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la pianta di febbraio

Le proprietà del carciofo. Una su tutte: la detossificazione

Cynara Scolymus, meglio conosciuto come il carciofo, oltre che essere un delizioso ortaggio possiede proprietà e caratteristiche fondamentali per una persona che sta seguendo un percorso alimentare.

È noto per le sue proprietà di detossificazione, ma è importante fare chiarezza:

 

Verdura di stagione e rispetto del microclima

 

Esistono più di 90 varietà di carciofi in tutti il Mondo. Nella sola Italia ricordiamo tra gli altri, lo spinoso sardo con una grossa spina giallastra terminale, lo spinoso di Liguria e lo spinoso di Palermo. Ma anche quelli inermi come il romanesco dai grossi capolini sferici, il violetto di Toscana, primaverile, il precoce di Chioggia, il violetto di Catania e il violetto di Provenza, rifiorente tutto l’anno.

Il consumo di verdure di stagione e nel rispetto del microclima proprio della zona di provenienza è un fattore decisivo di una buona alimentazione.

Il quotidiano consumo di carciofo, al di là del piacere e delle sue qualità organolettiche non permette però di evidenziare significativi effetti di detossificazione.

 

 

Il potere di detossificazione tra le principali proprietà del carciofo

 

Il Ministero della Salute attribuisce ad alcune parti di questa pianta (capitula e foglie) una ‘’funzione digestiva’’ e ‘’funzione epatica’’ intesa come sostegno al fegato ed ai processi di digestione. Alle sole foglie di carciofo inoltre viene attribuita la funzione depurativa dell’organismo.

 

La tradizione erboristica del carciofo e gli studi scientifici in merito vanno nella stessa direzione.

Una revisione del 2015 ha studiato prima, e sottolineato poi, l’effetto protettivo nei confronti del fegato da parte delle foglie di carciofo. (Ben Salem M, Affes H, Ksouda K, et al. Studi farmacologici sull’estratto di foglie di carciofo e sui loro benefici per la salute. Alimenti vegetali Hum Nutr . 2015)

Le proprietà antiossidanti nei confronti del fegato sono attribuite alla cinarina, il principio attivo contenuto nel carciofo. Interessante evidenziare come la sola somministrazione di cinarina non produce gli stessi effetti protettivi, per questo si rivela importante la qualità della materia prima a dispetto del contenuto del solo principio attivo.

 

Cosa succede quando si perde peso?

 

Un percorso alimentare volto alla perdita di peso deve tenere in considerazione almeno 4 effetti imprescindibili, per uno dei quali la detossificazione si rende necessaria.

La pelle invecchia: durante un percorso dimagrante è fondamentale bere tanto, sia per facilitare il drenaggio dei liquidi e delle scorie, sia soprattutto per mantenere in salute la pelle. Per è una buona abitudine anche utilizzare creme idratanti e prediligere alimenti ricchi di beta carotene, vitamina E che proteggono la pelle.

  1.  2.Si rischia di avere pelle in eccesso: questo aspetto si può limitare solo attraverso l’attività fisica, moderata ma costante, che provvederà a tonificare le parti del corpo più a rischio (sotto braccio, glutei, addome, interno coscia). È importante anche perdere peso in maniera coscienziosa, le linee guida suggeriscono di perdere massimo il 5% del proprio peso al mese, non più velocemente!
  2. Reni e fegato si sovraccaricano: questo succede perché nel grasso corporeo sono immagazzinate tutte le sostanze di scarto o tossiche accumulate nel corso della vita. Tutte le tossine che respiriamo, che mangiamo o che assumiamo per mezzo di una alimentazione contaminata o accidentalmente se non vengono eliminate si localizzano nel grasso. La perdita di peso, quindi la perdita di massa grassa, riversa in circolo tutte queste sostanze che, ora si, devono essere eliminate!

Un percorso di detossificazione, grazie alle proprietà del carciofo è utilissimo in questo caso, per sostenere la funzione degli organi emuntori, in un così sovraffollato momento.

 

Bere tanto, praticare attività fisica e sostenere gli organi emuntori sono le regole base per mantenere la pelle elastica e giovane, tonificare il corpo per ri-modellare le nuove forme ed effettuare una detossificazione delle scorie dell’organismo accumulate.

Stress: un ulteriore fattore da tenere in considerazione è lo stress che spesso può accompagnare l’attuazione di un percorso alimentare. Una corretta detossificazione è molto importante anche in questo caso per mantenere l’organismo leggero e non appesantire oltremodo il carico emotivo del momento.

 

Un percorso nutrizionale ben eseguito deve lasciare il posto alla sola motivazione ed al benessere ritrovato.

Cosa cambia tra il Metodo 3EMME e una normale dieta?

La dieta è finita, andate in pace

Cosa cambia tra Metodo e dieta?

‘’Mi metto a dieta’’ non c’è frase più utilizzata alla fine di una grande abbuffata o dopo le feste. Ma è importante ricordare sempre che la dieta deve essere fatta se esiste un bisogno e deve essere su misura perché non siamo tutti uguali.

Inoltre è fatto comune pensare che la dieta sia un periodo nel quale si entra, si resta e poi si esce.

Il Metodo 3EMME ha caratteristiche ben diverse: nato come sistema di detossificazione che aiuta il cuore e previene la sindrome metabolica, non prevede una struttura su misura per ogni persona: l’iter di detossificazione studiato e proposto nel Metodo 3EMME infatti è uno e vale per chiunque!

Non necessita di un problema specifico per essere applicato, chiunque può desiderare una detossificazione dell’organismo e non è un periodo ma bensì un nuovo stile di vita, una educazione alimentare alla vera cucina mediterranea che durerà per tutta la vita.  

Il Metodo 3EMME migliora questi indici con una conseguenza che ci si aspettava ma molto importante: il raggiungimento di un peso ideale!

Il raggiungimento del peso ideale: sana conseguenza!

I pericoli della sindrome metabolica sono ormai noti. La glicemia borderline, trigliceridi alti, ipertensione, circonferenza addominale sono fattori da tenere d’occhio e che determinano la presenza o l’assenza della sindrome.

Il Metodo 3EMME migliora questi indici con una conseguenza che ci si aspettava ma molto importante: il raggiungimento di un peso ideale!

L’inizio di un stile di vita sano e preventivo studiato nel Metodo 3EMME permette di raggiungere un equilibrio omeostatico dell’organismo, che prevede un adeguamento del peso definitivo, evitando il fastidioso effetto yo-yo delle diete classiche.

Nello stesso momento la detossificazione permette di migliorare tutti i parametri associati alla sindrome metabolica e libera l’organismo dalle abitudini scorrette accumulate nel corso della vita.

 

Perché è importante vivere DETOX?

Perché è importante vivere DETOX?

Xenobiotico, dal greco xeno e biotico ”straniero” e ”vita”, è qualsiasi sostanza estranea al nostro organismo. La conta è innumerevole: formaldeide, parabeni, ammine aromatiche, cobalto, piombo e nichel. Sono solo sostanze poco note ai consumatori e potenzialmente dannose per la salute, nascoste in molti oggetti che ogni giorni ci portiamo addosso: dai vestiti ai cosmetici, dalle tinture per capelli ai pigmenti per i tatuaggi, fino ai cellulari con le loro radiofrequenze.

Ma di sostanze tossiche ci nutriamo (additivi, coloranti, pesticidi, grassi cattivi, farmaci), respiriamo (idrocarburi, metalli pesanti) e soprattutto le produciamo noi stessi.

Sostanza tossica auto prodotta per eccellenza è il radicale libero, responsabile del danno ossidativo, dell’invecchiamento, della degenerazione cellulare e precursore delle malattie degenerative. Non sono da meno la tossicità indotta dallo stress e i nuovi “disruptors”: gli interferenti endocrini.

Un processo detox è fondamentale quando si perde peso per evitare che le sostanze tossiche che evadono dalla parte grassa tornino in circolo.

Per dribblare l’ipocondria da agenti tossici e allo stesso tempo difendersi dalle continue emergenze contaminanti, la cosa importante è avere abitudini sane, in una sola parola detox.

Il nostro organismo possiede diversi sistemi di detossificazione. Si tratta di sistemi specifici, come ad esempio ‘’l’alcol deidrogenasi’’ per eliminare l’alcol, e di generici come il citocromo p450 che rimuove le sostanze indesiderate in due fasi: la prima consiste nell’agganciare le sostanze tossiche, introducendo gruppi idrofili in modo da renderle più idrosolubili nel sangue quindi più facilmente escrete, nella seconda fase vengono formati coniugati che aumentano il peso molecolare e l’idrosolubilità dello xenobiotico per migliorare ulteriormente l’escrezione.

Sostenere questi sistemi e permettere agli organi deputati alla pulizia come fegato, reni, intestino, polmoni e cute di svolgere il loro lavoro in maniera efficiente è di fondamentale importanza.

Parte degli antibiotici somministrati agli animali da allevamento si addensano nella parte lipofila, il grasso. Si stima che chi mangia carne nel consumo medio pro capite in Italia (92 kg/annui) rischia di ingerire inavvertitamente 9 g di antibiotici.

Stesso destino nell’organismo umano: gli xenobiotici che evadono dai sistemi di disintossicazione si depositano nell’adipe sfruttando il loro grado di lipofilia. Ecco perché diventa fondamentale un processo di disintossicazione soprattutto quando si perde peso o quando il grasso corporeo viene rimodellato: queste sostanze evadono dalla parte grassa e tornano in circolo creando problemi sistemici. 

Al di là delle tecniche comuni di disintossicazione come l’emodialisi e le terapie chelanti, scegliere un percorso detox associato ad una riduzione del grasso corporeo ci libera e ci purifica.

Via libera quindi a frutta e verdura, meglio se biologici, agli alimenti antiossidanti ad alto indice ORAC che esprime l’efficienza degli antiossidanti presenti ed ai protocolli detox prescritti dal vostro medico, nutrizionista, farmacista o erborista di fiducia.