Dieta e Celiachia: cosa mangiare e cosa no

Dieta e Celiachia: Tutto Quello che c’è da Sapere

Dieta e Celiachia: cosa mangiare e cosa no

Se state leggendo questo articolo, probabilmente sapete già che cos’è la celiachia, oppure volete conoscerne alcuni aspetti particolari, diciamo più pratici.

Noi, comunque, partiremo dalle nozioni base, per poi arrivare a parlare concretamente di alimentazione e dieta.

 

Cos’è la celiachia?

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, una particolare proteina presente in molti cereali.

Il problema deriva dal fatto che l’intestino di un individuo celiaco non riesce ad assorbire questa sostanza, che viene quindi riconosciuta come tossica. La conseguenza è un’infiammazione delle pareti intestinali, che non funzionano più a dovere e quindi non assorbono più tutte le sostanze nutritive contenute nel cibo e di cui il corpo avrebbe bisogno.

Il fatto curioso è che la causa che scatena la reazione a livello dell’intestino è l’organismo stesso, in particolare il sistema immunitario: per questo la celiachia è definita come una patologia autoimmune.

Gli effetti per un celiaco che ingerisce glutine vanno al di là del semplice malessere. Come già detto, infatti, l’infiammazione delle pareti intestinali comporta il mancato assorbimento delle sostanze nutritive contenute nel cibo, che sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo.

La conseguenza è una sola: chi soffre di celiachia deve assolutamente evitare il glutine. Semplice a dirsi, un po’ meno a farsi, come vedremo.

 

Alimentazione: cosa mangiare e cosa no

ALIMENTI SENZA GLUTINE

Cominciamo con un elenco di tutti i cibi che sono sempre e naturalmente privi di glutine:

  • Carne e pesce, purché privi di additivi (quindi se sono preconfezionati vanno sempre controllati).
  • Uova.
  • Frutta, verdura e legumi, con lo stesso discorso dei cibi preconfezionati da controllare (ad es. minestrone di verdure già pronti).
  • Latte e derivati. Attenzione a formaggi spalmabili, yogurt alla frutta o al malto, burro light, panna condita, budini, latte condensato: non sono sicuri al 100%!
  • Funghi.
  • Alcuni cereali sono naturalmente privi di glutine: riso, mais, grano saraceno, manioca, quinoa, miglio, amaranto e sorgo.
  • Oli di origine vegetale, mentre quelli derivati da cereali sono da controllare.

 

ALIMENTI CHE CONTENGONO GLUTINE

Ci sono poi i cibi assolutamente vietati, che vanno cioè eliminati completamente.

Innanzitutto i cereali “incriminati”, cioè quelli che contengono glutine. Eccone un elenco, con l’aggiunta di alcuni cibi che da essi derivano (attenzione: alcuni cibi, non tutti!).

  • Grano (tutti i tipi tranne quello saraceno): pane, pane integrale, pasta, pizza, focaccia, grissini, piadine, cracker, biscotti, fette biscottate, brioches, salatini, torte, pasticcini, e simili… È praticamente impossibili elencarli tutti!
  • Segale: pane, grissini, crackers.
  • Orzo: biscotti, zuppe, paste, bevande (caffè ma non solo…).
  • Malto: è utilizzato per fare molte bevande (soprattutto alcoliche) come birra, whisky, gin, vodka e amari. Inoltre può essere trovato in alcune zuppe, negli yogurt ai cereali, nei fiocchi di cereali e nei pop-corn.
  • Farro: Zuppe o pasta.
  • Avena: Farina e fiocchi di cereali.
  • Kamut: Farine, biscotti, fette biscottate.
  • Spelta: farine per biscotti o dolciumi in genere.
  • Greunkern (o grano greco): pani, pizze, grissini, zuppe, piadine ecc.

Oltre a questi, vanno evitati:

  • Tutti i cibi infarinati e impanati (carne, cotolette, verdure in gratin).
  • Lievito naturale (o lievito madre).
  • Creme, panna montata e besciamella.

 

ALIMENTI A RISCHIO

Tra queste due categorie, quelle dei cibi proibiti e di quelli innocui, si trovano quelli a rischio, cioè quelli che in teoria sarebbero permessi, ma che è sempre meglio controllare con attenzione. Ci riferiamo a:

  • Salse e sughi pronti.
  • Olio di semi.
  • Insaccati.
  • Dolcificanti.
  • Lievito per dolci o per il pane.
  • Patatine surgelate.
  • Purè in polvere.
  • Gelati, yogurt o budini (dovrebbe essere indicato sulla confezione se contengono glutine o meno).
  • Dadi da brodo.
  • Minestre già pronte.
  • Margarina.
  • Maionese.
  • Chewing gum.

Il fattore di rischio per questi alimenti sta nella fase di produzione, dove possono essere stati contaminati da altri cibi contenenti glutine, oppure nell’utilizzo di additivi.

 

La dieta celiaca

Osservando le liste che abbiamo riportato sopra, una persona celiaca potrebbe scoraggiarsi, pensando a tutte le pietanze che non potrà più mangiare. Una volta questo era vero: essere celiaci significava dire addio a tutti quelli alimenti.

Per fortuna, oggi non è più così. Infatti moltissimi dei prodotti teoricamente vietati hanno un corrispettivo gluten free, cioè senza glutine; tra i più diffusi: pasta, biscotti, cracker, pancarrè e simili.

A guidare un celiaco nella scelta dei prodotti da acquistare c’è il simbolo della spiga barrata, che certifica l’assenza di glutine (o meglio – per l’esattezza – segnala un contenuto di glutine non nocivo poiché inferiore a 20 parti per milione)

Anche i ristoranti e i locali pubblici stanno diventando sensibili alla questione: infatti, sono sempre di più quelli che presentano un menù apposito per celiaci. Lo stesso discorso vale per le mense scolastiche o universitarie.

I celiaci, inoltre, sono aiutati anche dallo stato, visto che hanno diritto a poter ritirare gratuitamente in farmacia una certa quantità di alimenti senza glutine.

 

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