Oro, incenso e mirra: curcuma, boswellia e commiphora

Oro, incenso e mirra: curcuma, boswellia e commiphora

Oro, incenso e mirra cosa erano in realtà? Da interpretazioni recenti siamo portati a pensare che i doni dei Magi, astronomi che arrivarono da Oriente seguendo la stella di Betlemme, siano in realtà delle spezie comuni ai tempi della narrazione.

Oro

Sicuramente il dono più noto è l’oro che rappresenta simbolicamente la regalità del bambino Gesù, Re della Giudea. Pare che i Magi non portassero realmente in dono il metallo prezioso che noi tutti conosciamo, bensì una spezia altrettanto nobile, ma ben più utile per le sue proprietà terapeutiche. Si suppone infatti che i tre saggi abbiano portato polvere di curcuma, dal colore appunto giallo-dorato.

La curcuma ha numerose proprietà terapeutiche ed è utilizzata dalla notte dei tempi nota come antibiotico ed antinfiammatorio naturale. Molto utile anche contro la psoriasi per combatterne i fastidi cutanei.

Incenso

L’altro dono altrettanto noto è l’incenso, utilizzato anche oggi durante le cerimonie religiose. Ma cos’è realmente l’incenso? E’ una resina oleosa ricavata dalle foglie di una specifica pianta arbustiva chiamata boswellia. Dunque un altro dono della natura completamente vegetale ed ancora una volta con proprietà curative.

La boswellia viene utilizzata in medicina ayurvedica nei trattamenti per il diabete, per la febbre e alcune patologia cardiovascolari, dermatologiche e neurologiche.

Agli acidi boswellici vengono attribuite proprietà antinfiammatorie, antireumatiche e antidolorifiche, perciò sono indicati per combattere l’artrosi e anche l’artrite reumatoide in fase iniziale.

Mirra

Il dono invece meno conosciuto è sicuramente la mirra: anche in questo caso è un prodotto vegetale, nel dettaglio si tratta di una resina, estratta da un albero del genere commiphora, originaria della penisola araba. Ancora una volta un dono prezioso, ma soprattutto utile.

Mentre nell’antichità la mirra veniva utilizzata durante le pratiche di mummificazione, attualmente è largamente usata in medicina nei dentifrici o altri prodotti da banco, in quanto con le sue proprietà antibatteriche, analgesiche e antinfiammatorie, risulta molto utili per afte e gengiviti.