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Metodo 3 Emme: frutta e verdura a volontà

Metodo 3 Emme consiglia: Frutta e Verdura a volontà

Metodo 3 Emme: frutta e verdura a volontà

La lezione numero 1 per chi decide di seguire Metodo 3EMME, sia che cerchi di perdere peso, sia che desideri semplicemente mantenere o ritrovare un buona stato di forma, è una sola: riconoscere l’importanza della frutta e della verdura.

Queste due categorie di alimenti costituiscono il fondamento di tutto il Metodo. Oggi vi spiegheremo il perché.

 

Proprietà e benefici

Il motivo principale per cui frutta e verdura sono indispensabili per qualsiasi dieta è l’elevatissimo contenuto di sostanze nutrienti, fondamentali per l’organismo. Vediamole una per una:

  • ACQUA: costituisce circa il 70% del nostro corpo e, inoltre, svolge un ruolo fondamentale per la conservazione e la riproduzione delle cellule. Non a caso, tutti i nutrizionisti consigliano di bere molto e, per l’appunto, di mangiare frutta e ortaggi, in quanto alimenti con un alto contenuto d’acqua.
  • VITAMINE: sono importantissime, soprattutto per la funzione che svolgono a livello metabolico: permettono, infatti, di assorbire tutte le sostanze nutrienti presenti nel cibo che mangiamo. In più favoriscono la formazione di nuove cellule, prevenendo l’invecchiamento ed esercitando una forte azione antiossidante.
  • FIBRE: favoriscono l’eliminazione delle sostanze nocive dall’organismo, regolano le funzioni intestinali e aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo. Gli alimenti vegetali sono l’unico modo che abbiamo per assumerle.
  • SALI MINERALI: anche i minerali aiutano il metabolismo, senza dimenticare l’importante contributo nella regolazione delle funzioni cellulari. Tra di essi è da ricordare il potassio, che aiuta chi soffre di problemi cardiovascolari o di ipertensione.
  • ZUCCHERI: presenti soprattutto nella frutta – sotto forma di fruttosio – sono energia pronta all’uso; la contemporanea presenza di fibre fa sì che gli zuccheri siano assorbiti in maniera ottimale dall’organismo (cosa che, ad esempio, non avviene coi dolci).

Un altro aspetto da sottolineare è che frutta e verdura assicurano sì un ottimo apporto a livello di elementi nutrizionali, ma senza appesantire eccessivamente.

Ciò è dovuto in parte al basso contenuto di calorie, in parte alla presenza delle fibre – che, tra le loro innumerevoli proprietà, hanno anche quella di provocare senso di sazietà.

 

All’interno del Metodo

Quanto appena detto dovrebbe avervi fatto capire perché frutta e verdura sono così importanti per una corretta alimentazione. Ora vediamo come collocarle nel Percorso alimentare di 3EMME.

Per fare ciò, basta avvalerci della nostra Piramide Alimentare, cioè di un modello che ordina i diversi cibi in base alla frequenza di assunzione consigliata.

Piramide Alimentare Metodo 3 Emme

Come potete vedere frutta e verdura si trovano nella parte bassa della piramide, tra gli alimenti che vanno consumati tutti i giorni.

Anzi, vi diremo di più: il primo passo che consigliamo a chi decide di intraprendere la strada di Metodo 3EMME è l’assunzione di frutta e verdura 5 volte al giorno. Vi assicuriamo che non esiste modo migliore per liberare l’organismo da tutte le tossine generate da abitudini alimentari errate, e per prepararlo ad un nuovo stile di vita.

Altri consigli che possiamo darvi al riguardo sono:

  1. Cercate di consumare sempre la verdura cruda e la frutta allo stato più naturale possibile (no preconfezionata). Questo perché con la cottura e gli altri processi di trasformazione molte delle vitamine contenute in questi prodotti (in particolare la vitamina C) tendono a deteriorarsi e scomparire.
  2. Per quanto riguarda la frutta, consigliamo di non mangiarla durante i pasti principali (pranzo e cena); al contrario, è perfetta come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio. L ’unica eccezione può essere quella di utilizzarla per arricchire le insalate.
  3. All’interno delle due categorie, cercate di variare il più possibile tra i diversi alimenti. Ad esempio, se decidete di mangiare 3 frutti in 3 diversi momenti della giornata (mattina-pomeriggio-sera), non mangiate 3 mele, ma piuttosto una mela, un’arancia e una banana.

 

Frutta e verdura di stagione

L’ultima indicazione che vi diamo, è quella di privilegiare sempre i prodotti di stagione.

Per aiutarvi e “guidarvi” nella scelta, ecco 2 tabelle con i principali frutti e ortaggi e i mesi dell’anno in cui potete trovarli.

Tabella Frutta e Verdura di Stagione

Tabella Frutta e verdura di Stagione

Se avete qualche dubbio riguardo al Metodo, non esitate, scriveteci! I nostri esperti saranno felici di aiutarvi.

Ritenzione idrica: cos’è? Sintomi, Cause e Rimedi

Sintomi, Cause e Rimedi della Ritenzione Idrica

Oggi affrontiamo un tema da sempre caro alle donne, l’accumulo di liquidi in eccesso, quindi non necessari, nell’organismo: la ritenzione idrica. Cosa mangiare per drenare i liquidi ed eliminare il gonfiore?

 

In cosa consiste

La ritenzione idrica è un fenomeno molto diffuso a causa del quale l’organismo tende a trattenere liquidi negli spazi intercellulari nelle zone ricche di tessuto adiposo. L’effetto che si crea è il ristagno dei liquidi, ovvero il cosiddetto effetto buccia d’arancia, che si verifica quando la pelle presenta una caratteristica conformazione dovuta al fatto che a livello sottocutaneo sono presenti liquidi e cellule adipose in eccesso. La presenza di questa disfunzione, oltre a dare origine ai ristagni di liquidi che sfociano in edemi e gonfiori, ostacola anche l’eliminazione delle scorie e l’apporto dei nutrienti alle cellule che, nel lungo periodo, può causare insufficienza renale o altri tipi di patologie.

Chi colpisce?

La ritenzione idrica è una patologia che colpisce maggiormente le donne, specialmente quelle che conducono una vita sedentaria, sia per un fattore ormonale che per un problema di minore efficienza del sistema linfatico. Ma anche nell’uomo può verificarsi questo fenomeno, quando la dieta è troppo ricca di sale o si beve poca acqua. E si può avere ritenzione idrica anche nello sportivo, poiché chi fa sport, specialmente a livello agonistico, secerne quantità elevate di un ormone che si correla allo stress che promuove il richiamo di acqua e ne inibisce l’eliminazione. A volte la ritenzione idrica può colpire anche i bambini quando vi è la presenza di un accumulo di liquido, un edema, dovuto a carenze nutrizionali, come una dieta povera di proteine.

 

Cause e sintomi

Le cause della ritenzione idrica possono essere molteplici: ne esistono quattro diverse tipologie:

–          Ritenzione idrica alimentare: è un tipo di ritenzione idrica che dipende dalla scorretta alimentazione, specialmente quando ricca di sale o da intolleranza al lattosio.

–          Ritenzione idrica circolatoria: dovuta a un cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico.

–          Ritenzione idrica da farmaci: derivante da abuso di farmaci come antinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva e contraccettivi.

–          Ritenzione idrica secondaria: legata a patologie gravi (insufficienza renale e cardiaca, patologie.

Come si manifesta?

In una prima fase la ritenzione idrica si manifesta come un senso di gonfiore che di solito colpisce le zone inferiori del corpo, ad esempio con gonfiore ai piedi o ai polpacci. Inconvenienti che, con il tempo, si possono estendere alle zone più sensibili all’accumulo di grasso, come cosce, glutei e addome.

In seguito, questi gonfiori tendono ad accentuarsi, trasformandosi in veri e propri edemi che possono essere considerati la manifestazione iniziale della cellulite e che, se trascurati, possono evolversi in stadi più avanzati.

 

Cosa fare per combattere la ritenzione dei liquidi

La ritenzione idrica è una vera e propria patologia legata al metabolismo, ecco perché è necessario andare a intervenire su diversi aspetti della vita di una persona, primo fra tutti l’alimentazione. Il ristagno di liquidi potrebbe, infatti, essere causato da scelte sbagliate legate alla propria dieta. Ecco, allora, qualche consiglio pratico da seguire:

–          Eliminare il sale: meglio condire gli alimenti con spezie, limone o aceto.

–          Assumere alimenti drenanti che favoriscono l’eliminazione dei liquidi, come il succo di mirtillo, succo di pompelmo, ananas, tè verde e tisane.

–          Bere tanta acqua al giorno, soprattutto in estate quando la traspirazione fa perdere molti Sali minerali.

–          Mangiare molta frutta e verdura: specialmente la frutta ricca di potassio che aiuta l’eliminazione del sodio in eccesso, e verdure come pomodori, cetrioli, peperoni, che oltre a essere ricchi di acqua contengono antiossidanti utili all’organismo.

–          Preferire alle farine raffinate quelle integrali, che apportano i giusti nutrienti per una dieta equilibrata.

Inoltre, tra i rimedi naturali, possiamo trovare sicuramente la fitoterapia, che attraverso l’utilizzo di tisane ed integratori aiutano l’organismo a drenare i liquidi in eccesso. La prima erba che ricordiamo è la betulla, dalle proprietà notoriamente drenanti. Annoveriamo anche il tarassaco, l’uva ursina e la vite rossa.

Questi rimedi omeopatici possono essere assunti o sotto forma di integratori per bocca, oppure attraverso delle creme o olii essenziali da massaggiare.

 

Esercizio giornaliero

Un altro strumento alla portata di tutti per arginare il problema è l’esercizio fisico: mantenere il corpo in allenamento aiuta moltissimo lo smaltimento delle tossine attraverso il sudore e stimola il tessuto muscolare diminuendo drasticamente i rischi e i danni al sistema circolatorio. Consigliamo, quindi, di mantenervi in esercizio: il nuoto è l’ideale, poiché stare in acqua mantiene allenati tutti i muscoli del corpo senza sforzi esagerati.

È importante non dimenticare di mantenere una postura e una posizione corretta in ogni attività che svolgiamo durante la giornata. Infatti, camminare con la schiena storta, accavallare le gambe o sedersi in posizioni sbagliate rischiano di creare disagi all’apparato circolatorio degli arti inferiori, aumentando il rischio di insorgenza di ritenzione idrica.

 

E voi, non riuscite a combattere la fastidiosa ritenzione idrica? Richiedete un consulto presso una delle nostre erboristerie, insieme troveremo la soluzione più adatta per le vostre specifiche esigenze.

Combattere l’Ansia grazie a una Sana Alimentazione

Combattere l'Ansia con l'Alimentazione

Superare l’ansia senza ricorrere all’utilizzo dei farmaci significa fare alcuni cambiamenti per quanto riguarda lo stile di vita, che includono anche il cambiare dieta. Ci sono, infatti, cibi che aiutano a contrastare l’ansia e altri che, invece, contribuiscono a farla crescere. Di conseguenza, una corretta scelta di alimenti degli alimenti che mangiamo può ridurre drasticamente il livello di ansia.

 

Che cos’è l’ansia

L’ansia è uno stato di tensione diffuso e persistente che non abbandona mai chi ne soffre. Lo stato emotivo associato a una condizione di allerta verso qualcosa di esterno che si caratterizza con un eccesso di preoccupazione, una reazione esagerata rispetto alle reali condizioni.

Secondo i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il numero delle persone che vivono con frequenza importante degli stati d’ansia ammonta a circa 400 milioni.

Capire le cause che sono alla base di un disturbo legato alla sfera della mente non è sempre semplice. L’ansia può sicuramente scaturire da motivazioni esterne come un forte stress, ma altre volte non sembra esserci un motivo scatenante. In generale, comunque, è possibile individuare tre tipologie di fattori che influiscono sulle persone determinando stati d’ansia.

–          Stili di vita intensi

–          Fattori genetici ereditari

–          Disquilibri più o meno naturali di sostanze chimiche presenti nel cervello

Sicuramente, il primo provvedimento da adottare in questa particolare situazione è quello di rivolgersi a un esperto, che saprà indicarci il giusto percorso da seguire sulla base delle nostre esigenze personali. Nel frattempo, possiamo comunque seguire una serie di accorgimenti che di sicuro ci aiuteranno a migliorare il nostro stato emotivo ansioso, a partire da una sana alimentazione.

 

I cibi da evitare

Innanzitutto, bisogna sapere che ci sono alimenti che causano l’aumento dell’ansia, perciò è importante fare in modo di non mangiare cibi che contribuiscono allo stato di agitazione.

Quindi, cosa è bene evitare?

I cibi meno indicati sono sicuramente quelli fritti, i carboidrati ad alto indice glicemico, gli zuccheri raffinati e le bevande alcoliche.

Bisogna anche tenere contro del tipo di ansia di cui si soffre. Se si hanno attacchi di panico, possibilmente bisognerebbe evitare il caffè, poiché questa bevanda aumenta la frequenza cardiaca e può, quindi, scatenare un attacco di panico. Se, invece, è un disturbo di ansia generalizzato e legato alla depressione, il caffè può anche avere degli effetti benefici (sempre in dosi moderate).

 

Otto alimenti per curare l’ansia

Vediamo ora gli alimenti che, grazie al loro alto contenuto di vitamine e sostanze nutritive, calmano mente e corpo aumentando l’energia e stabilizzando l’umore.

  • I cereali integrali: si possono trarre molti benefici dagli alimenti a base di cereali integrali, come la pasta di semola di grano duro e il pane. Gli studi hanno dimostrato che i veri cereali integrali (non gli “alimenti integrali” che contengono ingredienti trasformati) fanno molto bene alle persone che soffrono di ansia.

Questi cereali, infatti, regalano una sensazione di tranquillità grazie alla presenza di triptofano, una sostanza che si trasforma in serotonina, l’ormone della “felicità”.

  • Le alghe: come i cereali integrali, sono ricche di nutrienti (magnesio e triptofano) che aiutano a ridurre la sensazione d’ansia, e ne costituiscono una valida alternativa per chi è intollerante al glutine.
  • I mirtilli non sono solamente un frutto delizioso, sono un vero e proprio “super alimento”. Ricchi di vitamine e fitonutrienti (nutrienti vegetali), contengono un’alta percentuale di antiossidanti che allievano lo stress.
  • Le bacche di Acai: sono considerate anch’esse un super cibo, e ultimamente hanno ricevuto una grande quantità di attenzioni dalla stampa. Forse troppa. Sebbene le sue proprietà strabilianti siano state più trovate pubblicitarie mai dimostrate a livello di ricerca scientifica, sono comunque ricche di nutrienti come il mirtillo.
  • Le mandorle: sono un alimento spesso sottovalutato. Esse contengono zinco, nutriente fondamentale per il mantenimento di uno stato d’animo equilibrato, e contengono ferro e grassi insaturi, parte importante di una dieta equilibrata.
  • Il cioccolato: specialmente quello fondente, senza aggiunta di zuccheri o latte, è ottimo in quanto riduce il cortisolo, l’ormone dello stress che provoca i sintomi dell’ansia. Inoltre, alcuni composti al suo interno migliorano l’umore.
  • Radice di Maca: non è esattamente un alimento popolare nei negozi di alimentari delle nostre latitudini, ma distribuita in polvere può essere aggiunta a molti cibi e bevande e si può trovare nei negozi di alimenti naturali. Si ritiene che questa radice abbia più fitonutrienti che qualsiasi altro tipo di frutta e verdura, tra cui magnesio e ferro che servono a controllare l’ansia e a migliorare la salute generale e la forza fisica.
  • Tisana alla valeriana, melissa, passiflora: risultano essere degli ottimi calmanti rilassanti prima di andare a dormire.

 

In conclusione, l’alimentazione può essere una valida alleata contro l’ansia. Questo disturbo, infatti, ha una ricaduta organica molto forte sul nostro organismo, che si traduce in sintomi e in risposte metaboliche ben precise (disturbi digestivi, aumento/perdita di peso). Associando il sostegno emotivo che ci può fornire solo uno specialista a un corretto regime alimentare, possiamo ritrovare il giusto equilibrio psico-fisico.

Combattiamo lo stress mangiando!

Ricette Light a base di Zucchine

Ricette Light a base di Zucchine

Ricette Light a base di Zucchine

Siete a corto di idee in cucina? Oggi vi suggeriamo tre semplici ricette per preparare un antipasto, una portata spesso sottovalutata, ma che invece è fondamentale per presentare bene un pranzo o una cena. L’ingrediente principale che abbiamo scelto di utilizzare saranno le zucchine, per la loro rapidità di cottura, gusto e freschezza.

 

Zucchine ripiene light

Il primo piatto che vi proponiamo sono le zucchine ripiene light, semplici ma di grande effetto.Ecco come si preparano.

Ingredienti:

  • 6 zucchine tonde
  • 250 g di gamberetti
  • Rucola
  • ½ dado

Per prima cosa svuotate le zucchine tonde e mettete da parte il ripieno. Nel frattempo, mettete a scaldare dell’acqua in una pentola.

Quando arriva a ebollizione, salare e porre l’esterno di quattro zucchine nell’acqua. Lasciate cuocere per 5 minuti controllando che non si ammorbidiscano troppo. Scolate e lasciate freddare.

Ora, fate bollire i gamberetti. In una padella fate saltare con un filo d’olio extravergine d’oliva l’interno delle zucchine e cuocetelo fino a renderlo morbido.

Solo quando mancano pochi minuti di cottura, aggiungete un po’ di rucola. Unite l’interno delle zucchine con i gamberetti e riempite l’esterno delle zucchine con il composto ottenuto.

 

Zucchine alla cinese

La ricetta per preparare queste zucchine prevede proprio la tipica tecnica di cottura cinese: facilissima da fare per un risultato molto saporito e molto light.

Per prepararla dovremo servirci di:

  • 800 gr di zucchine
  • 1 pezzetto di zenzero fresco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Salsa di soia q.b.

Pulite e lavate le zucchine, e poi affettatele sottilmente. Se le zucchine hanno i fiori, lavate anch’essi, eliminate il pistillo e tagliateli a striscioline.

Pelate lo zenzero e tagliatelo a dadini molto piccoli. Mettetelo in una padella, o meglio in un wok, con un po’ d’olio e fate rosolare a fuoco vivo.

Ora, gettate le zucchine nella padella e fate cuocere a fuoco vivo mescolando. Unite i fiori delle zucchine (se ve avete) e continuate la cottura. Unite con un po’ d’acqua calda quando necessario.

Quando le zucchine saranno quasi cotte, spruzzatele abbondantemente di salsa di soia e terminate la cottura.

Il piatto è pronto!

 

Zucchine all’arancia

Ecco un piatto diverso dal solito, per stupire tutti i presenti a tavola. Basta poco per trasformare delle zucchine in padella in un contorno molto appetitoso, arricchendole con un tocco di zenzero e di arancia.

Ingredienti:

  • 600 gr di zucchine
  • 1 scalogno
  • 1 pezzetto di zenzero
  • 1 arancia
  • Olio extravergine di oliva
  • Zucchero di canna
  • Aceto bianco
  • Tabasco

Passiamo ora alla preparazione.

Lavate le zucchine e asciugatele, poi spuntatele e riducetele a una julienne abbastanza spessa. Spellate lo scalogno e tagliatelo a metà, spellate lo zenzero e tagliatelo a fettine.

Lavate l’arancia, asciugatela e con un coltellino ricavate tutta la parte esterna della scorza, poi dividete l’arancia in due e spremetene una metà, filtrandone il succo.

In un tegame con un filo d’olio fate rosolare scalogno e zenzero e dopo 5 minuti toglieteli, unite le zucchine e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, versate l’aceto e il succo di arancia, poi lasciate sul fuoco per 10 minuti, girandole spesso.

Insaporite con due gocce di tabasco, poi lasciate riposare un quarto d’ora e servite.

 

Cosa ne pensate di queste ricette? Volete suggerircene altre? Vi aspettiamo anche sulla nostra pagina Facebook!

Dieta e Alimentazione per gli Anziani

Alimentazione per Anziani: Dieta e Cibi Consigliati

Dieta e Alimentazione per gli Anziani

L’alimentazione è un aspetto primario della nostra vita, indipendentemente dall’età. Ciò che cambia con il passare del tempo è il modo in cui il nostro organismo assimila ciò che mangiamo, cioè il metabolismo.

Molti di noi, specialmente i non più giovanissimi, avranno notato una maggiore facilità a prendere qualche chilo, oppure un allungamento dei tempi di digestione dopo un lauto pasto: sono tutti segnali di un rallentamento del metabolismo. Andiamo a scoprire le cause di questo fenomeno e come farvi fronte.

 

Cambiamenti dovuti all’età

Alcuni studi hanno dimostrato come già dai 40 anni il fabbisogno energetico del nostro corpo cominci a calare: inizialmente circa del 5% ogni 10 anni; tra i 60 e i 70 anni del 10%; oltre i 70 anni ancora di più.

Queste trasformazioni sono dovute principalmente al cambiamento dello stile di vita, che diventa sempre più sedentario e privo di attività fisica.

Altri cambiamenti riscontrabili con l’avanzare dell’età – e molto evidenti negli over 70 – sono:

  • Diminuzione della sensazione di fame o sete (connessa al calo del fabbisogno energetico)
  • Difficoltà digestive, in particolare da assorbire elementi essenziali come vitamine, ferro e zinco.
  • Riduzione della muscolatura scheletrica e del tessuto osseo, con conseguente rischio di osteoporosi; la causa è da ricercare nella difficoltà ad assorbire alcune sostanze importanti, come il calcio.
  • Problemi cardiovascolari, sebbene non derivanti direttamente da fattori anagrafici, affliggono un gran numero di anziani.

Da tutti questi motivi nasce la necessità di un’alimentazione diversa, che si adatti alle esigenze di ciascuno.

 

La corretta alimentazione

Vediamo ora alcune indicazioni utili per un regime alimentare in linea con i bisogni e le necessità della cosiddetta “terza età”.

Come già detto, il fabbisogno medio di un individuo cala sin dai 40 anni. Anche se, la distribuzione degli alimenti non è poi tanto diversa da quella consigliata a persone più giovani; ciò che cambia è la quantità e, soprattutto, la qualità degli alimenti.

Infatti, ci sono 2 particolari micronutrienti che negli anziani scarseggiano e che devono essere assolutamente introdotti nell’organismo attraverso il cibo. Stiamo parlando di vitamine e sali minerali.

Le vitamine aiutano il sistema immunitario e attivano il metabolismo, oltre a proteggere dai radicali liberi. In particolare, negli anziani è carente la vitamina D, che è contenuta nella carne di pesce azzurro (sgombro, trota, salmone, sogliola, sardine, tonno).

Per quanto riguarda i sali minerali, quelli necessari sono:

  • Ferro, poiché viene assorbito con molta difficoltà dall’intestino.
  • Calcio, utile contro il deterioramento delle ossa.
  • Potassio, regola la pressione sanguigna.
  • Zinco, aiuta il sistema immunitario.
  • Selenio, ha proprietà antiossidanti.
  • Magnesio, giova alle cellule, in particolare a quelle del cuore.

Invece, un elemento da consumare il meno possibile è il sodio – contenuto nel sale e in tutte le pietanze salate – perché tende ad alzare troppo la pressione.

 

Cibi: quali sì e quali no

Vediamo ora quali sono gli alimenti particolarmente consigliati per gli anziani:

  • Frutta e verdura (di stagione), ricche di fibre e di liquidi, in più garantiscono l’apporto di moltissime delle vitamine e dei sali minerali di cui abbiamo parlato prima.
  • Pesce azzurro, contiene i grassi insaturi, cioè quelli “buoni” che fanno benissimo.
  • Carni bianche, forniscono proteine senza appesantire troppo (evitare metodi di cottura “pesanti” tipo frittura e simili)
  • Cereali, quindi riso, farro, orzo, meglio ancora se integrali.

Cibi che invece andrebbero evitati sono:

  • Formaggi stagionati, molto grassi e difficili da digerire.
  • Alimenti preconfezionati, perché contengono additivi e sale in gran quantità; vanno preferiti SEMPRE gli alimenti freschi.
  • Carni rosse, non fanno certamente bene al cuore (soprattutto i salumi).
  • Dolciumi, a causa dell’elevato contenuto di zuccheri.
  • Alcolici: consigliamo solo mezzo bicchiere di vino durante i pasti, per il resto liquori e superalcolici vanno eliminati.

Chiudiamo ricordando un ultimo, fondamentale, aspetto che non deve essere assolutamente trascurato: l’idratazione. Bere sempre tanta acqua al giorno!

 

Se avete domande da farci non esitate, i nostri esperi sono a vostra disposizione!

Combatti la Stanchezza Primaverile

Stanchezza Primaverile? Ecco alcuni Suggerimenti

Combatti la Stanchezza Primaverile

Perché con l’arrivo della primavera ci sentiamo più stanchi e sonnolenti? Come dare una smossa al nostro orologio biologico? Ecco i nostri consigli per combattere la stanchezza primaverile.

 

Perché in primavera ci sentiamo indeboliti

Le giornate si allungano, la temperatura diventa più mite, l’umore migliora, ma spesso il fisico è molto più stanco. “Colpa” della primavera, che spesso porta con sé un senso di spossatezza generale, accompagnata da un senso di irritabilità e insonnia. Tutti i segnali di quella che gli esperti definiscono “stanchezza primaverile”.

Ecco i sintomi principali che possono manifestarsi.

–          Sonnolenza diurna

–          Affaticamento continuo

–          Mancanza di energia

–          Svogliatezza

–          Difficoltà di concentrazione

–          Perdita dell’appetito

Tale condizione colpisce in media due persone su dieci. Per molte persone questa “strana stanchezza” può durare pochi giorni o per un paio di settimane, per altre invece può protrarsi per parecchio tempo e sembrare non diminuire neppure con il riposo. Paradossalmente, più si dorme, più ci si sente privi di energia.

 

Tanto sonno nella stagione del risveglio

In primavera la natura si riattiva. Allo stesso modo il nostro organismo si risveglia e si verifica un aumento delle funzionalità. Ciò comporta un aumento del consumo di energia che causa questa sensazione di stanchezza.

L’inverno è un periodo di letargo e la scossa di riattivazione dell’organismo non è “indolore”. Se aggiungiamo una dieta abbondante e ricca di grassi, associata alla minore attività sportiva effettuata durante l’inverno, si spiegano le difficoltà che l’organismo ha nel rimettere in moto un corpo carico di tossine.

 

Come superare la stanchezza primaverile

Per far fronte a questo fastidioso malessere, le prima cose a cui dobbiamo prestare attenzione sono due: dieta sana e movimento.Queste, dovrebbero essere abitudini da adottare sempre, ma mai come in questo periodo possono aiutarci a superare il senso di stanchezza. L’attività fisica brucia grassi, elimina le tossine tramite la sudorazione e aumenta la produzione di endorfine capaci di combattere anche lo stress mentale.

Ecco qualche consiglio alimentare che possiamo adottare (e non solo per la primavera!).

  • Bere molta acqua. L’acqua è il veicolo in cui avvengono tutte le reazioni biochimiche: permette l’eliminazione delle tossine e la vita stessa. Ricordiamo sempre che l’acqua non è sostituibile da nessun altro alimento, men che meno da bevande industriali zuccherate!
  • Consumare frutta e verdura freschi. Contengono il cemento della vita: sali minerali, vitamine, antiossidanti e un‘incredibile energia vitale. Inoltre, sono in grado di contrastare l’acidosi.
  • La colazione è il pasto più importante: serve energia, acqua, sali minerali, vitamine, zuccheri e acidi grassi insaturi.
  • Assumere cereali integrali, legumi e mandorle ricchi di vitamine e magnesio. Limitare l’utilizzo di zuccheri raffinati e abolire lo zucchero bianco. Si ricorda che un eccesso di carboidrati (in particolar modo quelli raffinati privi delle vitamine del gruppo B e del magnesio) altera le funzionalità dell’assorbimento intestinale.
  • Utilizzare una grande varietà di spezie: Origano, timo, peperoncino, curcuma. Gli oli essenziali in essi contenuti racchiudono i terpeni, sostanze che bloccano la sintesi del colesterolo e che, quindi, migliorano la circolazione e dei tessuti, donando una sensazione di vitalità.
  • Evitare le sostanze stimolanti che, in realtà, producono l’effetto contrario (caffè, fumo, cibi grassi e fritti).
  • Evitare alcolici: anche l’apporto di bevande alcoliche andrebbe limitato. Un loro uso eccessivo disperde le vitamine e appesantisce il lavoro del fegato.

 

Inoltre:

  • Evitare il sonnellino pomeridiano. Rende sonnolenti nel pomeriggio e posticipa il sonno serale. Evitare anche di dormire troppo: troppo sonno non aiuta a recuperare e rende spesso stanchi e svogliati.
  • Concedersi brevi pause nell’arco della giornata per “staccare” con la mente e con il corpo.

 

In conclusione

Possiamo dire che la stanchezza è sempre un segnale d’allarme che ci manda il nostro organismo: ci avvisa che siamo in una fase di stress fisico o emotivo. Un‘analisi del proprio stile di vita e delle proprie abitudini alimentari è ciò che occorre per ritrovare l’energia e il giusto equilibrio.

 

Per ulteriori informazioni o consigli, siamo sempre a vostra disposizione. Veniteci a trovare anche sulla nostra Pagina Facebook!

La Verità sul Latte: fa bene o fa male alla Salute

La Verità sul Latte: fa bene o fa male alla Salute?

Le raccomandazioni ufficiali ne caldeggiano il consumo dalla nascita fino alla vecchiaia. Eppure, sempre più studi ne negano i benefici, rilevandone piuttosto i danni. Di cosa stiamo parlando? Del latte! Andiamo a scoprirne di più.

 

Perché è considerato dannoso

Si è sempre parlato di latte associato al benessere del corpo e delle ossa, ma siamo proprio sicuri di questa affermazione?

Quello che molti non sanno, a causa di una mala informazione, è che il latte e i suoi derivati sono, in realtà, grandi nemici del calcio.

Lo sappiamo, questa è una notizia che potrebbe sconvolgere la vita di non poche persone, visto che sono decenni che ci ripetono la stessa cosa ogni giorno: il latte fa bene! Ma, studi scientifici dimostrano che i latticini sono la causa della diminuzione di calcio nelle ossa. Sono, infatti, altamente acidificanti e, di conseguenza, dannosi per la salute: il sodio e le proteine animali in essi contenuti stimolano l’aumento di acidità nel sangue. Così, il nostro corpo preleva minerali alle ossa, con lo scopo di contrastare lo stato di acidosi. Il risultato è una diminuzione di calcio.Di pari passo con l’aumento del consumo di latticini aumentano, quindi, i fattori di rischio legati a patologie come l’osteoporosi e l’artrite.

E, allora, come implementare il calcio, nutriente fondamentale per la nostra salute?

Per raggiungere il fabbisogno giornaliero di calcio esistono tante altre alternative al latte, andiamole a scoprire insieme.

 

Come bilanciare una dieta senza latticini

Per bilanciare l’apporto di sostanze nutritive, bisogna correttamente sostituire il latte con altri alimenti in grado di apportare gli stessi nutrienti, in particolare calcio e proteine. Vediamo quali sono i cibi con il maggior contenuto di calcio.

  • Cavolo: Oltre a fornire più di un quarto della dose quotidiana di calcio di cui avremmo bisogno, il cavolo contiene vitamina A, un elemento nutritivo che si prende cura della vista come della pelle, prevenendo i segni dell’età.
  • Broccoli: Mangiare broccoli significa non solo assumere calcio, ma anche vitamina C: questa verdura, infatti, ne contiene quasi il doppio dell’arancia. Una dieta ricca di broccoli può essere associata, secondo i ricercatori, ad un minor rischio di contrarre alcuni tipi di cancro, come quello al colon o alla vescica.
  • Cime di rapa: le cime di rapa sono un ortaggio tipicamente italiano. Sono ricche di minerali, soprattutto di calcio, ma contengono anche molte vitamine.
  • Fagioli di soia: i fagioli di soia sono ricchi di vitamina E, di vitamina C, di magnesio e potassio e sono un’ottima fonte di proteine (11 g su 100 di prodotto).
  • Tofu: è molto amato dai vegetariani e considerato un’ottima fonte di proteine. Non tutti però lo conoscono come riserva di calcio: fatto a cubetti e inserito in mezza tazza, può contenere circa 434 milligrammi di calcio. Conviene, dunque, mangiarlo e le ricette per gustarlo non mancano essendo il tofu un alimento molto versatile.
  • Mandorle: contengono il 12% del fabbisogno giornaliero di proteine e sono ricche di vitamina E e potassio. È vero che sono “grasse”, ma i grassi che contengono sono quelli “buoni” che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo (ovviamente, se mangiate con moderazione). Oltre a questo, sono ricche di calcio: 23 mandorle ne contengono circa 45 milligrammi.
  • Salmone: mezza scatoletta di salmone può contenere 232 milligrammi di calcio e provvedere al 44% del fabbisogno giornaliero di questo minerale. Il salmone è anche un’ottima fonte di proteine.

 

Un’altra alternativa: il latte vegetale

Esistono diverse tipologie di latte vegetali dalle altissime qualità nutrizionali, molto più di quanto l’industria lattiero-casearia possa immaginare o sostenga possa avere il latte vaccino. Ecco qualche esempio.

  • Latte di riso: è una combinazione di riso bollito, sciroppo di riso e amido di riso. Questo latte è spesso arricchito di vitamine e minerali. Molti marchi commerciali propongono anche gusti aromatizzati alla vaniglia e al cioccolato.
  • Latte di semi di Canapa: questi semi hanno un alto valore nutrizionale, e di conseguenza il latte che se ne ricava è un ottimo sostituto proteico.
  • Latte di soia: la sua quota proteica è pari a quella del latte vaccino, mentre, per quanto riguarda i grassi, oltre ad essere presenti in minore quantità, sono anche nettamente migliori, poiché appartengono alla categoria di quelli insaturi. Inoltre, è in grado di ridurre il livello di colesterolo e la presenza di Vitamina E partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
  • Latte di cocco: è un’altra gradevolissima alternativa; non è difficile da trovare e può essere un’ottima base per frullati e smoothie.

Quando scegliete la vostra alternativa al latte assicuratevi, come in ogni acquisto, di leggere etichette e indicazioni varie sulle confezioni: molti sono arricchiti con zuccheri artificiali o aromi non naturali. Consigliamo l’autoproduzione, che è più semplice da fare che da pensare!

 

Ora, è chiaro che i bambini hanno bisogno del latte, specie di quello materno, ed è altrettanto chiaro che gli adulti non ne hanno bisogno, e non ne traggono vantaggio.

Ecco perché è fondamentale imparare a mangiare in modo sano scegliendo gli alimenti più giusti per il nostro benessere. La soluzione migliore è quella di mettersi nelle mani di persone esperte e competenti, che saranno in grado di indirizzarci e seguirci.

 

Per qualsiasi richiesta di consigli e informazioni, i nostri fidati erboristi sono sempre a vostra disposizione.

Combattere i radicali liberi con l'Alimentazione

Radicali liberi: come combatterli con l’alimentazione

Combattere i radicali liberi con l'Alimentazione

Cosa sono i radicali liberi? E come influiscono sul nostro invecchiamento? Scopriamo come combatterli grazie a un’alimentazione ricca di antiossidanti.

 

Cosa sono e quali sono i fattori di rischio

I radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano all’interno delle cellule, sono causa di stress ossidativo e hanno diversi effetti nocivi sul nostro organismo. Sono infatti responsabili di malattie cardiovascolari e degenerative, invecchiamento e calvizie.

In condizioni normali, la produzione di radicali liberi viene bilanciata dagli antiossidanti dell’organismo che in questo modo si trova in una condizione di equilibrio. L’azione dannosa inizia ad avvertirsi quando la concentrazione dei radicali liberi aumenta e i meccanismi antiossidanti non riescono più a contrastarne gli effetti.

Ma cosa causa questa eccessiva produzione di radicali liberi? Riportiamo una sintesi di quelli che sono i fattori responsabili.

–          Stress fisico causato da eccesivo esercizio fisico

–          Stress emotivo

–          Patologie infiammatorie

–          Fumo, droghe, alcol

–          Inquinamento ambientale

–          Farmaci anticoncezionali

–          Raggi ultravioletti

–          Dieta ricca di proteine e grassi polinsaturi

–          Alcuni componenti presenti nei cibi (soprattutto dopo la cottura)

 

Come individuare il livello di radicali liberi nell’organismo

Come possiamo fare per capire se la quantità di radicali liberi e antiossidanti presenti nell’organismo è equilibrata?

Ad oggi basta andare in una qualunque farmacia e richiedere di effettuare un test specifico attraverso un campione di sangue.

–          Fort Test: misura la concentrazione di radicali liberi

–          Ford Test: misura gli antiossidanti nel sangue

I risultati vanno poi comparati. Più alti sono i valori del Fort Test, maggiore è il rischio di stress ossidativo.

 

Contrastiamo i radicali con alimentazione e antiossidanti

Quando il nostro organismo non è più in grado di neutralizzare i radicali liberi, è necessario perciò aiutarlo con alcune sostanze che possono essere assunte tramite l’alimentazione e apportando una serie di sane abitudini alla nostra quotidianità.

Ecco, allora, i principali cibi che ci aiutano nella prevenzione dei temuti radicali.

  • Polifenoli: hanno proprietà antiossidanti, antiallergiche, antivirali e apportano benefici cardiovascolari. Sono presenti nella frutta e nella verdura colorata come cavolo verde, spinaci, peperoni, arance, mirtillo rosso e uva nera.
  • La vitamina C: si trova nella frutta e nella verdura di colore giallo, rosso e verde quali peperoni, radicchio, spinaci, piselli, pomodori, carote, zucca, arance, limoni, fragole, mirtilli. Questa vitamina ha molteplici benefici sull’organismo tra cui la formazione del collagene che aiuta a mantenere la pelle elastica. Rinforza i vasi sanguigni, i muscoli e le ossa, rinforza il sistema immunitario e ha proprietà antiossidanti.
  • La vitamina E: è il miglior antiossidante per i grassi ed è presente negli oli vegetali, nei germi di grano in alcuni ortaggi, nel tuorlo d’uovo e in alcune margarine.
  • La vitamina A: è presente nell’olio di fegato di merluzzo, nel fegato, nel tuorlo d’uovo e nel burro. Viene utilizzata per formare le cellule nervose nella retina, protegge la pelle e contrasta lo stress ossidativo e le infezioni.
  • Sali minerali: oltre al loro potere antiossidante, sono sostanze altamente benefiche che regalano energia. Ecco quali sono i principali e dove possiamo trovarli.
    • Selenio: è presente nella carne, frutti di mare e cereali. Agisce come antiossidante e ed è necessario per le funzioni della tiroide.
    • Zinco: si trova nel fegato, nella carne e nei frutti di mare. È utilizzato per la formazione dell’insulina ed è necessario per la cicatrizzazione della cute.
    • Rame: è utilizzato per produrre energia e per l’anti ossidazione delle cellule delle ossa. Lo si trova nelle ostriche, nei visceri, nel cioccolato, nei legumi secchi e nei cereali integrali.
  • Coenzima Q10: si trova nei cereali, nella soia, nelle noci, nei vegetali ed è un potente antiossidante che ha anche una funzione protettiva per il cuore e per il collagene.
  • Glutatione: protegge i globuli rossi dai pericoli ossidativi ed è utile contro l’invecchiamento cellulare. Si trova nella carne, nel pesce, nella soia, nei cereali e in alcuni vegetali.

Inoltre, per aiutare il nostro corpo a sconfiggere i radicali liberi possiamo:

 

Insomma, anche in questo caso, una sana alimentazione e un ottimo stile di vita restano le armi migliori nella lotta contro i radicali liberi.

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Proprietà e Benefici degli Asparagi

Le Proprietà degli Asparagi

Proprietà e Benefici degli Asparagi

Gli asparagi sono ricchi di clorofilla che, oltre a donargli il colore verde, gli regala proprietà molto interessanti per l’organismo ed un sapore caratteristico molto apprezzato.

Scopriamo insieme le virtù di questo alimento e qualche consiglio in cucina.

Varietà e benefici

Gli asparagi hanno davvero un’infinità di effetti benefici sul nostro organismo e, per questo, non dovrebbero mai mancare dalle nostre tavole, almeno una volta a settimana.

Esistono diverse varietà di asparagi che si diversificano per il sapore e per l’aspetto. Fra le più conosciute troviamo: gli asparagi bianchi che hanno un sapore delicato, il cui colore viene ottenuto dalla coltivazione in assenza di luce, gli asparagi violetti, dal sapore leggermente più amaro e gli asparagi verdi, dal gusto più marcato.

Infine, ricordiamo anche due varietà spontanee: l’asparago di campo e l’asparago di bosco, dai germogli più sottili delle qualità coltivate e dal sapore leggermente più amarognolo.

Composti da circa il 90% di acqua, gli asparagi sono ricchi di:

  • Fosforo
  • Potassio
  • Acido folico
  • Rutina
  • Calcio
  • Magnesio
  • Ferro
  • Vitamina A, C, B (B1, B2 e PP)

Questo ortaggio ipocalorico (24 kcal/100gr), ha importanti proprietà depurative e diuretiche, ma anche cardiotoniche, remineralizzanti e lassative. Inoltre, svolgono un’azione disinfiammante sulla milza, sono utili in caso di astenia, anemia, dolori mestruali e possono essere consumati da soggetti diabetici, in quanto abbassano il livello di glicemia. La presenza di rutina aiuta a rinforzare le pareti dei capillari, mentre l’acido folico svolge un’azione benefica sul cuore ed è molto utile per le donne in gravidanza.

Il consumo di asparagi è sconsigliato ai soggetti affetti da lesioni dell’apparato urinario, nei casi di calcoli renali e di cistite.

 

Come conservare e consumare gli asparagi

Per assicurarvi che al momento dell’acquisto gli asparagi siano freschi, controllate che le punte siano ben dritte e chiuse, mentre i gambi devono essere lucidi, duri e flessibili. Siccome tendono a deteriorarsi facilmente, conservarli in frigorifero per un tempo non superiore a quattro giorni.

Per quanto riguarda la preparazione, prima di essere cucinati, gli asparagi vanno puliti bene rimuovendo per prima cosa l’estremità legnosa del gambo e spellandone la parte inferiore.

A seconda della ricetta, si possono utilizzare solo le cime o anche il gambo, possono essere lessati o cotti al vapore e utilizzati come condimento per minestre o risotti, come contorno oppure cucinati direttamente crudi per preparare sformati, frittate e tanti altri piatti.

 

Una ricetta: risotto di farro con asparagi e fave fresche

Vediamo ora un suggerimento per preparare una gustosa pietanza a base di asparagi: con il farro e le fave fresche.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:

–          200 g di farro

–          Una dozzina di asparagi grandi

–          ½ kg di fave fresche

–          ½ litro di brodo vegetale

–          1 cipolla

–          La buccia grattugiata di un limone

–          1 bicchiere di vino bianco secco

–          3 cucchiai di prezzemolo tritato

–          2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva

Partiamo con la preparazione.

Per prima cosa, mettete in ammollo il farro per circa 20 minuti, scolatelo e risciacquatelo. Cuocete il farro per altri 20 minuti in una pentola di acqua salata, scolatelo un’altra volta e passatelo sotto acqua fredda pe fermare la cottura.

Ora, pulite gli asparagi, tagliateli a pezzetti, poi sbollentateli in acqua bollente per 3 minuti. Scolateli e lasciateli raffreddare.

Procedete con lo sgusciare le fave, sbollentatele nella stessa acqua degli asparagi per 1 minuto, scolate e passate sotto l’acqua fredda per eliminare la pellicina che le ricopre.

Scaldate il brodo vegetale. Versate un filo d’olio in una casseruola adatta al risotto, mettetelo sul fuoco e unite la cipolla tritata finemente. Fate cuocere a fuoco basso mescolando di tanto in tanto fino a che diventerà morbida e appena dorata.

Versate il faro nella casseruola con la cipolla, e fate rosolare il tutto. Bagnate con il vino e fate evaporare, sempre mescolando. Continuate la cottura bagnando di tanto in tanto con il brodo caldo.

Quando sarà cotto, unite gli asparagi, le fave, la buccia di limone e il prezzemolo tritato. Mescolate, lasciate riposare qualche minuto e servite.

 

Vi è venuta l’acquolina in bocca?

Essere fuori forma non è solo un problema estetico

Quando essere fuori forma non è solo un problema estetico

Essere fuori forma non è solo un problema estetico

È necessario imparare a mangiare per consentire al nostro organismo di funzionare al meglio e garantirci un pieno di salute per il nostro benessere psico-fisico. Oggi vediamo quanto sia importante seguire un’alimentazione equilibrata e un corretto stile di vita e grazie ai quali ritrovare una buona forma fisica.

 

I rischi di uno stile di vita scorretto

Televisione e giornali ci indicano precisi standard femminili e maschili, spesso sbagliati o estremi, con la conseguenza di perdere l’obiettività e assumere abitudini alimentari scorrette. Bisogna infatti sapere che la nostra forma fisica dipende da diversi fattori, come età, sesso, altezza e tipologia corporea. Risulta quindi chiaro come sia necessaria una valutazione soggettiva in base alle proprie caratteristiche personali, non ci si può imporre di modificare il nostro corpo su modelli dettati.

Questa mala informazione e l’assunzione di atteggiamenti e abitudini poco sani, sono la causa principale di una scorretta forma fisica, che andrà a danneggiare il nostro benessere. Infatti, una condizione di sovrappeso o di eccessiva magrezza rappresentano due grossi fattori di rischio per la salute e, pertanto, devono essere considerati con la giusta attenzione.

Essere in sovrappeso costituisce un rischio legato alla possibilità di sviluppare numerose patologietra cui diabete, disturbi al cuore, ipertensione. Nella migliore delle ipotesi si possono verificare danni alla colonna vertebrale e in generale alle articolazioni.

Il caso opposto al sovrappeso è l’eccessiva magrezza. Anche qui sussistono pericoli importanti per la salute: il soggetto sottopeso non introduce energia a sufficienza con gli alimenti, pertanto il suo corpo è costretto a “rubare” l’energia agli organi interni, consumando, per esempio, i muscoli. Spesso queste persone possono andare incontro ad alterazioni ormonali, abbassamento delle difese immunitarie, variazioni d’umore, indebolimento delle ossa.

Ma attenzione, per le persone normopeso la situazione non è necessariamente migliore. Chiunque può andare incontro uno stile di vita scorretto che richiede un intervento mirato e l’apporto di tutti i giusti nutrienti nella propria dieta.

 

Rieducare alla giusta alimentazione

Quando si parla di alimentazione sana, è facile storcere il naso pensando che questa comporti la totale rinuncia ai piccoli piaceri della tavola e associarla all’immagine malinconica di persone che mangiano solo gambi di sedano. Eppure, se si guarda all’etimologia della parola dieta, si comprende subito che non è solo questione di cibo: infatti, dieta deriva dal greco “daita” che significa “stile di vita”. Così fare dieta o, meglio, scegliere un’alimentazione equilibrata ha a che vedere direttamente con la qualità della vita. Dopotutto, nutrirsi non significa solamente soddisfare i bisogni fisiologici del corpo, ma anche godere dello stare a tavola assieme e del il gusto del cibo, che sono decisamente incisivi sul nostro benessere.

Ecco perché una giusta rieducazione alimentare è fondamentale per andare a creare le basi volte al raggiungimento di uno stile di vita “ideale che mirerà all’acquisizione di un equilibrio esteriore e interiore. Per poterlo fare al meglio, è indispensabile affidarsi a uno specialista del settore che saprà correggere l’alimentazione affiancata alla giusta attività fisica. Bandite invece le diete fai da te, le quali potrebbero essere ancora più pericolose di un alterato stato fisico di peso corporeo.

 

Consigli naturali per mangiare bene e tenersi in forma

I ritmi di ogni giorno ci portano a trascurare quello che decidiamo di mangiare. Eppure, basta davvero poco per cominciare ad adottare una dieta equilibrata.

Cominciamo con qualche piccolo accorgimento da seguire senza troppe rinunce e sacrifici.

  • Scegliere la qualità: buttiamo via scatolette, lattine e cartoni. Iniziamo a mangiare cibo vero e sbarazziamoci di tutti i prodotti alimentari trasformati. Inoltre, ridurre l’assunzione di carboidrati semplici come farina bianca e zucchero, poiché è stato riscontrato un possibile legame tra questi e il diabete.
  • Non saltare mai i pasti: partiamo sempre da una sana prima colazione che ci regala tutta l’energia necessaria per affrontare la giornata. Consumare almeno tre pasti equilibrati al giorno evita al nostro organismo di sentire fame e rallentare il nostro metabolismo.
  • Ridurre i latticini: passata l’infanzia, non abbiamo più bisogno di questo alimento. Inoltre, meglio sostituire i formaggi con yogurt e prodotti caseari più magri, da consumare comunque occasionalmente. Preferire invece grandi quantità di verdure a foglia verde, sia cotte che crude, fagioli e pesce, tutti cibi ricchi di calcio.
  • Mangiare molte verdure: ogni pasto dovrebbe essere accompagnato da un piatto di verdure, che devono essere sempre super fresche.
  • Mangiare con consapevolezza: mastichiamo ogni boccone lentamente e soffermandoci sui colori, sugli odori e sul sapore del cibo che si sta ingerendo. Rallentare i ritmi e sbarazzarsi delle distrazioni aiuterà a percepire in tempo reale il senso di sazietà.
  • Imparare a cucinare: mangiare sano significa cambiare il proprio stile di vita e il primo passo per farlo è abolire una volta per tutte i piatti pronti. Imparate a farvi ispirare dal cibo e a far diventare ogni pasto un momento di divertente sperimentazione.

 

Queste sono solo alcune delle sane abitudini che possiamo adottare. Per ottenere un consiglio mirato e ulteriori informazioni, i nostri esperti nutrizionisti sono a vostra disposizione. La salute non aspetta!