Per Compensare la tavola di Natale facciamoci una “Camminata Nordica”

È in arrivo il Natale… con tutto il suo corredo alimentare. Come possiamo arginare gli sfarzi alimentari del periodo natalizio e quello che lasceranno in dote al nostro girovita, è senza ombra di dubbio, la principale preoccupazione del momento. Non importa che tu sia stato un assiduo frequentatore di sale pesi e corsi di ginnastica funzionale per tutto l’anno o sia passato invece comodamente dalla scrivania al divano. Quei due o tre chiletti in più lasciati in dono da Santa Claus ti daranno fastidio. Ti faranno sentire più pesante, svogliato, meno confidente con te stesso. E con i buoni propositi di inizio anno ci sarà anche quello di rimetterti in forma. Da Gennaio in fondo l’estate non sembra poi così lontana. E allora comincerai a sfogliare riviste di wellness alla ricerca della miracolosa ricetta “brucia grassi” che nel più breve tempo possibile possa ristabilire un certa serenità metabolica. Bella storia, bella trovata, ma questo atteggiamento è molto spesso fallimentare. Perché? Perché privo di una reale strategia di azione. Serve programmazione, periodizzazione e costante applicazione, sia nell’ambito nutrizionale che in quello sportivo.

Ed ecco qui quella che potrebbe essere presentata come l’accoppiata vincente: lo spuntino e la camminata nordica o nordic-walking. Sempre più studi scientifici dimostrano come sia importante mantenere costante i livelli di glucosio ematico attraverso una segmentazione dell’introito calorico giornaliero che preveda almeno 2 spuntini alternati ai 3 piccoli pasti principali. Regolare finemente la costante presenza di 2g di glucosio ematico senza enormi oscillazioni ci permette di regolare il senso della sazietà, di ripristinare il corretto assetto biochimico del buonumore (ovvero produrre la giusta dose di serotonina) e di non incorrere nel pericolo della insulino-resistenza e conseguentemente dell’aumento del peso ponderale. La buona consuetudine di praticare almeno 2 spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, ci permetterebbe inoltre di non affrontare il pasto principale tanto famelici da non riuscire a mettere il giusto freno alla nostra sensazione di fame. Ne risulterebbe dunque l’ingestione di troppe calorie in un breve periodo di tempo, situazione questa tutt’altro che favorevole. La composizione bromatologica dello spuntino dovrebbe prevedere un 65% di calorie derivate da carboidrati! un 25% derivate da grassi ed il restante 10% dalle proteine. Inoltre uno spuntino adeguato non dovrebbe superare le 100-150kcal, superiore invece se ci riferiamo allo spuntino di un atleta professionista. In entrambi i casi gli ingredienti principali da utilizzare sono la frutta fresca, la verdura e la frutta secca e sta nella loro “croccantezza” la capacità di indurre il cervello a percepire prima la sensazione di sazietà. Inoltre masticando, digerendo ed assimilando frutta e verdura  l’organismo spende più energie di quelle che ricava generando così “chilocalorie negative”. Insomma mangiamo per dimagrire!
E se con spuntini così programmati mangiamo per dimagrire con il nordic-walking invece camminiamo per dimagrire. La “camminata nordica” è una disciplina che si può praticare in qualsiasi stagione, prevede l’utilizzo di racchette, come quelle che si usano nello sci, per dare maggiore stabilità e spinta all’andatura. Il vantaggio metabolico di praticare nordic-walking è l’utilizzo anche del busto e dei muscoli bicipiti, tricipiti, dorsali e addominali che a fine allenamento faranno aumentare la lancetta delle chilocalorie consumate. Praticare il nordic-walking in montagna o in collina sarebbe il massimo, ma molte strutture di fitness si sono attrezzate per replicare questa disciplina indoor. Potete trovarla indicata nei palinsesti delle vostre palestre come H.E.A.T (High Energy Aerobic Training) o STROLLING.

Am J Health Promot. 2015 Nov 11. [Epub ahead of print]
Snacking, Satiety, and Weight: A Randomized, Controlled Trial.
Njike VY, Kavak Y, Treu JA, Doughty K, Katz DL.

Diabetes Metab Res Rev. 2013 Jan;29(1):25-32. doi: 10.1002/dmrr.2321.
Effects of Nordic walking on cardiovascular risk factors in overweight individuals with type 2 diabetes, impaired or normal glucose tolerance.
Fritz T1, Caidahl K, Krook A, Lundström P, Mashili F, Osler M, Szekeres FL, Östenson CG, Wändell P, Zierath JR.

La lotta al diabete si chiama prevenzione

Il diabete è una malattia metabolica che altera il metabolismo degli zuccheri. Molto diffuso nel mondo occidentale, il tipo 2, quello non insulino-dipendente, sta aumentando soprattutto tra i più giovani. Esistono parecchi collegamenti tra stress ossidativo e diabete evidenziati da numerose ricerche scientifiche. Lo stress ossidativo è principalmente legato all’alimentazione, spesso eccessiva o scorretta e dipende dal fatto che l’eccesso di nutrienti non trova abbastanza molecole capaci di utilizzarlo. Si innesca una reazione a catena, che, alla fine, altera il metabolismo del glucosio, con conseguenti alterazioni del metabolismo del muscolo, del fegato, dei grassi nel sangue e soprattutto delle cellule che producono insulina. Per contrastare lo stress ossidativo, e tenere sotto controllo il diabete, diventa fondamentale mangiare frutta e verdura 5/7 volte al giorno (poco,spesso e volentieri) in modo da creare una CAT (cascata antiossidante trasversale). In Italia, come nel resto del mondo, il numero di diabetici è più che raddoppiato negli ultimi 30 anni. Sui 5 milioni di malati il 65% ha più di 65 anni con un incidenza sulla popolazione dell’8,1 %. Di questi, il 3% ha meno di 35 anni!! L’OMS ha coniato un neologismo: diabesità. La diabesità è l’ associazione tra diabete di tipo 2 e obesità. Un problema che riguarda soprattutto bambini e ragazzi, nei quali il sovrappeso grave sta provocando l’insorgere di una malattia, tradizionalmente dell’età avanzata, nel periodo adolescenziale o addirittura infantile. Sono particolarmente a rischio i bambini con circonferenza addominale superiore al normale, nati piccoli per l’età gestazionale e cresciuti molto rapidamente e con acantosis nigricans, una forte pigmentazione della pelle che si concentra su collo e ascelle. Bisogna focalizzare l’attenzione su questi soggetti, attraverso la prevenzione, che significa attività fisica, dieta e alimentazione corretta: Mangia Meglio Mediterraneo

Non tutti i dolori vengono per nuocere.

Con l’ arrivo del freddo invernale molte persone accusano dolori di diversa entità alle  articolazioni, che appaiono per la prima volta oppure ritornano dopo una tregua estiva. I dolori si accentuano perché in concomitanza con determinate condizioni atmosferiche o  climatiche i recettori del dolore si attivano maggiormente. Questi recettori ci avvertono,  attraverso segnali dolorosi, che il corpo si trova in una situazione di infiammazione. In  quest’ottica i dolori sono quindi sentinelle di una situazione infiammatoria più importante,  che può essere prevenuta o trattata con un’alimentazione adeguata, definita antinfiammatoria; la riduzione dell’infiammazione avviene attraverso la drastica riduzione  nella dieta abituale di alcuni alimenti. Ad esempio piatti complessi ed elaborati in cui spesso prevalgono gli ingredienti di origine animale, mescolati a grassi e zuccheri, sono nocivi per il loro alto indice insulinemico ( l’insulina provoca infiammazione), ma anche singolarmente, zucchero, latte, formaggi, carne rossa e salumi determinano nel corpo una situazione di infiammazione costante e ripetuta. Gli alimenti citati dovranno essere drasticamente ridotti nel quotidiano ma potranno essere consumati occasionalmente, una volta ristabilito lo stato di benessere. Si avrà grande beneficio invece dall’assunzione quotidiana di alimenti semplici, non raffinati, come cereali integrali, verdura, frutta, legumi, pesce e olio di oliva extravergine. Tra gli ortaggi, pomodori, melanzane, peperoni e patate dovranno essere sempre consumati con parsimonia, poiché, oltre ad essere fuori stagione, contengono un veleno naturale, la solanina, che provoca dolore a livello articolare. Oltre a correggere l’alimentazione, l’abitudine di insaporire i piatti con peperoncino, zenzero o curry, noti antinfiammatori naturali, e la riduzione dell’apporto di sale, saranno di ulteriore aiuto.Provare per credere!

 

Non bisogna smettere di fare Attività Fisica a causa del Caldo

Caldo e Sport: Fare Attività Fisica in Estate fa Bene alla Salute?

Ormai siamo in piena estate. Sole, caldo e umidità la fanno da padroni, ma voi non volete rinunciare alla vostra dose regolare di esercizio fisico.

La domanda è: fate bene oppure no? Proviamo a rispondervi in questo articolo.

 

Attività fisica sì, ma ad alcune condizioni…

Fare esercizio fisico con costanza fa bene, fissatevelo bene in testa. La vostra salute, il vostro benessere, il vostro “essere in forma” non può prescindere dall’attività fisica. Sì allo sport quindi, anche durante i mesi caldi dell’anno.

Tuttavia – com’è ovvio che sia – al variare di un fattore ambientale determinante come la temperatura atmosferica, corrispondono sempre alcuni accorgimenti necessari. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, quando vi avevamo dato qualche consiglio su come comportarvi durante l’inverno.

Per quanto riguarda la stagione calda, occorre prestare particolare cura all’idratazione e all’alimentazione.

 

Prima regola: bere molta acqua

La conseguenza principale dello sport praticato ad alte temperature è una sola: si suda copiosamente. Attraverso la sudorazione, il nostro organismo perde acqua, ma anche sali minerali come sodio, cloro, potassio e magnesio.

È proprio questo il fattore di rischio principale: perdite idrosaline eccessive possono portare alla disidratazione e ai cosiddetti “colpi di sole”.

Ecco perché acqua e sali minerali devono essere continuamente reintegrati. La dose d’acqua consigliata è di almeno 2 litri al giorno, mentre durante l’attività è necessario idratarsi ogni 15-20 minuti, bevendo qualche sorso.

 

A tavola: energia e leggerezza

Il secondo aspetto chiave è l’alimentazione: dev’essere semplice, di facile assimilazione (per favorire i processi digestivi), e allo stesso tempo ricca di tutti i nutrienti essenziali per il nostro organismo: quindi carboidrati, proteine, vitamine e grassi buoni (cioè quelli insaturi, contenuti negli oli vegetali, nei semi, nella frutta secca e in alcuni pesci).

Gli zuccheri, inoltre, devono essere a basso contenuto glicemico, per non innalzare troppo i livelli di glicemia del sangue. Da evitare, quindi, cereali raffinati, dolci e bevande zuccherate.

A colazione, evitate il latte tradizionale; meglio quello di origine vegetale (soia, avena, riso) o, in alternativa, 125 grammi di yogurt bianco. Consigliamo poi: fiocchi d’avena o gallette di riso, una spremuta d’arancia (o, in alternativa, un succo di frutta biologico al mirtillo o all’ananas), un paio di cucchiaini di miele e caffè d’orzo.

A pranzo, l’ideale sono le classiche insalatone con verdure a foglia larga, condita con carni bianche (pollo, tacchino), semi, frutta secca e olio d’oliva spremuto a freddo. Volendo, si può accompagnare il tutto con un paio di gallette di cereali.

Per cena, via libera a cereali come il riso integrale, il farro, il grano e l’orzo, seguiti da un buon piatto di pesce (specialmente quello azzurro) e con immancabile contorno di verdure.

Tra un pasto e l’altro, sono consigliati spuntini a base frutta (senza aggiungere zucchero!).

 

Altri consigli per combattere il caldo

Una regola d’ora per quanto riguarda l’attività nella stagione estiva è di evitare categoricamente le ore più calde della giornata. Anche se, magari, lavorate e siete soliti esercitarvi in pausa pranzo: cercate di cambiare orario e di passare al tardo pomeriggio/sera.

Il rischio è quello del già citato “colpo di sole” (o insolazione), con sintomi come mal di testa, capogiri, vertigini, nausea e respiro affannoso.

D’altro canto, però, è bene non ritardare troppo l’orario dell’allenamento: si rischia, in questo caso, di compromettere la qualità del sonno notturno.

Gli ultimi suggerimenti sono legati a:

  • Abbigliamento, che dev’essere leggero e traspirante
  • Protezione della pelle dalle scottature, applicando la giusta crema solare
  • Riscaldamento e stretching, che non devono mancare mai, indipendentemente dalla temperatura.

 

Ora tocca a voi… Siete pronti?

Fateci sapere quali sono le attività che praticate in estate e con quale frequenza!

Abitudini Alimentari e Attività per tutta la Famiglia

Vivere Sano: Buone Abitudini per Tutta la Famiglia

Abitudini Alimentari e Attività per tutta la Famiglia

Noi di Metodo 3EMME ve l’abbiamo detto più e più volte: il vostro benessere passa da uno stile di vita sano e – quindi – dall’abbandono di tutte le abitudini dannose per l’organismo.

“Certo,” penserete voi “Facile a dirsi, un po’ meno a farsi”. Effettivamente, non è così facile cambiare le proprie abitudini, specie se radicate da diversi anni.

Una soluzione è quella di coinvolgere la propria famiglia: lo stile di vita 3EMME – non ci stancheremo mai di dirlo – è adatto a tutti: adulti, bambini e anziani. Quindi perché non proporlo anche ai propri cari? In questo modo potrete condividere con loro i risultati di questo straordinario cambiamento.

Vediamo come coinvolgere tutta la famiglia a tavola, e non.

 

L’importanza delle abitudini alimentari corrette

La salute di un individuo parte sempre da ciò che mangia. Per questo i nostri primi consigli riguardano l’educazione alimentare. Eccoli:

  • Fare SEMPRE la prima colazione, perché assicura il pieno di energia necessario ad affrontare la giornata.
  • Anche la merenda pomeridiana non dovrebbe mancare mai, soprattutto per quanto riguarda i bambini.
  • Equilibrare i pasti durante la giornata, evitando sovraccarichi di cibo a pranzo o a cena.
  • Consumare il maggior numero possibile di pasti insieme, in famiglia, per rinforzare il senso di unità.
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura. In particolare: verdura durante i pasti principali, frutta come spuntino, per un totale di 5 volte al giorno.
  • Bere sempre acqua durante i pasti, in grande quantità.
  • Dite no al cibo spazzatura, come caramelle, merendine, bibite gasate. Può essere difficile farlo capire ai bambini. Quindi cominciate con una riduzione graduale (ad esempio, consentendoli una volta a settimana) per poi arrivare ad eliminarli.
  • Evitare l’uso di succhi di frutta. Molto meglio il frutto al naturale oppure una spremuta o un frullato fatti in casa.
  • Utilizzare piatti di piccole dimensioni, per far sembrare più grandi le porzioni.
  • Tenere la TV spenta durante i pasti: distrae i bambini (ma anche gli adulti) e li porta a mangiare anche se non hanno più fame.

È importante ricordare che, in famiglia, sono sempre i grandi a dare l’esempio. Quindi deve essere tutto il nucleo familiare (genitori in primis) ad assumere queste sane abitudini, e non solo i bambini.

 

Attività per tutta la famiglia

Dedicare un po’ del nostro tempo all’esercizio fisico è fondamentale. Farlo insieme alla propria famiglia è un bel modo per trovare compagnia e, allo stesso tempo, far muovere anche i propri cari, schiodandoli dal divano.

I nostri semplici consigli sono:

  • Decidere tutti assieme. Far sì che la decisione su che attività svolgere sia condivisa da tutta la famiglia renderà tutti più contenti: per cui sedetevi attorno a un tavolo e chiedete ai vostri bambini cosa vogliono fare, incoraggiandoli a pensare ad attività divertenti. È molto importante che siano assecondate le diverse passioni di ogni membro della famiglia. Quindi l’attività da svolgere non deve essere sempre la stessa.
  • Stare all’aperto. Con l’arrivo del caldo, trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta è l’ideale: andare a passeggio (magari col cane), giocare con la palla o col frisbee e un giretto in bici sono tutte alternative valide.
  • Organizzare giochi. Un modo valido per coinvolgere i bambini è stimolare la loro competitività: calcio, pallavolo, ma anche giochi più semplici come nascondino o caccia al tesoro faranno muovere tutta la famiglia.
  • Rendere divertenti i lavori domestici. Sebbene non piacciano a nessuno, le faccende di casa possono tornare utili in questo caso: ad esempio, se dobbiamo pulire la cucina, basterà assegnare ad ogni membro un compito specifico (come riordinare gli oggetti, spolverare le mensole, spazzare il pavimento e così via), mettere un po’ di musica e poi cominciare a muoversi tutti assieme, lavorando ma anche divertendosi.

Allora, siete pronti a coinvolgere la vostra famiglia? Il divertimento è assicurato.

Per altri consigli di benessere, continuate a seguirci!

Durante i mesi estivi è importante bere molta acqua

Combattere il Caldo Con i Rimedi Naturali

Durante i mesi estivi è importante bere molta acqua

Dopo mesi di piogge e freddo, ci stiamo preparando ad affrontare i colpi di calore e l’innalzamento delle temperature dovuti all’inizio dell’estate.

Le fasce più interessate da queste problematiche sono i bambini e gli anziani, ma è importante che chiunque sia a conoscenza di alcuni semplici rimedi naturali che possono alleviare la spossatezza e la pressione bassa, tipiche di questo periodo dell’anno. Eccone alcuni.

 

Combattere il caldo con la giusta alimentazione

Per prima cosa bisogna fare attenzione all’alimentazione. Queste sono alcune regole di comportamento da seguire, se vogliamo evitare di soffrire i disturbi legati alla calura estiva.

  • Si deve evitare di consumare alcuni cibi che fanno aumentare la temperatura corporea, come gli spinaci, il radicchio, la barbabietola rossa, le cipolle e l’aglio. Da questo punto di vista sono sconsigliati anche la frutta secca e i cibi fritti.
  • Consumare tanta frutta e verdura. In particolare le pesche che forniscono al nostro organismo minerali ricostituenti, come il potassio e il calcio. Le susine sono adatte a chi vuole depurare il corpo, oltre ad essere dei frutti molto energetici. Bene anche le ciliegie, che sono disintossicanti e remineralizzanti. Il melone è dissetante e quindi potrebbe essere incluso benissimo nella nostra alimentazione quotidiana.
  • L’idratazione è fondamentale. Bere molta acqua non è difficile. Basta tenere una borraccia sempre a portata di mano. Farlo vi permetterà di mantenere l’acqua fresca e dissetarvi con piccoli sorsi frequenti. Un comportamento più corretto rispetto a quello di chi beve grosse quantità di acqua in poco tempo. Ci sono anche delle tisane che possono fare al caso nostro: come quelle a base di betulla, carciofo o tarassaco (che aiutano, tra l’altro, a depurare e drenare l’organismo dalle sostanze tossiche).
  • Evitare le bevande di produzione industriale, con un alto contenuto di zucchero e preparare a casa tisane, da bere anche fredde, che dissetano in modo più efficace. Preparare un infuso con erbe miste è davvero semplice: vi basta aggiungere un rametto di menta e conservare il tutto in frigorifero.

 

Combattere il caldo prendendosi cura del corpo

L’ abbigliamento è un altro punto fondamentale per il benessere psicofisico durante i mesi estivi. Ecco qualche consiglio per voi.

  • Non servono vestiti eccessivamente scollati: soprattutto se aderenti o in nylon e materiali acrilici, potrebbero ottenere l’effetto opposto.
  • Prediligere cotone e lino: le fibre naturali, come la canapa, aiutano a mantenere la pelle fresca.
  • Ricordatevi di scegliere colori chiari, dal bianco all’azzurro polvere.

Cosa fare, invece, per dare sollievo alle gambe gonfie?

  • A fine giornata immergete i piedi in una bacinella di acquatiepida, dove gettare due pugni di sale grosso o bicarbonato. Aggiungete qualche goccia di olio essenziale di menta, lavanda o arancio amaro.
  • In alternativa, massaggiate le gambe dal basso verso l’alto con un olio profumato e regalatevi un quarto d’ora di relax sul divano, tenendo le gambe sollevate rispetto all’asse del corpo. Potete anche mescolare gli oli essenziali e una base (per esempio, olio al karité o di avocado) creando la vostra formula personalizzata.
  • Di nottedormi con un cuscino sotto le gambe per aiutarti a tenerle alzate.

Idee per rinfrescarsi

  • Se siete alla ricerca dell’effetto ghiaccio sul vostro corpo, ricavate uno spazio per i vasetti di crema all’interno del frigorifero. E aggiungete a queste alcune gocce di mentolo, eucalipto o olio essenziale di lavanda per rinforzarne il risultato.
  • Massaggiate le tempie con qualche goccia di olio essenziale di menta.
  • Tenete in borsa uno spray di acqua termale. Vaporizzarla su viso e gambe contribuirà ad abbassare la temperatura corporea, oltre a regalarvi una pelle più liscia e fresca.

 

La casa in estate: come ridurre il caldo?

Per preservare l’ambiente domestico dall’afa vi consigliamo di chiudere le tapparelle, prima di uscire di casa al mattino, per poi riaprirle con il fresco della sera. Scegliete tende di tessuto chiaro da appendere alle finestre e cercate di tenere spenti gli elettrodomestici, evitando di utilizzarli nelle ore più calde. Aumentate la quantità dl verde fuori e dentro casa: alberi e piante hanno effetti benefici contro il caldo.

Prima di dormire spalancate le finestre e fate arieggiare la stanza, a luci spente. Lasciate cadere qualche goccia di olio essenziale di lavandasul cuscino: terrà lontane le zanzare, oltre a conciliare con dolcezza le ore dedicate al sonno.

E voi, conoscete altri rimedi naturali per contrastare le ondate di calore? Visitate la nostra pagina Facebook per ulteriori informazioni e consigli!

Mare o Montagna non importa: bisogna rimanere attivi

Vacanze: Relax a Tutto Benessere

Mare o Montagna non importa: bisogna rimanere attivi

Sta arrivando l’estate e con lei il periodo dell’anno che tutti noi preferiamo: quello delle vacanze. Il motivo è semplice: in vacanza ci si rilassa, si “stacca la spina” dalla solita routine quotidiana e si fa il pieno di energia.

Relax dunque, ma non solo. Riposarsi e basta, senza fare nient’altro, può essere controproducente: per questo noi di 3EMME vi consigliamo di dedicarvi anche ad altre attività. Quali? Continuate a leggere e lo scoprirete!

 

Attività da fare al mare

Il popolo dei vacanzieri è, storicamente, diviso in due: chi va al mare e chi va in montagna. Secondo questa suddivisione i primi sono pigri e poltroni, mentre i secondi attivi e pronti all’avventura.

Ebbene, questo non deve essere per forza vero: ci sono tantissime attività che si possono svolgere in spiaggia, basta averne voglia. Eccone alcune:

  • Corsa o camminata. Fare moto su una superficie come la sabbia è fonte di molti benefici a livello muscolare: in particolare i glutei e i muscoli posteriori della coscia lavorano di più rispetto al normale, perché devono riuscire a spingere verso l’alto i piedi che tendono ad affondare. Inoltre la morbidezza stessa della sabbia riduce il rischio di infiammazioni a muscoli e tendini. Occorre ricordare che, rispetto alla corsa su strada, quella in spiaggia comporta un dispendio energetico maggiore. Quindi, è consigliabile non esagerare e alternare momenti di corsa ad altri di camminata veloce
  • Acqua running. Consiste nell’immergersi in acqua fino alla vita e muovere le gambe su e giù, come se si stesse correndo. I vantaggi: si rassodano i glutei e l’interno coscia (grazie alla resistenza dell’acqua), rimanendo al fresco.
  • Nuoto. Un classico del mare, i benefici a livello di consumo di calorie sono noti a tutti. Comunque è sempre meglio non esagerare, non avventurarsi troppo al largo e avvertire sempre qualcuno prima di partire.
  • Sport vari. Una volta riemersi, se non avete voglia di restarvene sdraiati a non far niente, avete l’imbarazzo della scelta: beach volley, racchettoni e beach soccer sono le attività più comuni (ma non le uniche) per divertirsi e rimanere in forma.

 

Attività per la montagna

Inverno montagna, estate mare. Questo è quello che pensa (e fa) la maggior parte degli italiani. In realtà, trascorrere le vacanze estive in montagna può rivelarsi un’ottima scelta: tra prati verdi immensi e silenziosi, i boschi e i ruscelli, si respira aria buona, si evita il grande caldo delle città e – ciò che più conta – ci si stacca dal mondo, ci si rilassa e si ritrova la propria armonia interiore.

Anche in questo caso, i benefici maggiori si hanno se – alla sensazione di relax e tranquillità che deriva dall’ambiente circostante – si affianca una buona dose di movimento.

Le attività a cui dedicarsi sono diverse:

  • Camminata. Sicuramente la più comune e la più pratica, perché abbina un costo basso a una serie di benefici molto lunga. Maggior consumo di grassi (camminando in salita si bruciano il 40% di grassi in più rispetto alla pianura), migliora l’efficienza dell’apparato cardiovascolare, tonifica i glutei e le gambe (in più, se si utilizzano i bastoncini da trekking, anche le braccia), il tutto muovendosi in scenari naturali bellissimi.
  • Arrampicata
  • Mountain bike
  • Rafting, cioè la discesa di fiumi o torrenti su gommone.
  • Canyoning (o torrentismo): a differenza del rafting, si segue il percorso di un torrente a piedi.

 

La chiave per il benessere: essere attivi

Come avrete capito, il benessere del nostro organismo passa anche dall’attività fisica. Dopo tutto, fare esercizio è uno dei punti cardine del Nostro Metodo.

Se volete scoprire di più sul mondo di 3EMME seguiteci qui sul nostro blog e sulla pagina Facebook. E, se avete domande, non esitate: i nostri esperti sono sempre pronti a darvi una mano!

 

Alimentazione e abbronzatura perfetta: i nostri consigli dietetici

Un’abbronzatura perfetta con i consigli alimentari giusti

L’estate è alle porte e la voglia di prendere il sole, rilassandosi, inizia a farsi sentire. Come vi diciamo spesso, però, è importante rispettare il nostro corpo. Se volete scoprire come garantirvi un’abbronzatura intensa, senza rischiare di incappare nelle spiacevoli complicazioni causate dai raggi UV, questo articolo è per voi.

Alimentazione e abbronzatura perfetta: i nostri consigli dietetici

Non solo vi daremo qualche consiglio utile per l’esposizione, ma vi presenteremo gli alimenti che vi permettono di abbronzarvi, mantenendo la linea. Si comincia!

 

Perché un’alimentazione sana aiuta l’abbronzatura?

Prima di vedere quali alimenti aiutano la nostra pelle a dorarsi nel modo giusto, affrontiamo le questioni legate all’alimentazione. Qual è il suo ruolo rispetto all’abbronzatura?

La risposta è semplice: attraverso i cibi ingeriti, diamo al nostro corpo ciò di cui ha bisogno secondo i principi della nutraceutica. Questo vale per qualsiasi circostanza ed esigenza. Anche per intensificare l’abbronzatura.

Infatti, grazie ad alcuni ingredienti diamo al nostro corpo un plus di betacarotene: una sostanza fondamentale, insieme alla melanina, per chiunque voglia una colorazione della pelle sana e ambrata.

Gli alimenti che contengono questa sostanza, come molti sanno, sono frutta e verdura di colore rossastro. Esempi sono le carote, le albicocche e i pomodori. 3 cibi che garantiscono al nostro corpo il giusto apporto di betacarotene.

Questa sostanza, infatti, conferisce alla pelle la tipica colorazione arancione. La melanina, invece, è più tendente al bruno. Una miscela esplosiva che, insieme, fa apparire la pelle ambrata e intensa. La tipica abbronzatura d’estate, per intenderci.

 

Quali sono gli alimenti che ci fanno abbronzare?

Come abbiamo detto frutta e verdura sono i nostri alleati migliori. Non solo perché contengono poche calorie – rispettando la linea – ma anche per l’elevato apporto di sostanze nutritive.

Con questi cibi sani noi:

  • Diamo al nostro corpo ciò di cui ha bisogno
  • Idratiamo e depuriamo l’organismo
  • Reintegriamo le sostanze di cui siamo carenti

3 ragioni che da sole sono sufficienti per inserire nella nostra dieta quotidiana porzioni di frutta e verdura di stagione. 3 ragioni che unite alle proprietà stimolanti dell’abbronzatura di alcuni alimenti, ci portano a definire una tabella alimentare estiva da fare invidia ai lampadati!

Ecco un elenco di cibi utili per intensificare l’abbronzatura

  • Fragole
  • Carote
  • Pomodori
  • Zucca
  • Albicocche
  • Peperoni
  • Cicoria
  • Lattuga
  • Ciliegie
  • Cocomero
  • Melone

 

Abbronzarsi senza rischi: alcuni consigli

Come abbiamo visto, consumare frutta e verdura ci aiuta a intensificare l’abbronzatura. Ma non finisce qui, perché questi alimenti svolgono un’importante funzione regolatrice dell’intestino. Fattore cruciale, specialmente nei mesi estivi quando l’elevata sudorazione – con conseguente diminuzione dei Sali minerali – tende a rallentare il nostro apparato digerente.

Alimentarsi in modo sano, però, non basta. Prendere il sole in totale sicurezza significa curarsi della salute del proprio corpo. Ecco qualche accorgimento da seguire:

  1. Scegliere una crema protettiva della giusta intensità, meglio se biologica e senza profumi artificiali
  2. Esporsi al sole in modo progressivo, evitando sempre le ore più calde
  3. Ripetere le applicazioni di creme solari protettive più volte durante l’arco della giornata
  4. Ricordarsi di integrare l’acqua persa con la sudorazione, bevendo liquidi e mangiando frutta e verdura
  5. Per prolungare l’abbronzatura e renderla ancora più intensa, fate ricorso a sostanze ricche di Omega 3 e 6 (contenuti, per esempio, in semi di lino, verdura a foglia verde, alghe, noci, soia e legumi)

 

Prendere il sole e nutrirsi: la ricetta per l’abbronzatura perfetta!

Ora sapete come prendervi cura del vostro corpo in estate, garantendovi un’abbronzatura intensa e duratura. Nel dubbio, fate sempre riferimento al vostro erborista di fiducia per la scelta della migliore crema solare e del relativo fattore di protezione. E non dimenticate: noi siamo qui per voi!

Se avete dubbi o domande non esitate a chiedere!

Ecco com'è cambiata la dieta negli anni. Scopriamo l'alimentazione sana!

Com’è cambiato il concetto di dieta da ieri a oggi

Il modo di nutrirsi degli esseri umani è cambiato nel tempo. Con il passare dei secoli, infatti, le abitudini alimentari hanno subito forti variazioni. Questo ha comportato conseguenze non solo nel nostro modo di vivere la tavola, ma anche negli stili di vita con un impatto notevole sulla salute delle persone. Come sapete, infatti, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sul benessere psico-fisico e, spesso, diventa causa di patologie e complicazioni.

Ecco com'è cambiata la dieta negli anni. Scopriamo l'alimentazione sana!

Vi raccontiamo come si sono evolute negli anni le abitudini alimentari della popolazione mondiale e perché – oggi – è fondamentale preoccuparsi della nutraceutica. Impariamo a nutrirci in modo sano, partendo dal cibo!

 

Storia della dieta: come sono cambiati gli stili alimentari?

Un tempo le persone seguivano diete semplici e povere. Due aggettivi che indicavano piatti cucinati in modo poco elaborato, evitando condimenti e aggiunte allora non disponibili. La povertà degli alimenti messi in tavola dipendeva dal tipo di cibi che le famiglie potevano procurarsi facilmente. Carni, latte, salse e dolci erano prelibatezze dei giorni di festa. Si consumavano prevalentemente i prodotti della terra: frutta e verdura, disponendo di poche risorse economiche.

Con lo sviluppo delle città e dei poli industriali, invece, l’esigenza di inserire cibi ricchi di grassi – capaci di conferire energia velocemente all’organismo – si fece sentire. I cibi considerati da ricchi arrivarono sulle tavole della medio borghesia, portando con sé tutti i contro di un’alimentazione sbilanciata.

Patologie croniche e vascolari – che, spesso, dipendono proprio dalla nostra dieta – iniziarono a farsi conoscere dalla popolazione. Stitichezza, diabete, osteoporosi e infarto. Queste le malattie più comuni, causate da uno stile di vita non attento e bilanciato.

Abitudini alimentari che nel secolo scorso hanno toccato l’apice, diventando per molti di noi modelli da cui allontanarsi è difficile.

Le cattive abitudini alimentari e la dieta

Quali sono le brutte abitudini in tavola?

Innanzitutto l’eccessivo consumo di cibi animali, raffinati e sintetici. Sostanze grasse e zuccherate, che spesso non esistono nemmeno in natura. Ne sono un esempio tanti ingredienti contenuti all’interno delle margarine. Alimenti il cui consumo è oggi quotidiano – come il latte – che, un tempo, venivano assunti con frequenza occasionale.

Mangiare male nuoce alla salute

Lo sappiamo. E la nostra dieta, oggi, è causa di tante – troppe – malattie. Come la sindrome metabolica: nemico sconosciuto dell’uomo moderno. Una situazione causata da una dieta complessa e varia, ricca per così dire. Uno stile di vita che non premia certo il benessere e va a discapito della salute.

 

Dieta Mediterranea: com’è cambiata nel tempo?

“La tavola è uno dei piaceri fondamentali dell’uomo civilizzato moderno. La specie umana è fatta per godersi questi piaceri, ma noi vogliamo farlo in un modo più salutare”.

–          Jeremiah Stamler (cardiologo)

Come sostiene questo medico famoso, anche lo stile di vita tipico dei paesi mediterranei ha subito importanti variazioni negli ultimi decenni. Da dieta considerata bilanciata si è trasformata, allineandosi ai criteri salutistici odierni.

Fino a qualche anno fa, infatti, la dieta mediterranea faceva ampio ricorso a sale ed olio. Inoltre, non prestava la dovuta attenzione alle proteine di origine vegetale, favorendo quelle animali (certamente più dannose, se assunte con frequenza elevata).

Ecco perché medici e specialisti hanno rivisto questo modello proponendo la cosiddetta Dieta Mediterranea del XXI Secolo. Un regime alimentare che abolisce sale, olio e alcol, lasciando ampio spazio alle farine integrali (utili per il corretto funzionamento dell’intestino), alla frutta e alla verdura (ricche di vitamina e Sali minerali).

 

Un’alimentazione ricca non deve essere nociva

Questa è la verità. L’importante, quindi, è rispettare alcuni accorgimenti che ci permettono di nutrirci, senza rinunciare al gusto. Ve ne ricordiamo qualcuno:

  1. Variare la tipologia di alimenti previsti nel menu settimanale
  2. Rispettare la regola dei 5 pasti al giorno
  3. Abbondare con frutta e verdura
  4. Bere molta acqua (meglio se lontano dai pasti), evitando bevande gassate, zuccherate e alcoliche
  5. Unire a una dieta bilanciata una costante attività fisica, anche leggera

5 punti che ci aiutano a stare bene, rispettando il nostro corpo.

Quali di questi consigli applicate nella vostra dieta? E quali vorreste aggiungere all’elenco? Parliamone!

Mai saltare i pasti: i consigli di benessere di Metodo 3 Emme

Metodo 3 Emme Consiglia: Mai Saltare i Pasti!

Saltare i pasti non solo fa male, ma fa pure ingrassare. Questa frase può sembrare una provocazione, ma non è così. Non mangiare, infatti, significa privare l’organismo di importanti nutrienti e, quindi, di energia.

Mai saltare i pasti: i consigli di benessere di Metodo 3 Emme

La conseguenza è che si può avere una perdita di peso, ma non una perdita di massa grassa. E questa è una bella differenza.

 

Massa grassa vs massa magra

Partiamo con un esempio: se prendete l’influenza, vi può capitare di stare per un certo periodo a digiuno e quindi, una volta guariti, vi accorgete di aver perso 2-3 kg. La domanda è: una volta ristabiliti, quanto ci mettete a riprenderli? Ve lo diciamo noi: veramente poco.

Il perché è presto detto: durante il periodo di digiuno, l’organismo prende l’energia che gli serve prima dalle riserve di liquidi, poi dai muscoli, e infine dai grassi.

Insomma, gran parte del peso che si perde appartiene alla cosiddetta massa magra (acqua, muscoli, zuccheri, minerali), mentre la massa grassa viene “colpita” solo in un secondo momento, quando, per giunta, il soggetto del digiuno è già fortemente debilitato dalla carenza di sostanze importanti. Quindi il dimagrimento, successivo a un periodo di digiuno, non è reale.

È provato che la riduzione della massa magra, a vantaggio di quella grassa, rallenti il metabolismo. Per questo dicevamo che appena si ritorna a mangiare si riprendono subito i chili persi. Metabolismo lento, infatti, significa che l’organismo brucia meno grassi e ne incamera di più.

 

Saltare i pasti: le conseguenze

Vediamo ora gli effetti che comporta l’astensione dal cibo in un individuo. I primi sintomi che si verificano sono quelli dovuti al calo della glicemia (cioè del livello di glucosio nel sangue), nel dettaglio: debolezza, astenia, mancanza di concentrazione, capogiri e, talvolta, svenimenti.

Trascorso un po’ di tempo, l’organismo comincia a rispondere alla carenza di nutrienti e lo fa rilasciando un particolare ormone, che si chiama cortisolo, anche detto “ormone dello stress”, in quanto causa un innalzamento del livello di nervosismo.

A tutto ciò va aggiunto che la già citata carenza di glucosio sembra faccia aumentare il desiderio di alimenti ricchi di carboidrati e calorici, per cui il pasto successivo al digiuno rischia di essere una vera e propria abbuffata.

Volendo guardare la questione da un punto di vista biologico, possiamo considerare i singoli principi nutritivi e le conseguenze che derivano da una loro carenza. Per cui:

  • Non mangiare carboidrati, che sono la principale fonte di energia per l’organismo, provoca debolezza e affaticamento, accompagnati da sbalzi di umore, irritabilità e – molto importante – dal rallentamento del metabolismo. Per questo motivo, quando si ricomincia a mangiare, si riprendono i chili persi.
  • Non mangiare proteine porta alla perdita della massa magra, perché le principali riserve di proteine dell’organismo umano si trovano nei muscoli ed è proprio lì che il nostro corpo le va a prendere (se non le introduciamo con l’alimentazione, ovviamente). Inoltre può verificarsi l’insorgere di edemi e l’indebolimento di capelli e unghie.
  • Non mangiare grassi impedisce l’assorbimento di molte vitamine e di altre sostanze utili. Quindi, non vanno mai eliminati del tutto dalla dieta.

 

Come si dimagrisce?

A questo punto dovrebbe essere chiaro che digiunare non è una soluzione se si vuole perdere peso in maniera permanente. Allora come fare? La prima risposta è ovvia: bisogna mangiare bene e in maniera regolare.

La regolarità, infatti, permette di stimolare il metabolismo (che, pertanto, rimane sempre attivo e non rallenta mai) e di evitare i temutissimi e incontrollabili attacchi di fame che spingono a mangiare di più e male.

Mangiare poco e spesso, questa è la chiave. Non bisogna digiunare per più di 3-4 ore, per questo diventano fondamentali i cosiddetti spuntini: i piccoli pasti di metà mattina e metà pomeriggio che ci permettono di non arrivare troppo affamati a pranzo e cena.

I pasti giornalieri, quindi, devono essere sempre 5 o più, con spuntini a base di frutta o yogurt bianco a separare un’abbondante colazione dal pranzo e il pranzo dalla cena.

Con Metodo 3EMME imparerete a organizzare al meglio la vostra giornata, a gestire gli orari in base alle vostre esigenze e mangiare sempre in maniera varia e nutriente.

Cosa aspettate? I nostri esperti sono a vostra disposizione!