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“Scartiamo” la merenda confezionata

Ho fame mamma! con questa frase tutte le mamme si allertano e spesso “scartano” una merenda confezionata, dolce o salato, da offrire ai loro bambini: praticità, prezzo e gusto invitante finiscono per soddisfare rapidamente la richiesta, risolvendo le esigenze pratiche della mamma e quelle del palato dei bambini, a prescindere dalla situazione e dalla stagione.

Ma lo “scartare” che avete letto nel titolo è un gioco di parole e si riferisce piuttosto allo “scartare” in senso proprio, cioè “eliminare” qualcosa che non serve.

E sicuramente quel prodotto dolce o salato, che sta dentro quell’incarto a non servire ai nostri bambini, anzi li va a privare dell’opportunità di nutrirsi e ottenere buon materiale per la propria crescita.

Suggerisco alcune merende che non si “scartano” e che , insieme all’attività fisica, promuovono l’ottimale crescita dei nostri bambini. Primo consiglio per iniziare bene la giornata: i bambini dovranno passare le prime ore del mattino all’aria aperta esposti alla luce e impegnati nel gioco o nello sport; i raggi solari del primo mattino infatti attivano la vitamina D e il sistema immunitario.  La merenda ideale di metà mattina sarà costituita da frutta fresca di stagione che fornirà fruttosio come fonte energetica e fibre, sali minerali, vitamine e acqua per contrastare la disidratazione e la foto-ossidazione. Se l’attività fisica sarà stata intensa, si potrà aggiungere alla frutta fresca un pugno di frutta secca, (mandorle, noci, nocciole) e del pane integrale a lievitazione naturale con olio extravergine di oliva.  Il vecchio “pane e olio” si conferma merenda ideale per i bambini perché il pane con farina macinata a pietra e lievitato naturalmente è un alimento altamente nutriente e diventa ancor più prezioso con l’aggiunta dell’olio extravergine di oliva. Le cellule dei bambini necessitano di una costante fornitura di acidi grassi essenziali “ buoni” cioè quelli che costituiscono, regolano e tarano il buon funzionamento cellulare e l’olio extravergine di oliva, anche a merenda,  può aiutare a raggiungere il fabbisogno complessivo. Niente a che vedere con grassi vegetali, spesso ignoti, miscelati a zuccheri in eccesso, e denaturati dalle alte temperature di cottura delle merende da “scartare”!