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Macedonia-autunnale - Ricetta-3EMME

Macedonia autunnale – Ricetta 3EMME

Oggi ti proponiamo una ricetta di macedonia deliziosa e facile da preparare, con i frutti tipici dell’autunno. Questa ricetta piena di antiossidenti è deliziosa appena preparata, con le arance ancora tiepide, o se lo preferisci puoi conservarla in frigorifero fino al momento di servirla ben fresca.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 arance
  • 1 mela
  • 1/2 limone
  • 1 kiwi
  • 1 pera
  • 100 g di mirtilli
  • 100 g more
  • 2 cucchiai di fruttosio

Come preparare la macedonia:

1. Fai macerare per dieci minuti un’arancia tagliata a fette sottili in una miscela formata da: un cucchiaio di acqua e due di fruttosio.

2. Disponi le fette senza sovrapporle in una padella molto larga e falle bollire per due minuti.

3. A questo punto, prepara la macedonia tagliando la frutta a tocchetti.

4. Condisci con il succo di mezzo limone. Versa la frutta a pezzi in una coppa grande e servi ai tuoi ospiti.

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Valore ORAC* (per 100 g) = 6.395

Arance              983

Limoni             1225

Kiwi                  458

Mela                  301

Pera                  222

Mirtilli              1740

More                1466

* La Oxygen Radical Absorbance Capacity (ORAC), letteralmente “Capacità di Assorbimento dei Radicali dell’Ossigeno“, è l’attuale standard industriale per stimare la forza di un antiossidante.

Le proprietà delle Albicocche - Metodo 3EMME

Albicocche: un break gustoso, digeribile, rinfrescante e a basso contenuto calorico

Tra i frutti che più ci rimanda all’estate, per il loro colore arancione, la loro polpa carnosa e il sapore dolce e intenso. Gustose, digeribili, rinfrescanti e a basso contenuto calorico, le albicocche sono un toccasana per la nostra salute e un’ottima risposta alla fame estiva di metà mattina e metà pomeriggio.

Origine e storia delle albicocche

Le albicocche sono il frutto prodotto dall’albicocco (Prunus armeniaca), una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, la stessa del pruno, del pesco e del ciliegio. Originario della Cina, l’albero di albicocco si diffuse in tutta Europa grazie ai Romani in seguito alla conquista dell’Armenia, regione caucasica da cui deriva il suo nome.

Ha una storia di oltre 4.000 anni e può raggiungere, allo stato selvatico, i 13 metri di altezza. Le varietà di albicocche sono molte, e variano per dimensione e colore del frutto. I frutti freschi si trovano nei mercati nel primo periodo estivo, ma le albicocche sono comunque presenti tutto l’anno conservate e trattate in diversi modi: essiccate, sciroppate, usate per produrre succhi, marmellate, mostarde e gelatine.

L’apporto calorico delle albicocche è molto basso e corrisponde a 28 calorie per 100 grammi di polpa. Come tutta la frutta, è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, glucidi e fibra alimentare (principalmente pectine); buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio a cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro.

Le albicocche contengono vitamina A, vitamina B e, in misura minore, vitamina C e PP. È uno dei frutti con le dosi più elevate di carotenoidi. E’ senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale, ad assorbimento rapido e con una buona digeribilità.

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9 Benefici che possiamo ricavare dal consumo di albicocche

1. Contribuiscono alla salute degli occhi, della pelle, dei capelli e delle gengive.

2. Aiutano il bilanciamento della pressione sanguigna, la funzionalità cardiaca e contrastano la formazione di placche sulla parete interna delle arterie.

3. Sono ideali per combattere l’anemia, grazie a potassio, ferro, cobalto e rame.

4. Sono particolarmente ricche di boro, un elemento che è stato recentemente riconosciuto come fattore di prevenzione contro l’osteoporosi, in quanto è in grado di limitare il livello di estrogeni nelle donne in post-menopausa.

5. Sono utili per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo.

6. Hanno effetti lassativi grazie alla presenza in dosi elevate di uno zucchero, il sorbitolo, che protegge l’intestino da diversi disturbi, tra cui la diverticolite.

7. Sono in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare per l’alta percentuale di potassio.

8. Sono un ottimo alimento per la prevenzione dei tumori. Uno studio pubblicato dall’American Cancer Society sostiene che le albicocche e altri alimenti ricchi di carotene come le carote, possono ridurre il rischio di cancro alla laringe, esofago e polmoni. Una manciata di albicocche contiene il 100% della dose giornaliera raccomandata di beta-carotene, un potente antiossidante che il nostro corpo converte in vitamina A, in grado anche di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle.

9. Essendo ricche di betacarotene e licopene, ostacolano il processo mediante cui si forma il colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”).

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3EMMEr Dott.ssa Natalia Di Pietro, Biologo Nutrizionista – PhD Blood Vessel Pathophysiology – Department of Medicine and Aging Sciences University “G. d’Annunzio” Chieti

Diabete e frutta Metodo 3EMME

Controllare il Diabete mangiando frutta

Quando si parla di glicemia oltre i limiti e di diabete di tipo 2, quello alimentare, si scatenano leggende metropolitane e falsi miti e spesso alcuni frutti contenenti più zuccheri vengono esclusi.

In realtà il rischio di diabete sembra ridursi consumando frequentemente piccole porzioni di frutta fresca (80 grammi) e, nei casi di malattia conclamata, andrebbero a diminuire le complicanze, per esempio quelle vascolari. Lo rivela un’ampia ricerca (1), i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista PLOS Medicine.

Il rischio di diabete sembra ridursi con un consumo frequente di frutta fresca nella giornata, lo rivela uno studio della University of Oxford

Lo studio, condotto da Huaidong Du della University of Oxford (1), che ha coinvolto quasi 500 mila persone affette da diabete o con predisposizione, ha documentato che assumendo frutta fresca, poca e spesso, si  riduce sia il rischio di ammalarsi di diabete che quello di complicanze per chi è già malato.

Che il rischio di diabete si riduca  mangiando più volte frutta fresca, lo rivela anche uno studio della University of Oxford. Lo studio va contro corrente in quanto la frutta è spesso sconsigliata ai diabetici dagli stessi medici. Questa ricerca mostra invece che gli effetti protettivi del consumo di frutta fresca non sono annullati dal contenuto in zuccheri, poiché gli zuccheri della frutta (al contrario di quelli di snack, dolci, bibite e cibo spazzatura in generale) sono naturali.

Ricordiamo anche che nella frutta non sono presenti solo gli zuccheri ma anche fibre, minerali e vitamine… Per questo è importante imparare a gestire la porzione e la frequenza dell’assunzione di ogni tipo di frutto.

L’osservazione è che mangiare poco, spesso e lontano dai pasti la frutta non solo consente di non arrivare mai affamati ai pasti, ma permette di tenere i livelli di glicemia sotto controllo.

(1) Huaidong Du , Liming Li , Derrick Bennett, Yu Guo, Iain Turnbull, Ling Yang, Fiona Bragg, Zheng Bian, Yiping Chen, Junshi Chen, Iona Y. Millwood, Sam Sansome, Liangcai Ma, Ying Huang, Ningmei Zhang, Xiangyang Zheng, Qiang Sun, Timothy J. Key, Rory Collins, Richard Peto, Zhengming Chen, China Kadoorie Biobank study. Fresh fruit consumption in relation to incident diabetes and diabetic vascular complications: A 7-y prospective study of 0.5 million Chinese adults

3EMMEr Dott.ssa Angela Milano, Biologo Nutrizionista