza.

Ecco dunque che in questo mese si preferiranno cibi di pronto consumo come le verdure, da comprare e cucinare il giorno stesso: oltre al consumo di vegetali crudi, la cottura a vapore è un ottimo sistema dalle origini Orientali che sfrutta le capacità del vapore acqueo di trasmettere calore all’alimento e di cuocerlo senza il contatto diretto con l’acqua. I cibi cotti a vapore avranno sapore molto più ricco, gustoso e naturale, conserveranno inalterati tutti i Sali minerali e le vitamine. Inoltre, i grassi contenuti negli alimenti si sciolgono e si depositano nell’acqua di ebollizione, in questo modo i cibi risultano più digeribili e meno calorici.

Da provare ad agosto soprattutto: cavolo cappuccio, cetrioli, fagiolini, fave, finocchi, sedano, valerianella, zucchine.

Molto consigliati anche pranzi totalmente a base di vegetali, conditi solo con Olio Extravergine di Oliva e qualche spezia come la curcuma.

 

Come cambiano le abitudini alimentati in vacanza?

 

Che si tratti di vacanza al mare o in montagna, cambiano le abitudini alimentari e questo può portare a fastidiosi e momentanei intoppi intestinali, gonfiori o fastidi di genere.

Sarà ancora più importante in questa fase improntare la propria alimentazione sul mondo vegetale, e dopo un pasto completamente a base di verdure, il pomeriggio può trascorrere tra uno spuntino di frutta e l’altro.

La frutta tra cui scegliere ad agosto è variegata e ricca di colori e interessanti proprietà: Albicocche, cocomero, fichi, frutti di bosco, mele, meloni, pere, pesche, prugne, susine, uva.

Il cocomero ovviamente comanda la classifica del frutto estivo più apprezzato: è ricco di carotenoidi in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento delle cellule, tra questi, il licopene. Inoltre il cocomero è ricco di citrullina, un amminoacido che favorisce l’equilibrio della pressione e l’elasticità delle pareti arteriose.

 

Sempre per evitare fastidi o disordini intestinali nel carrello della spesa di Agosto è importante mettere tanti probiotici e prebiotici: i primi sono i fermenti vivi, che colonizzano il nostro intestino per farlo funzionare al meglio, i secondi sono fibre indigeribili per noi, ma digeribili proprio per i batteri, dunque, una fonte di nutrimento per il loro sano accrescimento. Quali prebiotici mettere in carrello? carciofo, crusca, porro e aglio, funghi.

 

Tutelare l’intestino, per tutelare la salute

La scelta del probiotico è molto importante. Le abitudini alimentari che possono cambiare, le giornate in spiaggia, il caldo e le bibite fredde possono giocare brutti scherzi alla nostra salute intestinale.

L’equilibrio della flora batterica può evitare anche i fenomeni di stipsi legati alla vacanza. Il transito intestinale regolare infatti è un indice di salute e sicurezza anche cardiovascolare fondamentale.

Le caratteristiche ideali per scegliere un buon probiotico sono 3: fermenti vivi garantiti fino alla scadenza, possibilità di conservarli anche fuori dal frigorifero (per poterseli portare con se in tutta comodità), ceppi batterici di efficacia consolidata come i Lactobacilli e i Bifidobatteri.

 

5 cibi per una abbronzatura perfetta sotto l’ombrellone

Arginati i fastidi intestinali possiamo goderci la vacanza ed una sana e corretta abbronzatura. A questo scopo sarà fondamentale l’apporto di Vitamina A, il pranzo e gli spuntini sotto l’ombrellone dovranno comprendere: le Carote ad alto contenuto di vitamina A, ricordiamoci che per assorbirla al meglio va associata all’Olio d’oliva; il Radicchio in una insalata insieme alle carote e un filo d’olio si presta all’occasione; i Frutti rossi per una macedonia che si trasforma in merenda o pranzo ricca di antocianine. Albicocche e Pomodori, si può preparare oltre alle classiche insalate, degli interessanti estratti o centrifughe da mantenere al fresco e consumare durante la giornata.