spesa di marzo

La spesa di Aprile

Ormai è ufficiale: è primavera!

I mercati ortofrutticoli si riempiono di colori e questo è il mese giusto per prepararsi all’estate, ponendo rimedio ai vizi invernali.

Aprile è il mese giusto per un percorso detox e per prepararci all’esposizione solare scegliendo cibi facilmente digeribili, con pochi grassi, con cotture sane (come quella a vapore o a bassa temperatura) e cibi ricchi di vitamina D che stimolino la sintesi di melanina e una corretta abbronzatura!

Le erbe amare di Pasqua

Ci prepariamo dunque alla bella stagione scegliendo i condimenti giusti, e quindi, riduciamo il sale!

Provare anche 2-3 giornate di assenza di sale gioverà sicuramente alla nostra idratazione.

Inseriamo invece quelle che sono parte della tradizione ebraica e cristiana sotto Pasqua come simbolo del passaggio dalla schiavitù alla liberazione: le erbe amare!

Tarassaco, Cicoria, Ortica, Rucola, Radicchio, l’amaro agisce sulle papille gustative e stimola una maggior produzione di saliva, che è ricca di enzimi come le amilasi, utili alla scissione degli amidi. Lo stomaco è indotto a produrre gastrina, in grado di attivare al meglio il processo digestivo. Vengono, infatti, stimolati altri organi come fegato, pancreas, cistifellea.

Inoltre sono naturalmente ricche di vitamina C, di pro-vitamina A, di clorofilla e inulina, quest’ultima raggiunge l’intestino che è stimolato a produrre «batteri buoni» ovvero in grado di stimolare una buona funzionalità intestinale

PS.Radicchio e Carote sono le migliori verdure per l’abbronzatura!

 

La spesa di Aprile dal fruttivendolo

 

La primavera è anche sicuramente la stagione delle fragole. Sode, dal colore intenso e uniforme, di aprile sono quelle più saporite. Attenzione a non esagerare! La fragola, infatti, è tra i cibi più istaminici non a caso tante persone ne sono allergiche.

Interessanti sono le nespole – ricche di fibre, sali minerali e vitamina A – sono molto diffuse in alcune zone della penisola, mentre quasi sconosciute in altre.

Arrivano a fine stagione le arance, mele e pere, resistono ancora kiwi e pompelmi, che offrono la carica di vitamina C essenziale anche nei mesi caldi.

 

Radiografia del supermercato

 

I supermercati hanno una struttura ben definita, che ci accompagna agli acquisti.

La verdura all’inizio, con bubbelgum e dolci alla fine attorno alla cassa parafrasando ‘’prima il dovere. poi il piacere’’ è solo un esempio. Esiste una scienza che studia il percorso che i consumatori compiono in un supermercato e un planogramma studiato per disporre la merce.

Per la spesa di aprile, prendiamo in considerazione questo piccolo esempio e dunque: soffermiamoci cinque minuti in più nel primo tratto, quello proprio della frutta e verdura, rimanendo sempre nel perimetro troveremo legumi e i semi ideali per insalate e zuppe leggere, da preferire lenticchie, ceci, piselli e poi semi di lino e semi di chia, questi piccoli semi scuri sono principalmente noti per l’elevato contenuto di minerali, in modo particolare il calcio. Ne contengono, infatti, circa 5 volte in più rispetto al latte. Naturalmente ricchi di omega3 e omega 6 contribuiscono al metabolismo dei grassi, ottimi da usare crudi nello yogurt o nelle vellutate.

 

Cerchiamo di mantenerci nel perimetro, evitando di entrare nei settori delle farine 00, dei dolci, dei biscotti o dei sott’oli.

Approfittiamo di queste stagioni di mare abbondante per trovare ottime offerte su acciughe, nasello, dentice, pesce spada, sardine, tonno, triglie, sgombri, cefali, sogliole, rana pescatrice, totani. Se scegliamo la carne dovrà essere preferibilmente bianca e allevata senza antibiotici.

E quando arriviamo alla cassa? Sostituiamo la voglia di dolci o caramelle con un po’ di frutta secca, ricordando di non eccedere mai perché nonostante contenga tanti acidi grassi buoni, è anche calorica!

 

Le uova di Pasqua?

 

Come rinunciare ad un uovo di Pasqua?

L’importante è tenere a mente due semplici accorgimenti: che sia di cioccolato fondente sopra il 75%, avrà un effetto straordinario sull’umore e nel migliorare gli stati d’ansia, senza alzare troppo il livello di glicemia, e non eccedere con le dosi giornaliere, sarebbe meglio mangiare un uovo di pasqua un pezzetto al giorno per 2-3 settimane. In questo modo ridurremo al minimo un possibile aumento di grasso viscerale dovuto dai vizi pasquali, e allo stesso tempo eserciteremo un effetto positivo sul nostro umore.

A queste condizioni le uova pasquali assolutamente si!

Uova, non solo di cioccolato.

Archiviate le uova di Pasqua andiamo a caccia di uova vere! La produzione delle uova è influenzata dalla luce solare: le galline depongono, quindi, più uova da aprile a settembre. Se siete soliti rifornirvi di questo alimento da un contadino di fiducia fatene incetta, lui ne avrà più del solito (ed ecco perché le ricette pasquali prevedono un gran numero di uova).