Il periodo dell'Allattamento prevede una dieta particolare

La Dieta per la Mamma che Allatta

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Durante la gravidanza, le future mamme seguono un’alimentazione sana perché sanno che quello che mangiano passerà al bambino. Ma dopo il parto cosa succede?

Oggi vediamo quale regime alimentare scegliere nel particolare periodo dell’allattamento.

 

Come comportarsi in questa fase delicata

Finalmente dopo mesi di attenzioni e rinunce si può cominciare a mangiare quello che si vuole. Sbagliato! Se allattate il vostro bambino al seno, dovrete continuare a mantenere un’alimentazione equilibrata e attenta, perché continuerete ancora a fornire il nutrimento al bambino, ora attraverso il latte.

La dieta della mamma che allatta dovrà essere ancora più “ricca” rispetto a quella seguita durante la gravidanza. L’allattamento, infatti, comporta un dispendio di energie notevole. E anche adesso, come in dolce attesa, è importante che venga garantito l’apporto di principi fondamentali. Il tutto sempre senza esagerare.

Una dieta corretta durante il periodo dell’allattamento consente quindi di preparare l’organismo della mamma a fornire il nutrimento migliore per il neonato, oltre che a mantenere una buona condizione fisica e mentale per affrontare i primi mesi di vita.

 

Cosa mangiare in fase di allattamento

Chi allatta può mangiare di tutto. L’importante è seguire un’alimentazione varia e bilanciata perché è proprio la varietà che garantisce un apporto adeguato di tutti i principi essenziali. Ovviamente è indispensabile privilegiare alimenti sani e genuini. È anche vero che alcuni alimenti modificano il sapore del latte, ma ciò non significa che il neonato non gradisca: se la mamma ha già mangiato questi cibi durante la gravidanza, il piccolo ha già imparato a conoscere quei sapori quando era ancora dentro la pancia.

L’importante è sempre e comunque controllare la reazione del bebè: se il piccolo dovesse mostrarsi infastidito o rifiutare il seno, si potrà così limitare il consumo dell’alimento non gradito.

Ci sono comunque delle alcune linee guida che possiamo seguire in fase di allattamento. Eccone qualcuna.

  • Aumentare il consumo d’acqua rispetto a quello consueto, ma fare attenzione a non eccedere: il liquido in eccesso può portare a una diminuzione del latte. Il bisogno di dissetarsi, d’altronde, è maggiore rispetto al normale proprio perché gran parte dell’acqua è destinata a produrre il latte.
  • La carne deve essere consumata ben cotta.
  • Mangiare verdura e frutta ad ogni pasto, che garantiscono il corretto apporto di vitamine, sali minerali e fibre alimentari. Prima, lavare accuratamente.
  • Mangiare per due proprio come quando si era in attesa, infatti potrebbe essere necessario mangiare un po’ di più durante l’allattamento al seno per mantenere la vostra energia.
  • Distribuire l’apporto calorico in cinque pasti durante la giornata: colazione, metà mattina, pranzo, spuntino pomeridiano e cena. In questo modo si mantiene costante l’apporto calorico.
  • Preferire una cottura al vapore per non disperdere la quantità di vitamine naturalmente presenti in frutta e verdura.
  • Non saltare mai i pasti e preferire diversi piccoli spuntini durante la giornata a pochi pasti troppo abbondanti.
  • Assumere molta acqua e liquidi in genere come succhi, spremute e brodi.

 

Cibi da evitare

Bisogna sapere che, per la salute del bambino, ci sono anche alcuni cibi che sarebbe meglio evitare.

Non è la stessa cosa mangiare un alimento che semplicemente può dare cattivo sapore al nostro latte, che ingerire cibi nocivi per la salute del neonato. Tra questi troviamo:

  • L’alcol: oltre a non apportare nessun principio nutritivo utile allo sviluppo del neonato, passando nel latte materno può arrivare a danneggiare il fegato del piccolo. Sfatiamo dunque il mito che bisogna bere birra per produrre più latte: al limite consumiamo birra analcolica.
  • Pesce ricco di mercurio: il mercurio, attraverso il latte materno, passa nell’organismo del neonato causando disturbi neurologici. Per assumere i preziosi Omega3, la mamma in allattamento non deve smettere di mangiare pesce, ma è meglio limitare la quantità di quelli più ricchi di mercurio, come pesce spada, squalo e tonno bianco.
  • Fumare diminuisce la produzione di latte e lo impoverisce della preziosa vitamina C contenuta: è inoltre fortemente dannoso per il neonato il fumo passivo.
  • La caffeina viene secreta nel latte materno, causando iperattività e difficoltà di riposo: si raccomanda quindi di limitarne l’assunzione diminuendo la quantità di caffè, the, bibite e drink energetici.
  • Inoltre, da tenere presente che anche molti farmaci possono essere dannosi: chiedere sempre riferimento al proprio medico.

 

In linea di massima possiamo affermare che, durante il periodo dell’allattamento, non si deve mettere in atto una dieta specifica. È però altrettanto vero che si devono adottare alcune precauzioni e accorgimenti dietetici per fornire al neonato tutte le sostanze e i principi necessari al sua crescita e salute.

 

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