L’orto di Novembre

Frutta e verdura fresca e di stagione a novembre. Piena di colori e spezie per contrastare le grigie giornate autunnali.

Sollevare il tono dell’umore con le spezie

Il mese di novembre, complici le brevi giornate e il clima sempre più invernale, rischia di assumere tonalità malinconiche. L’utilizzo di pietanze coloratissime e speziate, portano luce e calore, e sollevano lo spirito. Per l’occasione si presta alla perfezione la cucina indiana, ricca di profumi.

È il mese per cimentarsi in un chutney di mele, una specie di confettura piccante fatta con mele, zucchero, zenzero, cannella, peperoncino, curcuma e altre spezie; utilizzatelo insieme a delle verdure cotte al forno.

 

L’orto di novembre nasconde un arcobaleno di colori

 

Mangiare verdura cruda prima del pasto è un ottimo rimedio per ridurre il carico glicemico del pasto: infatti, iniziare il pranzo e la cena con un piatto di verdure di stagione crude, grazie al loro contenuto di fibre, modula l’assorbimento di zuccheri evitando i pericolosi picchi glicemici. Il consumo di abbondanti fibre prima del pasto è consigliato anche per tutti i soggetti che presentano una glicemia borderline.

Oltre all’azione sul carico glicemico, un piatto di verdure prima del pasto, contribuisce a saziare prima, per cui vediamo quali sono le verdure di stagione che offre l’orto di novembre.

Arcobaleno di colori: barbabietola, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, cipolla, coste, erbette, fagioli, funghi, indivia, lattuga, patate, porro, radicchio, rafano, rapa, ravanello, rucola, scorzonera, sedano, rapa, spinaci, topinambur, valerianella, zucca.

Il consiglio da non perdere mai di vista è la varietà di colori, ovvero scegliere durante la giornata 5 porzioni di frutta e verdura di tutti i colori: bianco, viola, rosso, giallo, verde.

Rosso: barbabietola, un vero ‘’integratore naturale’’ di minerali

Ottima sia cruda che cotta ha uno spiccato sapore dolce, ed è fonte di elezione per ferro, potassio, calcio, magnesio e iodio. Possiede un pool di vitamine del gruppo B, acido folico e le preziose vitamine C ed A.

Grazie alla ricca presenza di fibre dona sazietà ed è utile al corretto funzionamento dell’intestino.

Per chi ha problemi ricorrenti di anemia o si sente sempre stanco un ottimo rimedio è bere un succo di barbabietola rossa a digiuno, magari aggiungendo anche carote, mela e limone.

 

Verde: cicoria, pulizia, disintossicazione e depurazione

 

Proprio le sostanze che caratterizzano il sapore amaro della cicoria, i polifenoli, risultano essere preziosi alleati del nostro organismo. Mangiare quotidianamente erbe amare consente di eliminare le tossine accumulate nel nostro corpo e di migliorare il funzionamento dell’intestino.

Il ruolo dei polifenoli è anche quello di stimolare il sistema immunitario ad una azione globale contro i problemi di stagione e non solo, e di giovare alla circolazione.

 

Verde: spinaci, sempre insieme al giallo limone

 

Nonostante la loro fama di ricca fonte di ferro, gli spinaci in realtà complessano questo minerale con l’acido ossalico limitandone di gran lunga la biodisponibilità, è per questo motivo che, insieme ad un piatto di spinaci crudi ad inizio pasto non deve mai mancare la vitamina C del limone, capace di limitare l’azione proprio dell’acido ossalico.

Gli spinaci contengono luteina, presente soprattutto a livello della macula oculare, dove svolge la sua azione protettiva. Non è sintetizzata dal nostro organismo, va assunta con la dieta; oltre che negli spinaci la troviamo nelle uova, nei vegetali verdi e nel kiwi.

 

 Più frutta meno infarto

 

Uno studio dell’Università di Oxford condotto su quasi mezzo milione di persone senza precedenti di malattie cardiovascolari all’inizio della ricerca, ha evidenziato come mangiare almeno un pezzo di frutta al giorno riduca del 40% il rischio di malattie cardiovascolari. Mangiare anche solo uno o due pezzi di qualsiasi frutto ogni giorno può ridurre il rischio di infarto o ictus fino al 40%.

La ricerca della Oxford University è durata 7 anni ha dimostrato che coloro che introducevano frutta nella loro dieta quotidiana avevano tassi molto più bassi di malattie cardiovascolari.

Vediamo dunque quale frutta possiamo trovare nell’orto di novembre: ananas, alchechengi, banana, carruba, caco, castagne, mela, melagrana, kiwi, sorbe, pere, corbezzoli, susine, uva.

 

Arancione: Cachi, antistress e miniera di fibre

 

L’orto di novembre offre i cachi, dal caratteristico colore arancione, risultano essere un’ottima fonte di fibre, vitamina A e C, vitamina B6 e manganese. Inoltre i cachi per il loro notevole contenuto in potassio e fruttosio, sono un cibo utilissimo per gli sportivi e per i ragazzi; sono salutari anche negli adulti, costituendo un ottimo rimedio naturale per combattere i sintomi associati alla stanchezza cronica e allo stress.

I cachi, rispetto alla mela ad esempio, contengono concentrazioni più elevate di fibra alimentare (quasi il doppio), minerali e soprattutto composti fenolici, sostanze efficaci nella lotta alla aterosclerosi.

Verde: kiwi, iniziare la giornata con due kiwi per avere benefici sulla motilità intestinale

 

Tra le sue proprietà meno note, ma molto utili, troviamo che il kiwi giova all’umore (lo evidenzia uno studio della University of Otago in nuova Zelanda); il kiwi risulta essere un superfrutto per gli sportivi, con i suoi circa 400 mg di potassio risulta essere utile nel recupero muscolare post attività fisica; il kiwi sembra essere un protettore delle arterie cerebrali; il kiwi ha una potente azione contro i radicali liberi e protegge la vista: contiene luteina e zeaxantina che fungono da scudo contro la degenerazione maculare.