Usare il Diario Alimentare fa bene alla Dieta

diario alimentare 03.10Oggi vogliamo parlarvi di uno strumento molto utile in caso di dieta: il diario alimentare. Non ci limiteremo a parlarvi dei benefici che possiamo trarre nell’utilizzarlo, ma vi spiegheremo come farne uno dettagliato e facile da usare.

 

Il diario alimentare come strumento per dimagrire

Il diario alimentare diventa un alleato fondamentale quando si segue una dieta o, semplicemente, si vuole tenere sotto controllo la propria nutrizione. Sì, perché questo strumento ci permette di perdere peso e monitorare il dimagrimento costantemente evitando il rischio legato alla malnutrizione.

Infatti, il diario alimentare rappresenta la raccolta dei dati legati alla quantità e qualità dei cibi che ingeriamo. Per questo ci offre una panoramica efficace delle nostre abitudini alimentari.

Il suo ruolo nel monitoraggio della dieta è fondamentale perché ci permette di:

  • Capire le motivazioni che ci spingono a scegliere determinati cibi in funzione dello stato d’animo del momento;
  • Renderci conto dei cibi che assumiamo e degli orari in cui siamo soliti mangiare, aspetto molto importante per capire se siamo soliti mangiare fuori pasto.

Per questi motivi noi vi consigliamo di adottare il diario alimentare come strumento per monitorare e controllare il vostro percorso. Un documento che diventa fondamentale soprattutto se si segue Metodo 3 Emme, vista l’attenzione che è necessario porre sui singoli alimenti e gli orari di assunzione.

 

Come creare un diario alimentare completo

Creare un diario alimentare utile e completo è piuttosto semplice e alla portata di tutti. Vi basterà prendere un quaderno o un’agenda e suddividere le pagine in giorni e ore. Questo è il primo passaggio da compiere, dopo di che dovrete solo creare gli spazi per alcune voci in cui andrete ad inserire le vostre annotazioni.

  1. Tipo di alimento (cibo o bevanda)
  2. Quantità
  3. Luogo in cui vi trovavate quando l’avete consumato
  4. Persone che erano con voi (scrivete “nessuno” se avete mangiato da soli)
  5. Senso di fame avvertito prima e dopo il pasto
  6. Stato d’animo (com’era il vostro umore quando avete deciso di mangiare?)
  7. Cibo desiderato (quale cibo avreste voluto mangiare in quel momento?)

Ogni volta che mangiate annotate l’orario e rispondete a tutte queste domande, ricordandovi di segnare ogni alimento ingerito (cibo e bevande, ma anche cioccolatini, caramelle e chewingum).

Una buona abitudine è quella di integrare il diario alimentare di base con una sezione dedicata all’attività sportiva, in cui annoterete:

  1. Orario
  2. Tipo di attività svolta
  3. Durata
  4. Luogo
  5. Compagnia (scrivete “nessuno” se eravate soli)
  6. Stato d’animo (come vi siete sentiti prima e dopo l’allenamento?)

 

Diario alimentare: risorse utili

Per aiutarvi nel realizzare al meglio il vostro diario alimentare abbiamo deciso di segnalarvi due risorse molto utili. Si tratta di una applicazione per smartphone che permette di creare in automatico una versione digitale di diario alimentare che potete tenere sempre a portata di mano e l’estratto di una ricerca condotta su questo strumento dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) che potete leggere e conservare.

E ricordate: per qualsiasi domanda, dubbio o consiglio potete rivolgervi ai nostri esperti!

 

Dimagrimento: le differenze tra uomo e donna

dimagrire uomo donnaDal punto di vista biologico uomini e donne sono diversi, lo sappiamo. Non è solo una questione strutturale, ma anche legata alla distribuzione e alla quantità del grasso corporeo. In questo articolo cercheremo di illustrarvi le caratteristiche che differenziano i generi. Differenze fondamentali che è bene conoscere per approcciare al dimagrimento anche in funzione del sesso di appartenenza.

 

Sesso e percentuale di massa grassa

Mediamente le donne presentano il 10/12% di grasso in più rispetto all’uomo, localizzato soprattutto nell’area di glutei e fianchi. Il perché di questi depositi è presto detto. La natura ha voluto fornire le femmine di queste riserve così che potessero affrontare la gravidanza senza ostacoli. Queste riserve, infatti, esistono per fornire alle donne una maggiore percentuale di successo in caso di gravidanza, anche in presenza di un’alimentazione poco bilanciata o insufficiente.

Ed è proprio per questo che le donne presentano una disposizione del grasso piuttosto diffusa tra braccia, seno, addome, gambe e glutei. Gli uomini, invece, solitamente concentrano la massa grassa a livello addominale.

 

Come evolve il grasso in base all’età dell’individuo

Le differenze di genere legate al grasso, poi, cambiano anche in funzione dell’età dei soggetti. Se da bambini, infatti, le diversità non sono così evidenti, queste tendono a mostrarsi con decisione durante l’adolescenza.

Già a partire da questo periodo, infatti, la donna inizia ad accumulare riserve adipose là dove la natura ha pensato fosse necessario. Il corpo inizia a modificarsi e ad assumere fattezze tipiche della femminilità. Nel maschio, invece, l’ingrassamento a livello addominale inizia solitamente dopo i vent’anni, quando il metabolismo rallenta.

 

Gli obiettivi come segreto del dimagrimento

Tutto ciò fa sì che anche il dimagrimento debba porsi obiettivi e metodologie diverse in base al sesso di appartenenza. Un assunto vero anche nel singolo caso. Oltre alle differenze di genere, infatti, dobbiamo considerare anche le peculiarità di ogni singolo individuo che possono riguardare il metabolismo e la struttura fisica.

Per questo uno dei cardini di Metodo 3Emme è il supporto offerto dagli erboristi: professionisti formati e competenti che aiutano il singolo a raggiungere i suoi obiettivi di dimagrimento e benessere.

 

Perdere peso tonificando: mantenimento Massa Magra e Dimagrimento

mantenimento massa magra allenamentoDimagrire senza pensare alla tonificazione è un grave errore. Spesso, infatti, ci concentriamo unicamente sui chili in eccesso, senza sapere che i primi elementi a scomparire sono acqua e massa magra. A noi, invece, interessa far sparire la massa grassa. Per questo, oggi, abbiamo deciso di darvi qualche consiglio per perdere peso tonificando.

 

Mantenimento massa magra e dimagrimento: come procedere?

Per riuscire a dimagrire mantenendosi in forma è necessario seguire non solo un piano alimentare sano e bilanciato, ma anche un programma di allenamento volto a stimolare la tonificazione dei nostri muscoli. Attenzione, però, perché non si deve esagerare.

Infatti è preferibile puntare su due soluzioni diverse, ma ugualmente valide:

  • Attività fisica quotidiana, ma decisamente poco intensa (come ad esempio passeggiate o giri in bicicletta).
  • Attività fisica moderata (massimo 2 o 3 sessioni di allenamento settimanali).

 

Quale allenamento preferire?

Anche il tipo di allenamento che scegliamo di seguire è importante. Molti, infatti, pensano che l’attività aerobica sia la più indicata. E hanno ragione! Capita di frequente, però, che ci si alleni male cadendo nel rischio di vanificare tutti gli sforzi fatti.

È bene sapere, infatti, che l’attività aerobica ha una grande efficacia e ci aiuta a bruciare i grassi in eccesso. È preferibile, però, non andare mai oltre i 30 minuti di allenamento. Soglia oltre la quale il nostro corpo inizia a perdere liquidi e, di conseguenza, massa magra.

 

Quanto allenarsi?

Anche allenarsi troppo è sconsigliabile, perché si rischia di sovraccaricare l’organismo e, quindi, di perdere peso muscolare. Trovare la giusta misura è fondamentale. Potremmo dire che sia proprio l’elemento centrale del nostro successo.

L’ideale sarebbe limitarsi a un numero contenuto di sedute di allenamento, senza andare oltre le 2 o 3 settimanali. Il tutto da rapportare all’intensità degli esercizi scelti.

Ad ogni modo siamo convinti che sia importante rivolgersi a un esperto della cultura fisica, un personal trainer per esempio, che sia in grado di consigliarvi l’allenamento più adatto al vostro singolo caso. Potete chiedere consiglio ai nostri erboristi che saranno in grado di indicarvi le soluzioni più appropriate.

 

Esercizi per Rassodare le Braccia

esercizi braccia tonificazioneIn questo blog vi abbiamo parlato spesso dell’importanza assunta, in fase di dimagrimento, dall’attività fisica. Una convinzione che ci ha portati a fare di Metodo 3Emme un percorso su più fronti che mira a mantenere e stimolare la massa magra presente, a discapito di quella grassa. Per fare ciò è necessario dedicarsi a sessioni di allenamento periodiche, da fare anche in casa e con moderazione. Quindi dimagrire e tonificare allo stesso tempo!

Oggi ci concentriamo su una parte del corpo spesso sottovalutata, soprattutto dalle donne: le braccia. Vediamo tre esercizi che possono essere facilmente replicati a casa propria e che permettono di ottenere buoni risultati se eseguiti con costanza.

 

 

Alzate laterali

Questo semplice esercizio permette di rassodare le spalle, rinforzandole.

In piedi, divaricate leggermente le gambe (tanto quanto la larghezza delle vostre spalle) e cercate di tenere gli addominali contratti per non basculare con la schiena. Tenete le braccia distese lungo i fianchi, con i palmi rivolti verso il pavimento.

A questo punto sollevatele, fino a portarle in linea con le spalle. Mantenete la posizione per tre secondi e riscendete. Potete ripetere il movimento per 15 volte consecutive e fare 2 serie, con una pausa di 30 secondi per permettere il recupero muscolare.

 

Tricipiti

Un esercizio per rafforzare i tricipiti, zona critica soprattutto nelle donne.

Assumete la stessa posizione dell’esercizio precedente. Questa volta, però, tenete i palmi delle mani verso l’alto e alzate le braccia all’indietro, fino a quanto riuscite senza avvertire dolore. Questa volta, però, non sarà necessario mantenere la posizione. Anzi, la discesa sarà immediata, una volta raggiunta la massima estensione.

Ripetete questo breve movimento per 15 volte e fate ben 3 serie, rispettando ancora una volta la pausa di almeno 30 secondi tra l’una e l’altra.

 

Bicipiti

Vediamo ora come tonificare i bicipiti. Un esercizio perfetto anche per gli uomini che può essere reso più intenso utilizzando piccoli pesi oppure oggetti leggeri reperibili in casa (come bottigliette d’acqua da mezzo litro).

Anche questa volta, la posizione delle gambe è la stessa. Le braccia e i palmi, però, vanno distesi frontalmente. Quindi sarà sufficiente sollevare un braccio alla volta, alternandoli, flettendo i gomiti. È molto importante arrivare a una distanza di circa 10 centimetri dalla spalla, senza toccarla.

Questa volta potremo fare 25 movimenti per braccio, limitandoci a 2 ripetizioni.

 

Consigli per tonificare le braccia

Una buona abitudine potrebbe essere quella di dedicarsi a questa sezione di allenamento periodicamente, magari 2 o 3 volte la settimana. Potete iniziare evitando sforzi eccessivi per poi aumentare il numero di serie e ripetizioni.

Anche il carico potrebbe essere implementato nel tempo. Le prime settimane usate pesi contenuti (mezzo litro, per esempio) ed aumentate progressivamente, senza mai superare il chilo e mezzo. Così vedrete netti miglioramenti e le vostre braccia saranno più toniche e compatte.

 

Consigli per prepararsi all’autunno

AUTUNNOCon l’arrivo dell’autunno ilo nostro corpo ci dice chiaramente di aver bisogno di sostegno. Questo, infatti, è il momento dell’anno in cui riprendiamo a fare attività fisica (che, spesso, abbandoniamo in estate), seguiamo percorsi di depurazione e assumiamo integratori alimentare per riequilibrare il nostro organismo dopo gli sforzi estivi.

Se in questi 3 mesi di sole e caldo avete seguito i nostri consigli, forse, vi sentite più in forma rispetto al solito. Avrete, comunque, bisogno di fare il punto della situazione, così da evitare di ricadere in abitudini sbagliate.

Noi vogliamo provare ad aiutarvi. Quindi abbiamo pensato di darvi qualche consiglio per affrontare l’autunno senza difficoltà.

  1. Procuratevi una tabella della frutta e verdura di stagione, così da stabilire il vostro piano di alimentazione sulla base dei prodotti più sani e nutrienti.
  2. Recatevi dal vostro erborista e chiedetegli di consigliarvi un integratore alimentare naturale adatto alle vostre esigenze, al vostro corpo.
  3. Riprendete a fare attività fisica, anche moderata. Ricordatevi, però, di essere regolari e di darvi step di potenziamento dell’attività sempre maggiori. Per esempio potete iniziare con una camminata leggera di 20 minuti 3 volte la settimana ed aumentarne la durata di 5 minuti ogni 3 settimane.
  4. Procuratevi una buona crema idratante da applicare sulla pelle per aiutarla a riequilibrarsi dopo il caldo dell’estate.

Per qualsiasi altro consiglio o suggerimento vi ricordiamo che potete contattare i nostri esperti, che saranno felici di rispondere alle nostre domande. Potete farlo qui, oppure sulla pagina Facebook di Metodo 3Emme. Vi aspettiamo!

Alcuni Consigli per imparare a Idratarsi al meglio

idratazione-acquaIdratarsi è fondamentale, soprattutto in estate. Questo perché l’acqua ci aiuta a regolare le funzioni metaboliche del nostro corpo e a mantenerci in salute. Per farlo al meglio è necessario seguire alcuni accorgimenti. E siccome moltissime persone dichiarano di avere molte difficoltà a bere, oggi vogliamo darvi qualche consiglio per mantenere un livello ideale di idratazione dell’organismo.

5 consigli di idratazione

  1. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.
  2. Se la bottiglia vi inibisce a causa delle sue grandi dimensioni, usate i bicchieri.
  3. In estate o in caso di sudorazione eccessiva (per esempio dopo aver fatto sport), reintegrate i liquidi persi bevendo lentamente almeno 2 bicchieri d’acqua.
  4. Evitate assolutamente di bere bevande gassate o zuccherate. Concedetevi, però, di variare scegliendo tè, tisane o spremute fresche di agrumi. Ricordate, però, che l’acqua deve essere la protagonista del vostro programma di idratazione!
  5. Datevi un obiettivo di idratazione e raggiungetelo! Per esempio, potreste decidere di bere almeno 4 bicchieri d’acqua dal risveglio al pranzo e altrettanti nel pomeriggio.

E voi, prestate attenzione alla quantità di liquidi che assumete? Fate uso di integratori o bevete principalmente acqua?

Come mangiare sotto l’ombrellone

alimentazione spiaggiaQuando siamo al mare dobbiamo prestare molta attenzione all’alimentazione, perché questa può essere utile per:

  • Reidratarsi;
  • Mantenersi in forma;
  • Assumere i Sali minerali persi con la sudorazione;
  • Ottenere una fonte di energia necessaria all’organismo.

7 consigli di alimentazione

Abbiamo pensato per voi una serie di consigli utili per alimentarsi nella stagione estiva, senza perdere di vista i principi della nutraceutica e il mantenimento della linea.

  1. Prediligere sempre frutta e verdure fresche.
  2. Se non si riesce a rinunciare alla pasta, meglio optare per una leggera insalata di riso o a una pasta fresca (meglio se a base di farro oppure orzo), il tutto condito con verdura fresca.
  3. Ricordarsi di fare 5 pasti al giorno, ‘per evitare di sovraccaricare l’organismo.
  4. Non mangiare cibi pesanti che possono gonfiare lo stomaco e causare flatulenza.
  5. Anche quando ci portiamo il pranzo in spiaggia, dobbiamo evitare assolutamente i cibi confezionati (come le merendine) e preparare a casa dei piatti freschi di cui consociamo ingredienti e provenienza.
  6. Non assumere bevande zuccherate, che fanno male al nostro organismo e non servono a idratarlo.
  7. Se siamo costretti a pranzare fuori casa, meglio scegliere pinzimoni o macedonie al posto di panini farciti.

 

Esercizi per gli addominali

addominaliAllenare gli addominali per tonificarli e farli apparire più scolpiti permette di trarre il massimo dal dimagrimento. Infatti, quando si perde peso, è fondamentale tenere i muscoli allenati, così da massimizzare la resa dei nostri sforzi alimentari.

Se siete convinti che l’attività fisica sia un impegno che richiede tempo e sforzi elevati vi sbagliate. Bastano pochi minuti di esercizio quotidiano, anche all’interno delle proprie case, per stimolare la muscolatura ed evitare che si atrofizzi.

Oggi vogliamo consigliarvi 3 semplici esercizi che potete inserire nel vostro programma di allenamento domestico.

  1. ADDOMINALI CLASSICI (CRUNCH) – distendetevi sulla schiena con le ginocchia flesse. Controllate che tutta la schiena sia ben appoggiata al pavimento. Posizionate le mani dietro la testa, con i gomiti aperti. Sollevate le scapole da terra, usando gli addominali. Effettuate 3 serie da 10, almeno tre volte al mese.
  2. ADDOMINALI LATERALI – la posizione è la stessa dell’esercizio precedente. In questo caso, però, dovrete sollevare la scapola destra e portarla verso il ginocchio sinistro e viceversa. Fate 3 serie da 10 ripetizioni ciascuna per parte.
  3. ADDOMINALI BASSI – sdraiatevi sulla schiena con le gambe distese e le braccia lungo i fianchi. Tenendo la schiena ben appoggiata a terra, sollevate le gambe e, mantenendole tese, rimanete in posizione per qualche secondo. Ancora una volta 3 serie da 10 ripetizioni sarebbero l’ideale.

Consigli per Drenare l’organismo

drenareDrenare significa eliminare le scorie e le tossine presenti nel nostro corpo attraverso i cosiddetti organi emuntori (come fegato, reni, pelle e sistema linfatico). Un’azione molto importante per aiutare il nostro corpo a mantenersi in salute evitando lo stato tossico, ovvero quella condizione in cui un eccesso di scorie e tossine influisce sul normale funzionamento dell’organismo.

Quando si segue un programma di drenaggio è importante fare in modo che questo miri a coinvolgere tutti gli organi emuntori, per essere certi di ottenere risultati efficaci e duraturi.

 

 

 

 

Perché è importante drenare l’organismo?

Soprattutto per 3 ragioni:

  1. Mantenersi in salute;
  2. Evitare le complicazioni causate dall’eccesso di tossine;
  3. Mantenere l’organismo giovane e reattivo.

Come si fa a drenare l’organismo?

Drenare l’organismo può diventare una sana abitudine semplicemente bevendo molta acqua, mangiando tanta frutta e verdura, aiutandosi allo stesso tempo con prodotti specifici (come il nostro Effetto Drena, consigliato in abbinamento al Metodo 3Emme).

 

L’acidosi causa la cellulite

acidosiL’acidosi è quella particolare situazione in cui vengono introdotte sostanze alcaline nel nostro corpo in misura superiore a quella normale. Il risultato che ne deriva è un ph organico acido che può interferire con il cosiddetto equilibrio acido base, ovvero l’equilibrio tra produzione ed esecrazione di sostanze acide e alcaline.

Il Dr. Bacci, uno dei collaboratori dell’azienda Ibersan-Santiveri, ha scoperto e approfondito lo stretto legame tra acidosi e cellulite.

 

Cosa fare per evitare l’acidosi?

Per evitare lo stato acidosi, quindi, sarà opportuno seguire un’alimentazione alcalinizzante, ricca di frutta e verdura.  Questo ci aiuterà a prevenire numerose patologie, tra cui la cellulite.