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Alternative vegetali al latte: le 4 migliori opzioni

Il latte è un alimento fondamentale nella fase di sviluppo, meno indicato e spesso più difficile da digerire da adulti, vediamo 5 alternative al latte da provare a colazione.

Perché il latte risulta difficile da digerire?

Il latte di mucca è composto per l’80% di acqua, un buon tenore di proteine e di grassi (di cui circa il 50% è costituito da acidi grassi saturi come l’acido palmitico, circa il 25% da acidi grassi insaturi come l’acido oleico, mentre il resto è costituito da acidi grassi polinsaturi come l’acido linoleico), Vitamine  A, B1, B2, B3, B5, B6, biotina, acido folico, B12, C, D, E, e minerali.

E’ questa sua ricchezza che ne fa un alimento fondamentale nella fase di sviluppo

I carboidrati del latte sono rappresentati dal lattosio, molecola che viene digerita dall’enzima lattasi. Crescendo, questo enzima diminuisce e di conseguenza diminuisce la nostra capacità di digerire correttamente il latte.

Inoltre le proteine del latte, sono sostanze verso cui alcune persone sviluppano ipersensibilità.

 

Cosa dice la ricerca sul consumo di latte?

Diversi studi,tra cui uno studio del 2012 pubblicato sulla rivista BMC Dermatology  hanno dimostrato che il consumo di latte ha un ruolo nella formazione dell’acne, in particolare: ‘’La dieta a carico glicemico e le frequenze di assunzione di latte e gelato erano positivamente associate all’acne vulgaris’’.

Nel 2014 è la volta dell’ International Journal of Cancer che pubblica uno studio sull’associazione tra il consumo di latte e il possibile rischio di cancro alle ovaie e alla prostata , questo per i possibili effetti tossici diretti dei metaboliti del lattosio sugli ovociti o mediante stimolazione compensatoria della gonadotropina.

Inoltre non è dimostrato da nessuno studio che il latte, in età adulta, possa migliorare lo stato di salute delle ossa.

 

Le alternative del latte quali caratteristiche devono avere?

Molte alternative al latte a base vegetale forniscono nutrienti simili e possono essere altrettanto nutrienti del latte convenzionale. È importante evitare le alternative del latte con ingredienti nascosti che possono avere un impatto negativo sulla salute. Questi includono:

 

Zucchero: lo zucchero è camuffato da molti nomi (ad esempio saccarosio, destrosio, glucosio, fruttosio, sciroppo di fruttosio, sciroppo di glucosio, maltodestrine, lattosio, maltosio, ecc.) La dipendenza da zucchero è un vero problema, motivo per cui è consigliabile evitare zuccheri aggiunti il più possibile .

Aromi naturali: questi includono componenti aromatici derivati ​​da prodotti vegetali o animali. Tuttavia, non hanno più nulla in comune con il cibo da cui provengono, a parte gli stessi componenti chimici.

Regolatori acidi: i regolatori acidi, come i fosfati, vengono aggiunti alle alternative del latte per mantenere il pH durante lo stoccaggio. Tuttavia, qui c’è molta polemica che circonda l’uso di alte concentrazioni di fosfati come additivo alimentare, motivo per cui dovrebbero essere consumati solo in piccole quantità.

 Le 4 migliori alternative al latte:

 

  1. LATTE DI COCCO

Il latte di cocco è una buona alternativa priva di latticini. È prodotto a partire dal cocco ed è una buona fonte di sostanze nutritive, tra cui magnesio, ferro e potassio. Il latte di cocco contiene anche acido laurico, un acido grasso a catena media che viene facilmente assorbito dal corpo e utilizzato per produrre energia.

  1. LATTE DI MANDORLE

Il latte di mandorla – una miscela di mandorle e acqua finemente macinate – è una valida alternativa al latte  per chi vuole evitare i latticini. È quasi privo di allergeni e non contiene né lattosio, né proteine ​​di soia né glutine. Il latte di mandorla ha proprietà anti-infiammatorie e può essere più facile da digerire rispetto al latte.

Unici nei del latte di mandorla sono che viene spesso addolcito con zucchero aggiunto e arricchito con molti altri nutrienti. La cosa migliore da fare è comprare del latte di mandorle semplice e biologico.

 

  1. IL LATTE DI RISO

Il latte di riso è un alimento particolarmente adatto per chi ha problemi di funzionalità intestinale, in particolare, della mobilità del colon, poiché ne aiuta la regolarizzazione.

 

E’ altamente digeribile perché ricco di zuccheri semplici, privo di colesterolo e quindi adatto a chi ha problematiche come dislipidemie, trigliceridi alti e problemi cardiovascolari.

 

  1. LATTE D’AVENA

Il latte d’avena è un’altra buona alternativa al latte, poiché non contiene né latte né proteine ​​del latte.

Il chicco di avena è ricco di fibre, ha carattere saziante ed è un valido alleato nella gestione degli stati ansiosi.

Secondo alcuni studi l’avena sembrerebbe anche ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo “cattivo” nel sangue. L’utilizzo di avena è vantaggioso in caso di stitichezza. Il latte d’avena può essere un valido aiuto anche per chi segue diete dimagranti: attenua il senso di fame ed è al contempo un prodotto ipocalorico.

Baobab, il vero “miracolo della natura”

Baobab, il vero “miracolo della natura”

Il Baobab (Adansonia digitata) è una pianta di origine africana, appartenente alla famiglia delle Bombacaceae. Il tronco può raggiungere fino a 40 metri di circonferenza, un’altezza di 20 metri e una chioma di 50 metri di diametro. La sua vita è lunghissima: la maggior parte dei Baobab vive 500 anni, ma in alcune parti dell’Africa sembra che ne esistano esemplari vecchi di 5.000 anni.

Il suo frutto è utilizzato da secoli come prezioso albero farmacista: un vero “miracolo della natura”, in quanto è in grado, ancora oggi, di sfamare intere popolazioni del Terzo Mondo.  Anche se ancora poco conosciuto nella nostra civiltà, il Baobab viene definito dagli africani anche come “albero della vita” per le sue svariate  proprietà nutritive. La polpa dei suoi frutti ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche ed è particolarmente ricca di calcio e di fibre prebiotiche.

Spicca soprattutto il suo elevato contenuto di vitamina C, può fornire fino a 300 mg di vitamina C ogni 100 g di polpa, quantitativo pari a circa sei volte quello contenuto in un’arancia, risultando così un potente alleato del sistema immunitario. Ha nei suoi semi un’ ottima combinazione dei preziosi omega 3, 6 e 9.

È ricco di sali minerali (ferro, calcio, magnesio, fosforo, zinco) e probiotici con effetto riequilibrante sull’intestino crasso (colon). Nella sua buona componente proteica, contiene tutti e otto gli “aminoacidi essenziali” per il nostro corpo, indispensabili per generare la sintesi delle proteine. Sono detti “aminoacidi essenziali”, quelli che devono essere introdotti tramite l’alimentazione perché l’organismo non è in grado di procedere a tale sintesi, mentre gli altri dodici aminoacidi possono essere sintetizzati dall’organismo stesso e sono definiti “non essenziali”.

Studi comprovati nell’arco di un decennio tra il 1997 e il 2008 da parte degli organi scientifici e sulla sicurezza alimentare preposti dell’Unione Europea e degli Stati Uniti hanno dimostrato la non tossicità del frutto del baobab, tanto che dal luglio 2008 la polpa del frutto di baobab è arrivata a far parte ufficialmente dell’alimentazione del mercato europeo come Novel Food. I “Novel Foods” sono quei cibi provenienti da paesi extra-comunitari che necessitano di una valutazione prima di poter essere immessi liberamente sul mercato.

Proprietà terapeutiche del Baobab

Oltre che nutrizionali il baobab ha notevoli proprietà terapeutiche su diverse patologie:

  • anticolesterolemico
  • antiossidante
  • coadiuvante delle diete dimagranti
  • disintossicante epatico con proprietà epatoprotettive
  • antinfiammatorio
  • analgesico
  • antipiretico
  • antinfluenzale
  • antimicrobico e antifungino.

Inoltre è un ottimo rimedio in caso di anemia.

La ricchezza di fibre alimentari riduce il protrarsi della stitichezza, aumentando la massa fecale, stimolando la peristalsi ed inducendo un senso di sazietà. È stato dimostrato che il suo consumo frequente riduce il rischio di insorgenza di neoplasie dell’apparato digerente, in particolare del colon.