Il nostro corpo senza acqua. Cosa succede?

Elemento essenziale per la vita, più degli stessi macronutrienti: carboidrati, grassi e proteine. Se infatti si può vivere senza mangiare per alcune settimane, e anzi i digiuni terapeutici stanno prendendo sempre più piede, non si può dire lo stesso per l’acqua, senza la quale non si resisterebbe per più di qualche giorni.

Lieve disidratazione accentua il naso rosso

 

Pochi collegano lo stato di buona idratazione all’aspetto generale. È importante sapere invece che bere molto, soprattutto se si frequentano ambienti secchi e caldi, aiuta a proteggere la fragile pelle del naso, inoltre l’idratazione calma il dolore da scottatura e aiuta la guarigione.

Unghie e capelli più forti: con 8 bicchieri al giorno

 

È indispensabile che il nostro organismo goda di un buon equilibrio e che non abbia carenze vitaminiche se vogliamo che i capelli siano forti e lucidi, che le unghie non si spezzino e che la pelle sia elastica e luminosa. Corresponsabile dell’equilibro di Sali minerali e livello acido base dell’organismo, una buona idratazione contribuisce alla salute di capelli e unghie!

Fondamentale sarà l’apporto di acqua attraverso le verdure, una strategia importante per tutte quelle persone con sete fisiologicamente scarsa.

Attenzione al cuoio capelluto perché se rimane disidratato può provocare pruriti fastidiosi.

 

Mille rimedi per le occhiaie… e l’acqua?

 

La pelle delicata è la prima vittima della disidratazione. Soprattutto per quanto riguarda la pelle sotto gli occhi, se poco idratata, subisce maggiormente l’effetto delle occhiaie. Dalla parte diametralmente opposta una buona idratazione fornisce i giusti livelli di potassio ed elettroliti che mantengono un sguardo vivace.

 

L’acqua va prescritta

 

Negli studi dei nutrizionisti, alla domanda: ‘’quanta acqua beve durante il giorno?’’ una persona su due ammette che beve in maniera insufficiente. Di quelli, almeno la metà non avverte il senso di sete.

Non stiamo parlando di Adipsia o mancanza del senso di sete, ma di un fisiologico senso ridotto di sete che non ci fa bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Inoltre, il meccanismo che regola la sete con il passare degli anni diventa meno efficiente e le persone anziane rientrano, perciò, in quella che viene definita una categoria a rischio per la possibile e pericolosa disidratazione.

 

Per ciò è consuetudine prescrivere i bicchieri d’acqua. Soprattutto agli anziani è consigliato di prendere un bicchiere d’acqua al mattino, a metà mattino, due a pranzo, 2 nel pomeriggio, uno prima di cena uno durante e uno prima di dormire.  

Questa facile prescrizione ci permette di mantenere un buon ritmo nell’idratarci, senza farci dimenticare mai di assumere l’elemento essenziale per la vita.