Più verdura più buonumore. Un ottimo rimedio per prevenire la depressione

Gli studi scientifici confermano ed evidenziano che esiste una associazione tra qualità del cibo, umore e attività cognitiva ad ogni età.

Il cibo non è un combustibile che semplicemente fornisce energia per farci funzionare, ma è molto di più. Il cibo ci costituisce, cioè fornisce i materiali da costruzione e i pezzi di ricambio di tutti i nostri delicati e innumerevoli ingranaggi. Fornire diversi “pezzi” dello stesso tipo senza assicurarsi che le altre componenti dell’ingranaggio vi siano, giungano al momento momento giusto e nelle quantità adatte, non assicura un buon funzionamento complessivo. Il fai da te e gli integratori presi a seconda della moda del momento non possono portare e risultati validi.

Il metodico consumo di piccole porzioni di frutta e verdura, ripetute da 5 a 7 volte nell’arco della giornata può invece instaurare e mantenere le condizioni che favoriscono un buon tono dell’umore, contrastando contemporaneamente il decadimento della capacità cognitiva e il processo di invecchiamento del cervello. Ma non solo: uno studio di recente pubblicazione dimostra che la funzione antiossidante di frutta e verdura è indispensabile anche nella cura della depressione.

La depressione è associata alla carenza di alcuni trasmettitori dell’impulso nervoso come la serotonina; i farmaci antidepressivi spesso agiscono sulla produzione o sull’accumulo di questo neurotrasmettitore.

La produzione di serotonina dipende dall’introduzione, attraverso la dieta, di un precursore, che è il triptofano; in presenza di infiammazione cellulare, non tutto il triptofano viene avviato alla trasformazione in serotonina, ma viene destinato diversamente. Lo studio sembra dimostrare che nell’uomo la quantità finale di serotonina prodotta in vivo dipenda dunque dalla contemporanea assunzione di antiossidanti a funzione antinfiammatoria, da un buon apporto di carboidrati e da una flora intestinale in equilibrio.

Quindi, per combattere la depressione, non basta assumere triptofano, tipicamente attraverso il consumo di ceci, tofu, semi oleosi, cereali integrali, frutta secca e tacchino, ma contemporaneamente bisogna difendere il corretto processo che porterà all’equilibrio tra produzione, utilizzo e distruzione della serotonina: la protezione di questo delicato equilibrio si attua ad ogni età mangiando costantemente, nei diversi momenti della giornata, cereali integrali, verdura e frutta.

Mauro Mario Mariani Il TAO dell’alimentazione, Capponi Editore, 2015

Mood, food and cognition: role of tryptophan and serotonin, B. Strasser, J. M. Gostner, and D. Fuchs, Curr Opin Clin Nutr Metab Care 2016, 19: 55-61