DIMMI QUANDO QUANDO QUANDO. IMPORTANTE COME, COSA E QUANTO MANGIARE MA ANCHE QUANDO.

Clock_Vegetables_FruitQuanto tempo avete passato a cercare sulle etichette degli alimenti il numero delle calorie? ed a farne un accurato conteggio giornaliero per poi iniziare a sottrarre e a sottrarre senza avere poi dei grandi risultati in perdita di peso? Mettiamo per ora (e a malincuore) tra parentesi tutto ciò che riguarda la qualità degli alimenti (cosa di importanza assoluta rispetto al conteggio calorico) per andare a vedere quanto la distribuzione giornaliera dei pasti possa influenzare il peso corporeo indipendentemente dall’entrata calorica.Nel 1975 H.Jacobs et al (1) hanno analizzato due gruppi di persone, costituiti da soggetti normali, a cui veniva somministrato un unico pasto di 2000 kcal con una sola differenza: il primo gruppo assumeva il cibo al mattino mentre il secondo la sera. Solo nel primo gruppo si è osservato un calo ponderale. Considerando il fatto che l’apporto calorico era lo stesso si può giustamente pensare che il corpo reagisce con una risposta metabolica differente a seconda del momento in cui il cibo viene consumato. Questo fa capo a tutta una regolazione neuroendocrina che non può essere tralasciata e da cui dipende non solo il calo ponderale ma anche la localizzazione del grasso corporeo in alcune zone piuttosto che in altre (da qui le varie conformazioni a pera, a mela…). Diventa fondamentale, a questo punto, capire cosa mangiare e quando: lo studio condotto dallo staff del Dott. O. Oyebode del Dipartimento di Epidemiologia e Salute Pubblica UCL (2) ci parla dell’importanza di assumere sette volte al giorno frutta e verdura, poiché questo riduce del 42% il rischio di morte generale. “L’osservazione è che mangiare ‘poco’ (50-60g) e ‘spesso’ (ogni due ore un frutto) la frutta lontano dai pasti consente di non assumere mai grandi quantità di zuccheri e di non arrivare mai affamati quando ci si siede per mangiare” (3) Quindi, in prima istanza bisogna sempre fare attenzione alla qualità di ciò che mangiamo, senza tralasciare il quando e il quanto! E cosa parimenti importante è quella di rivolgersi a specialisti per cambiare il proprio stile di vita. Si evita così di incorrere in quegli errori a cui il ‘fai da te’, seppur apparentemente economico, irrimediabilmente conduce, poiché non viene presa in considerazione l’individualità del soggetto, ma il più delle volte è la sola restrizione calorica a fare da padrone e a creare danni.
(1) Jacobs, H., M. Thompson, E. Halberg, F. Halberg, R.C. Graeber, H. Levine, and E. Haus 1975. Relative body weight loss on limited free-choice meal consumed as breakfast rather than dinner. Chronobiologia 2(suppl.1):33
(2) Fruit and vegetable consumption and all-cause,cancer and CVD mortality: analysis of Health Survey for England data – Oyebode O, et al. J Epidemiol Community Health 2014;0:1–7. doi:10.1136/jech-2013-203500 7
3emmer Dott.ssa Valentina Carbini, Biologo Nutrizionista