Coloranti alimentari e Iperattività

Metodo 3EMME: Coloranti Alimentari e Iperattività

Coloranti alimentari e Iperattività

Tutti noi abbiamo sentito parlare, almeno una volta, dei coloranti alimentari e del fatto che i cibi che li contengono andrebbero evitati. Il perché vadano evitati è presto detto: fanno male alla nostra salute.

Quello che invece molti non sanno è che uno dei problemi che derivano dall’assunzione di coloranti è l’iperattività infantile. Di questo vi parleremo oggi.

 

Cos’è l’iperattività

L’iperattività è un disturbo dell’umore, che colpisce i bambini dai 3 ai 9-10 anni. La manifestazione principale di questo disturbo è un costante stato di agitazione, accompagnato dalla tendenza a distrarsi facilmente.

Altri sintomi sono:

  • Incapacità di controllare gli impulsi.
  • Difficoltà a svolgere attività per un tempo prolungato.
  • Loquacità eccessiva (spesso manifestata interrompendo bruscamente i discorsi altrui).
  • Disinteresse nel partecipare ad attività collettive.
  • Eccessiva attività fisica, in parole povere il soggetto non riesce a stare fermo, muove le gambe, cambia posizione, lancia oggetti.
  • Difficoltà a seguire le regole.
  • Impulsività, che può sfociare in comportamenti aggressivi, il tutto accompagnato però da un carattere introverso e sensibile.
  • Insonnia, sonno disturbato e irregolare.
  • Difficoltà nell’apprendimento, a fronte di un quoziente intellettivo tutt’altro che basso.

È chiaro, quindi, che l’iperattività può essere un bel problema, soprattutto dal punto di vista sociale. Un bambino che ne soffre è percepito dai suoi coetanei come “diverso” da loro, addirittura come “pericoloso”, e, di conseguenza, viene escluso dal gruppo.

 

Cosa c’entrano i coloranti?

Per rispondere a questa domanda potremmo partire dai vari studi condotti a partire dagli anni 70 sugli effetti negativi causati dal consumo di alimenti contenenti additivi. Oppure parlare più specificatamente dello studio compiuto dall’Agenzia Britannica per la vigilanza sui cibi, che nel 2004 ha stabilito chiaramente il legame che intercorre tra alcuni dei coloranti più diffusi e disturbi come iperattività e deficit dell’attenzione.

Tuttavia, per rendere meglio l’idea, pensiamo sia più utile dirvi che l’Unione Europea, nel 2010, ha stilato una lista dei coloranti artificiali potenzialmente dannosi per la salute dei bambini. Eccoli:

  • Tartrazina (E102), già vietato in Svizzera è contenuto in frappè, macedonie e sorbetti.
  • Giallo di Chinolina (E104), utilizzato anche per produrre insetticidi, è vietato in Australia e si trova in alcune torte di compleanno.
  • Giallo Arancio S (E110), contenuto nelle torte.
  • Rosso Allura AC (E129), anche questo si può trovare nelle torte.
  • Azorubina (Carmoisina) (E122), contenuto in frappè, macedonie e sorbetti.
  • Rosso Cocciniglia (E124), si ottiene attraverso l’essicazione di un insetto, si trova sempre in frappè, macedonie e sorbetti.

Secondo la normativa adesso in vigore, tutte le derrate alimentari contenenti queste sostanze dovrebbero recare la scritta «può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini». Purtroppo però l’uso del condizionale “dovrebbero” sta ad indicare che l’apposizione di questa dicitura non è obbligatoria: infatti, la scelta spetta ai singoli stati.

 

La soluzione: Metodo 3 EMME

Preso atto del fatto che tutte le sostanze elencate in precedenza hanno effetti negativi per il nostro organismo, resta un solo problema: come bisogna fare per evitare di assumerle?

È qui che entra in scena il Metodo 3 EMME. Il nostro programma di alimentazione, infatti, è Nutraceutico, mette cioè al primo posta la salute e il benessere della persona, da perseguire garantendo l’apporto di tutte le sostanze nutritive indispensabili.

Il primo passo del percorso 3 EMME consiste nel disintossicare l’organismo, ripulendolo dalle tossine. Per far ciò, è fondamentale l’assunzione di frutta e verdura, in quanto si tratta di alimenti che influiscono positivamente sull’Indice di Massa Corporea (che è l’indicatore più importante, perché ci dice quanto siamo distanti dl nostro peso-forma).

Ecco spiegato perché, nel percorso alimentare di 3 EMME, frutta e verdura sono considerati i cibi più importanti. Infatti i nostri esperti consigliano di assumerle 5 volte al giorno!

Vi ricordiamo che se avete delle domande da farci, o vi servono dei chiarimenti su questo o altri argomenti, noi di 3 EMME siamo sempre a vostra disposizione. Contattateci!