Stitichezza: come Combatterla con l’Alimentazione

stitichezza

La stitichezza è un disturbo comune che può avere svariate cause. Scopriamo come alleviarlo seguendo una corretta alimentazione.

 

Scopriamo le cause della stitichezza

Lo stile di vita occidentale, con i suoi ritmi frenetici e le errate abitudini alimentari, incide molto sull’insorgenza della stitichezza. Uno scorretto stile di vita non è tuttavia l’unico fattore di rischio: spesso all’origine della stitichezza vi sono problemi ben più importanti come il prolasso della parte terminale dell’intestino.

Ma cos’è esattamente la stitichezza?

La stipsi o stitichezza non è una malattia, ma un sintomo che può insorgere a causa di alterazioni organiche o funzionali dell’intestino. Altre volte, all’origine della stitichezza vi sono delle malattie che interferiscono solo indirettamente con la funzionalità intestinale, ad esempio il diabete.

Quando una persona soffre di stitichezza significa che ha un ritardo o un’insufficienza nell’evacuazione delle feci. Si tratta comunque di sensazioni soggettive che variano spesso da persona a persona.

La stipsi colpisce soprattutto gli anziani e le donne, quasi quattro volte più degli uomini. Nei bambini invece è più frequente nei maschi. Nei neonati non si può parlare di vera e propria stitichezza. Si tratta infatti di una condizione fisiologica legata all’assorbimento delle sostanze nutritive contenute nel latte materno e alla conseguente scarsa produzione di scorie.

Se i sintomi della stitichezza sono vari,  le cause d’origine sono ancora più numerose.

Nella maggior parte dei casi la stitichezza non è determinata da una condizione specifica, rendendo così più difficile stabilirne la causa esatta. Di stipsi si comincia a parlare quando la frequenza dell’evacuazione fecale è inferiore a 3 volte alla settimana a cui possono aggiungersi altri sintomi quali dolori addominali, gonfiore, difficoltà a espellere le feci. La stitichezza diventa cronica quando i disturbi persistono da almeno o più di tre mesi. In alcuni casi la stipsi può essere anche un sintomo della sindrome da intestino irritabile, nella quale la stitichezza è accompagnata da scariche diarroiche.

Tra i fattori che possono predisporre e aumentare il rischio di stitichezza c’è un’alimentazione scorretta e povera di fibre (frutta, verdura, cereali), un’insufficiente idratazione, mancanza di attività fisica, condizioni di stress eccessivo o mal controllato.

 

Come sbloccare intestino pigro e pancia gonfia

Il rimedio principale della stitichezza, specialmente se questa è derivante dalla pigrizia intestinale, è sicuramente l’alimentazione. Una dieta in cui si eccede nel consumo di zuccheri raffinati e grassi può senza dubbio predisporre al problema. Al contrario, un’alimentazione ricca di fibre è l’ideale per mantenere in corretto funzionamento il nostro intestino. Le fibre alimentari sono sostanze che il corpo non digerisce, ma che una volta arrivate all’intestino tendono a fare massa e a stimolare l’evacuazione, inoltre rendono le feci più morbide favorendone il transito.

L’ alimentazione gioca un ruolo importante per il benessere del nostro intestino e considerando che abbiamo la possibilità di scegliere che cosa mangiare, questo ci dà una notevole capacità di controllo. Alcuni cibi sono veramente di grande importanza.

Dunque, qualunque sia l’origine della stipsi, la prevenzione è di tipo dietetico.

Vediamo alcuni suggerimenti per un piano alimentare funzionante.

  • Assumere almeno una porzione di verdura ad ogni pasto, cotta o cruda. Tra le verdure cotte, preferibilmente lessate o cucinate al vapore, privilegiare spinaci, zucchine, broccoli e cavolfiori, fagiolini, melanzane e carciofi.
  • Consumare ogni giorno 2-3 frutti, scegliendo soprattutto tra kiwi, pere, albicocche, fichi e prugne. Preferibilmente mangiare la frutta con la buccia e cotta.
  • Alternare i cereali raffinati, quali pane, pasta e riso, con quelli integrali.
  • Consumare almeno due volte a settimana i legumi, anche passati o centrifugati.
  • A cena, includere un piatto di brodo o minestrone di verdure.
  • Aumentare l’apporto di liquidi preferendo acqua oligominerale naturale ma anche tisane o brodo.
  • Limitare l’assunzione di alcool, tè e caffè.
  • Evitare i formaggi fermentati, i fritti e i grassi di origine animale.

 

Stile di vita corretto e attività fisica per il benessere dell’intestino

Oltre a seguire una dieta corretta, ricca di acqua e di fibre, è importante regolamentare anche il proprio stile di vita. Mangiare ad orari regolari, senza saltare i pasti e masticando lentamente, avere una regolare routine nell’utilizzo della toilette (possibilmente subito dopo uno dei pasti principali) può aiutare la corretta funzionalità intestinale. Nei casi in cui l’adozione di norme dietetiche e comportamenti corretti non portino a risultati soddisfacenti, si può ricorrere alluso di lassativi sotto prescrizione medica.

Infine, non va trascurata l’attività fisica. L’esercizio fisico rappresenta un ingrediente importante nella cura e nella prevenzione della stitichezza. Secondo gli esperti, mantenersi in movimento ed evitare la vita sedentaria contribuisce a regolarizzare l’attività intestinale e a favorire il corretto funzionamento dell’intestino. L’attività fisica deve essere svolta con costanza perché apporti i benefici sperati.

Oltre all’alimentazione, che rimane la cura migliore, ci sono altri rimedi naturali come quelli fitoterapici e omeopatici. Ad esempio, un’ottima fonte di fibre alimentari sotto forma di integratori sono i semi di lino e il glucomannano. La malva e la liquirizia svolgono anch’esse un’azione lassativa. Un rimedio eccellente è poi costituito da un bel bicchiere d’acqua a temperatura ambiente da bere a digiuno, appena alzati, con l’aggiunta di poche gocce di olio d’oliva.

 

Ricordiamo che la regolarità intestinale è di fondamentale importanza per il benessere del nostro organismo. Ora non resta che fare la spesa giusta.