SUPERSIZE ME il consumo di bibite zuccherate causa di malattia indipendentemente dal ruolo nell’obesità

supersizeme-12

Dodici anni fa usciva nei cinema quello che doveva essere un “documentario cult” e che invece sarebbe diventato un film di successo con un incasso di 30 milioni di dollari a livello mondiale a fronte di un budget di produzione di soli 65 000 dollari: “Supersize me”. Il film racconta in 100 minuti quanto possa far male il cibo dei fast food. Il regista newyorkese Morgan Spurlock, all’epoca 33enne, si è sottoposto lui stesso ad un esperimento dalla durata di 30 giorni: mangiare tre volte al giorno da Mc Donald’s, di città in città, scegliendo nei menù il formato “supersize”. Tre medici, un nutrizionista, un cardiologo e un gastroenterologo hanno seguito il regime dietetico del regista e controllato gli effetti, che sono stati devastanti sulla salute. A forza di bibite gasate, hamburger con salse, patatine fritte e dolci, l’uomo e’ ingrassato di 10 kg in 30 giorni, il suo colesterolo e’ passato da 165 a 230, ha iniziato a soffrire di nausea, mal di testa, depressione e anche di calo della libido. Ciò che ha colpito i medici è stato soprattutto la velocità con cui Spurlock ha avuto problemi di salute.

A dodici anni di distanza si sono avute molte certezze dal punto di vista scientifico riguardo la causa effetto junk food-malattia. La più recente pubblicazione riguarda il la dimostrazione di come il consumo di bibite Zuccherate provochi invecchiamento cellulare. I ricercatori dell’UCSF, la prestigiosa Università di San Francisco che ha celebrato il suo 150° anniversario, hanno trovato telomeri- le unità di protezione di DNA che ricoprono le estremità dei cromosomi nelle cellule-  più corti nelle cellule immunitarie dei consumatori abituali di bibite zuccherate.  Sinora si è sempre puntato il dito sull’associazione bibite zuccherate/obesità, invece si è visto come il consumo di queste bevande potrebbe promuovere malattia indipendentemente dal loro ruolo nell’obesità. Lo studio ha rivelato che i telomeri sono più brevi nei globuli bianchi dei partecipanti al sondaggio che hanno riferito di bere ogni giorno una bibita zuccherata, i risultati sono stati pubblicati sull’American Journal of Public Health 

La lunghezza dei telomeri nei globuli bianchi del sangue – facilmente misurabili – in precedenza era sempre stata associata con la durata della vita umana, in questo studio è stata rapportata con lo sviluppo di malattie croniche dell’invecchiamento, quelle cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro. “Il consumo regolare di bibite zuccherate può influenzare lo sviluppo della malattia attraverso un invecchiamento cellulare accelerato dei tessuti. Lo studio è stato condotto senza distinzione di età, razza, reddito e livello di istruzione. La buona notizia è che individuare  questa condizione è predittiva di rischio, in quanto l’accorciamento dei telomeri inizia molto prima dell’insorgenza della malattia” ha detto la Dott.ssa Elissa Epel , PhD alla UCSF e senior autore del studio. L’ipotesi è che l’accorciamento dei telomeri stata associata a danno ossidativo ai tessuti, infiammazione, e insulino-resistenza. Più bevi bibite zuccherate più si invecchia, per il consumo giornaliero di una bibita da 330 ml, i ricercatori UCSF hanno calcolato 4,6 anni di invecchiamento biologico accelerato. Questo effetto è paragonabile all’effetto del fumo. L’effetto di un regolare esercizio fisico va nella direzione opposta, anti-invecchiamento,

>Soda and Cell Aging: Associations Between Sugar-Sweetened Beverage Consumption and Leukocyte Telomere Length in Healthy Adults From the National Health and Nutrition Examination Surveys Cindy W. Leung, Barbara A. Laraia, Belinda L. Needham, David H. Rehkopf, Nancy E. Adler, Jue Lin, Elizabeth H. Blackburn, and Elissa S. Epel, –aphapublications.org/doi/abs/10.2105/AJPH.2014.302151

>FILM IN ITALIANO SUPERSIZE ME: https://www.youtube.com/watch?v=zxVvJ8V9t7k

Dott.Mauro Mario Mariani, medico chirurgo, specialista in angiologia, Ideatore del Metodo 3emme