L’importanza dell’Attività Fisica nella Crescita del Bambino

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L’attività sportiva è un elemento fondamentale affinché i bambini crescano sani e forti. Fare movimento, infatti, non solo apporta benefici all’organismo contribuendo a uno sviluppo armonico dei muscoli e dello scheletro, ma favorisce anche un corretto funzionamento del metabolismo.

Oggi vediamo come introdurre i nostri figli al mondo dello sport e delle sane abitudini.

 

Il movimento fa bene, e non solo al fisico

Lo sport va praticato regolarmente e associato a una vita sana ed equilibrata. È un eccezionale strumento di prevenzione sia delle malattie organiche e malconformazioni, sia dei disagi del bambino a livello emotivo, dovuti a uno stile di vita scorretto e non sufficientemente stimolante.

Vediamo quali sono i principali benefici che apporta l’attività fisica.

  • Irrobustisce il fisico e ne previene le malattie
  • Sviluppa e aiuta a mantenere sano l’apparato osseo
  • Aiuta a controllare il peso corporeo
  • Aiuta a ridurre il grasso e la pressione sanguigna
  • Riduce lo stress, l’ansia, la depressione e la sensazione di solitudine
  • Prepara i bambini all’apprendimento futuro
  • Migliora il rendimento scolastico
  • Aiuta a controllare vari rischi comportamentali, le abitudini alimentari scorrette, il ricorso alla violenza

Il movimento è dunque importante ai fini del corretto sviluppo psico-fisico, in quanto garantisce un fisiologico accrescimento e dona ai bambini molti benefici che conserveranno anche in età adulta.

Infatti, oltre alla sfera puramente fisica, l’attività motoria ha un ruolo determinante in termini psicologici, educativi e sociali. 

Attraverso lo sport, il divertimento e il gioco, i bambini e gli adolescenti imparano alcuni dei valori più importanti della vita, quali: amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo.

 

Quale sport scegliere?

I genitori che desiderano per il proprio figlio una determinata attività sportiva possono proporgliela, ma per gli esperti l’ideale sarebbe che i genitori facessero sperimentare al bambino diverse discipline, così da far scegliere lo stesso interessato sulla base delle proprie preferenze, abilità e caratteristiche.

In generale, sarebbe opportuno che il bambino praticasse attività quali atletica leggera, nuoto, ginnastica. Cioè attività complete e che coinvolgono in maniera bilanciata i diversi apparati. Oppure, nel caso di sport “asimmetrici” come la scherma, il tennis, il tiro con l’arco o di attività che sollecitano in modo particolare la schiena (ad esempio la danza e la ginnastica artistica), sarebbe indicata l’associazione con una pratica in grado di “compensare” e ridistribuire l’impegno. 

Teniamo presente che, comunque, è sempre il medico pediatra il migliore alleato nel momento della scelta di un’attività fisica adatta al nostro bambino.

Le discipline sportive collettive sono in genere apprezzate dai bambini dai 7-8 anni in poi in quanto riescono a coniugare con l’impegno atletico, il divertimento e lo spirito di squadra, cioè la collaborazione al fine di conseguire un risultato.

Gli sport individuali (ginnastica, sci, nuoto, ciclismo, canottaggio, scherma, arti marziali) richiedono la capacità di resistere alla fatica, la capacità di concentrazione, il senso di responsabilità.

Ma come possiamo invogliare i nostri figli a fare sport?

Ricordarsi sempre che il buon esempio dei genitori è fondamentale. Nel tempo libero, andate in bicicletta insieme oppure fate delle passeggiate all’aria aperta. Il processo imitativo, tipico dell’età evolutiva, porta i bambini ad osservare ciò che fanno i genitori e a riprodurlo.
Ecco qualche consiglio:

  • Abituate i vostri figli a muoversi fin da piccoli: diventerà per loro uno stile di vita quotidiano e una sana abitudine per crescere bene.
  • Dimostratevi attivi, energici, utilizzate parte della vostra giornata per praticare giochi di movimento o sport insieme a loro.
  • Permettete ai bambini di fare l’attività motoria che più preferiscono: una cosa fatta con piacere aumenta la motivazione, il divertimento e la costanza con cui viene praticata.
  • Fate conoscere loro diversi modi di muoversi, stimolando la loro curiosità e aiutandoli a sfruttare al meglio le tante energie che possiedono in questa fase della vita.
  • Diminuite gli orari dedicati a tv e videogiochi e aumenterete il tempo che i vostri figli dedicheranno al movimento.
  • Non spingeteli troppo verso l’agonismo: il movimento deve essere uno stile di vita quotidiano, deve rappresentare una valvola di sfogo e un’alternativa ai doveri scolastici. È importante non forzare troppo i bambini verso la competizione eccessiva e non riversare su di loro le proprie ambizioni personali.

 

E per quanto riguarda l’alimentazione?

L’alimentazione di un bambino che svolge regolare attività fisica non deve essere diversa da quella degli altri bambini o da quella degli adulti che praticano sport. Semplicemente, va calibrata in base alla disciplina scelta e all’intensità con cui si pratica. Se infatti il bambino svolge un’attività fisica non agonistica, non è necessario aumentare l’apporto di calorie o attuare dei cambiamenti radicali nella dieta. Tutto dipende comunque dallo stile di vita del bambino e dalle abitudini alimentari adottate dall’intera famiglia.

Nei casi in cui il bambino svolga un’attività fisica intensa, che significa almeno un’ora per tre volte a settimana, si potrà sicuramente concedere qualche caloria in più. Molto importante che il bambino beva molto per reidratarsi e recuperare i sali minerali che si tendono a perdere con la sudorazione.
Affinché l’alimentazione non interferisca con il corretto svolgimento dell’attività fisica è inoltre importante anche scegliere l’ora giusta in cui mangiare: meglio tre ore prima di fare sport in modo che l’organismo riesca a iniziare la digestione. Il pasto dovrebbe inoltre essere equilibrato e leggero evitando alimenti ricchi di grassi e di zuccheri.

Mangiare in maniera corretta non è difficile, basta scegliere i cibi in maniera accurata e razionale, leggere attentamente le etichette per sapere bene cosa si mangia e individuare le giuste quantità per compensare al quotidiano bisogno energetico. Evitare infine gli eccessi, di zucchero, di sale, di quantità.

Una regola importantissima per l’alimentazione dei bambini, è quella del “3+2” che prevede, oltre ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) due mini pasto a metà mattina e metà pomeriggio.

Le regole della corretta alimentazione di un bambino che fa sport, non sono quindi molto diverse da quelle degli adulti. Non si tratta infatti di modificare la composizione della dieta, ma rispettare alcune semplici regole che garantiscono all’organismo in crescita un apporto equilibrato e corretto di tutti i nutrienti. 

 

In conclusione, le buone abitudini richiedono uno stile di vita più dinamico e meno sedentario per crescere in salute nel corpo e nello spirito. Lo sport, associato sempre a un corretto regime alimentare, rappresenta per bambini e ragazzi un elemento sicuro e fondamentale per una buona crescita, emotiva, intellettiva e fisica.

 

Per qualsiasi dubbio, i nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a contattarci!