Questione di cellule…. grasse: attività fisica e freddo il rimedio

L’anatomia classica definisce “organo” un insieme di tessuti che cooperano per un fine strategico funzionale. Ecco perché sarebbe più opportuno non parlare di “tessuto adiposo” bensì di “organo adiposo”, in quanto al suo interno troviamo differenti tipi di cellule che cooperano per fornire segnali immuno-neuro-endocrini.
Le più note tra queste cellule sono senz’altro le cellule adipocitarie brune e bianche.
Le prime, scure al microscopio, si caratterizzano per la massiccia presenza di mitocondri ed enzimi responsabili della famosa quanto infausta a volte espressione “bruciare chilocalorie”. Il meccanismo utilizzato è quello disaccoppiante. In parole povere gran parte delle chilocalorie introdotte con il cibo vengono dissipate in calore. Indovinate che tipo di cellule avete sotto le ascelle? Queste sono le stesse cellule che abbondano nel tessuto adiposo dei neonati, fornaci energetiche, ed in tutti quegli animali che si predispongono al letargo.
Le seconde invece, si presentano bianche o chiare al microscopio poiché in queste la “gocciolina” di adipe detta legge. Qui vengono infatti stipati i nostri acidi grassi. Insomma sembrava fino a poco tempo fa che ci fosse un dualismo come in un TAO tra il “bianco” ed il “nero”. Tra chi dissipa e chi invece accumula energie. Sorprendenti ricerche ancora non al 100% confermate da approfondite meta-analisi ci fanno scoprire però l’esistenza di CELLULE ADIPOSE BEIGE. Cosa? Si avete forse intuito bene. Esiste la possibilità che il metabolismo della cellula adiposa bianca, l’avida, shifti verso quello della cellula bruna, la spendacciona!
E come? In quali condizioni? Sotto quali circostanze metaboliche?
La risposta è duplice: IL FREDDO e L’ATTIVITÀ FISICA AD ALTA INTENSITÀ.
Questo fenomeno è mediato da una miochina, l’IRISINA, prodotto dalla contrazione muscolare e dai brividi di freddo. Se non è certo consigliabile allenarsi o esporsi a basse temperature per attivare la cellula beige è invece assolutamente sacrosanto sottoporre il proprio organismo ad una attività fisica ad alta intensità, se il fine ultimo è quello di modificare la composizione corporea favorendo il decremento della massa grassa. Il consiglio è quello di alternare sia l’attività aerobica ad alta intensità che il sollevamento di pesi ad alta intensità (rispettando il massimale di carico persona specifico). Ricordiamoci che la contrazione muscolare è il segnale di attivazione. Non la crema addominale di ultima generazione.
Buon allenamento e meglio se non a temperature tropicali!!!

The secretory function of skeletal muscles and its role in energy metabolism and utilization
Halmos T, Suba I.

Mouse strains to study cold-inducible beige progenitors and beige adipocyte formation and function.
Berry DC, Jiang Y, Graff JM.