Dimagrire durante l’allattamento? Ci vuole Metodo!

Ok, il bambino è nato, mamma e bambino stanno bene, il latte della mamma lo nutre e lo consola….i giorni passano tra poppate e cambi di pannolino…perfetto….tutto perfetto tranne…..Sì, a questo punto  le visioni delle neo mamme possono essere molto, molto diverse. Infatti vi sono donne che vivono con senso di accettazione e gioia l’opportunità di allattare i loro bambini per diversi mesi dopo il parto, a qualunque condizione per il loro corpo, e donne che allattano amorevolmente i loro bambini ma,passando vicino allo specchio, scrutano i cambiamenti del corpo con senso di disagio. In alcuni casi la trasformazione del corpo, sicuramente più morbido per l’accumulo di grasso e per il rilassamento dei tessuti, non viene accettata. Ne possono derivare due atteggiamenti opposti. A volte scatta nella neo mamma la voglia di “tornare come prima”, o forse “meglio di prima” e inizia l’eliminazione dei cibi ritenuti responsabili dei chili di troppo, pur continuando l’allattamento. A volte la mamma affronta questo genere di pensieri o sensazioni con qualche senso di colpa…magari colmato da una merendina dolce, assecondando la credenza popolare che i dolci rendano più buono il latte. Calma! Probabilmente la verità sta nel mezzo e inoltre il cibo non può essere l’unico imputato. Cerchiamo di far chiarezza su alcuni aspetti. In primo luogo durante la gravidanza e il post parto gli ormoni “modificano” il metabolismo materno che può temporaneamente comportarsi in modo sorprendentemente diverso rispetto a prima della gravidanza. Generalmente si tratta di fatti transitori. Chiaramente però le mutate esigenze metaboliche potrebbero indurre cambiamenti di umore e comportamento; anche i gusti potrebbero essere diversi dal consueto. In caso si avvertano “ bisogni” alimentari strani o incontrollabili è consigliabile rivolgersi al proprio medico per valutare se la situazione è fisiologica oppure è necessario fare degli approfondimenti specifici. Il “riassestamento” degli organi interni, delle funzioni intestinali e urinarie, della pelle e dei liquidi in eccesso avviene nel giro di qualche mese e, normalmente, entro un anno dal parto; accompagnando questo processo, che comunque avverrà naturalmente, con una dieta ricca di verdura, frutta, cibi semplici, locali e stagionali, senza esagerare con i dolci e praticando un po’ di movimento, il corpo e la mente torneranno gradualmente alla normalità, nel rispetto della salute di mamma e bambino. Due recenti studi scientifici ci offrono interessanti spunti di riflessione:   uno studio dimostra che una perdita di peso superiore al mezzo chilo a settimana causa la concentrazione nel latte di residui tossici denominati POPs. Questi sono una famiglia di sostanze tossiche presenti nel grasso materno; durante il dimagrimento passano nel latte in quantità proporzionale al grasso metabolizzato. Questo passaggio eccessivo può essere tenuto sotto controllo attraverso percorsi di dimagrimento graduali e opportuni. (1) Riguardo alla selezione arbitraria di alcuni alimenti a discapito di altri, un altro studio dimostra che se una madre che allatta non assumerà la giusta qualità e quantità di grassi omega 3, il latte sarà meno protettivo per il bambino nei confronti delle allergie (2). Si potrebbe andare avanti con gli esempi ma ci sembra già evidente che il dimagrimento “fai da te” durante l’allattamento, soprattutto se drastico, è da evitare. Nel caso in cui invece la mamma sia un po’ troppo indulgente con se stessa e rimandi la rimessa in forma a tempi successivi, tenga presente che gli eccessi alimentari del post parto presenteranno prima o poi il conto…sicuramente in chili!

Environmental organic pollutants in human milk before and after weight loss. Lignell S, Winkvist A, Bertz F, Rasmussen KM, Glynn A, Aune M, Brekke HK. Chemosphere. 2016 Sep;159:96-102. doi: 10.1016/j.chemosphere.2016.05.077.  Epub 2016 Jun 7. PMID: 27281542 

High levels of omega-3 fatty acids in milk from omega-3 fatty acid-supplemented mothers are related to less immunoglobulin E-associated disease in infancy. Warstedt K, Furuhjelm C, Fälth-Magnusson K, Fagerås M, Duchén K.

3emmer Dott.ssa Chiara Bartolini, Biologo Nutrizionista