Metodo 3 Emme e bambini: quali accorgimenti seguire?

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L’educazione alimentare riveste un ruolo fondamentale per la prevenzione. Vediamo come seguire Metodo 3 Emme e mantenere in salute anche i nostri bambini.

Uno stile di vita sano si impara fin da piccoli

Educare un bambino a mangiare in maniera equilibrata significa offrirgli un bagaglio importante che farà parte della sua vita di adulto, permettendogli di mantenersi in salute. Per questo è fondamentale insegnargli a mangiare bene anche con l’esempio in famiglia. Se i genitori mangiano in maniera scorretta, il bambino seguirà lo stesso cattivo esempio. È inutile pretendere che i piccoli di casa mangino cibi che non gradiscono, se i genitori non sono i primi a metterli nel proprio piatto. Questa può così diventare una buona occasione per rivedere e rieducare anche se stessi. Possiamo infatti introdurre nella nostra dieta alimenti che sembravano dimenticati e che, invece, per un bambino sono indispensabili.

 

Bambini a tavola: regole per una sana alimentazione

Come educare i bambini a un’alimentazione sana ed equilibrata?

La scelta migliore è fornire loro gli strumenti per capire da soli perché alcuni alimenti sono migliori rispetto ad altri, offrendogli un’ampia scelta di cibi salutari. Niente costrizioni o rimproveri!

È inutile incolpare i bambini se non mangiano tutto. Solo facendogli comprendere quali sono i principi di un’alimentazione bilanciata sarà possibile seguire una dieta sana.

Ecco alcuni semplici suggerimenti per una corretta alimentazione:

  • Stop ai pasti differenziati: seguire la stessa alimentazione per tutta la famiglia.
  • Riproporre gli alimenti che il bambino rifiuta invogliandolo all’assaggio progressivo. Per far accettare ai bambini nuovi alimenti possiamo associarli a cibi già graditi e mangiarli assieme a loro. Nei giorni in cui i piccoli si mostrano nervosi o non hanno appetito è meglio fare nuove proposte senza costringerli a svuotare il piatto.
  • Rispettare gli orari dei pasti.
  • Non costringere i bambini a mangiare un alimento in particolare, questo può portare più danni che benefici.
  • Non giocare, né guardare la tv mentre si mangia. Trasformate il pranzo e la cena in un momento di condivisione e cercate di evitare di tenere acceso il televisore che distrae i bambini e li porta a consumare cibo anche se non hanno più fame.
  • Coinvolgere il bambino nella preparazione dei pasti, cucinando insieme e divertendosi.
  • Assaggiare insieme ciò che si è cucinato.
  • Portare il bambino a fare la spesa, rendendolo consapevole e curioso. Una buona educazione alimentare inizia ancora prima di sedersi a tavola. È importante permettere ai bambini di partecipare alle scelte alimentari della famiglia.
  • Evitare i piatti pronti spesso troppo ricchi di grassi e poveri di nutrienti.
  • Non abusare di sale e prediligere comunque quello iodato. Abituare i bambini a cibi conditi con erbe aromatiche e spezie.
  • Attenzione alla scelta degli alimenti: leggere attentamente le etichette dei prodotti alimentari per conoscere la composizione nutrizionale e per manipolare e conservare correttamente gli alimenti.

 

Come organizzare i pasti e qualche consiglio in più

Per evitare di sovraccaricarli di cibo, è meglio distribuire in maniera proporzionata tutti i pasti nell’arco della giornata.

Al mattino non fategli mai mancare una buona colazione ricca di nutrienti che assicuri il giusto rifornimento di energia. Gli alimenti più indicati sono latte o yogurt, cereali o pane e marmellata. Se i bambini appena svegli non hanno appetito, può essere utile organizzare la colazione come ultima attività prima di uscire: solitamente il momento chiamato “anoressia del risveglio” dura circa un quarto d’ora. Lo spuntino di metà mattina deve essere nutriente, ma leggero: l’ideale è un frutto di stagione. Per pranzo un primo piatto a base di carboidrati. Aggiungete le verdure e tanta frutta. Per cena è indicato invece un piatto leggero e facilmente digeribile.

Per quanto riguarda le merende, ogni fuori pasto è sconsigliato anche perché rischia di spezzare la fame. È dunque consigliato vivamente eliminare i cibi spazzatura come snack salati, merendine, caramelle e dolciumi. Introdurre invece alimenti che offrono importanti sostanze nutrizionali come frutta, verdura e proteine nobili.

Per aumentare il consumo di frutta e verdura, una buona strategia può essere quella di presentare la frutta sotto forma di frullati e aggiungere più verdure all’intero delle proprie ricette. Alimentazione sana non vuol dire alimentazione triste. Esistono merende sane e golose allo stesso tempo: uno yogurt, magari arricchito con un cucchiaino di granella di mandorle; una dolce semplice fatto in casa.

Affinché crescano sani e forti, è fondamentale unire una corretta alimentazione all’attività sportiva. Fare movimento in maniera regolare favorisce un corretto funzionamento del metabolismo e si contribuisce anche allo sviluppo armonico di muscoli e ossatura.

L’alimentazione di un bambino che svolge una regolare attività fisica non deve essere diversa da quella degli altri bambini o di adulti che praticano sport. Basta calibrarla in base alla disciplina scelta.

 

Abbiamo visto che per mantenere un corretto regime alimentare è sufficiente seguire semplici accorgimenti. Tutta la famiglia potrà così ottenere benefici per la salute e ritrovare il piacere di stare a tavola, anche come momento di condivisione.

Siamo curiosi: voi quali ricette portate in tavola per i vostri bimbi? Come riuscite a educarli al consumo consapevole di frutta e verdura? Raccontateci la vostra esperienza!